Wild View Collodio Umido | Valtiberina Toscana

In Breve

Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana, un weekend workshop di fotografia alternativa in una fattoria sull’Appennino della montagna toscana


2 giorni full-immersion
alloggio in agriturismo di montagna


Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
pausa pranzo
termine lavori ore 18 circa
cena e pernottamento
colazione e ripresa dei lavori
pausa pranzo
chiusura lavori entro le ore 17 della domenica


Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
Costi extra: si, il pagamento del vitto e alloggio di 85 euro da regolarsi sul posto


Corso a numero chiuso: ammessi max 8 partecipanti
Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso

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Descrizione

Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana

Il Wild View Workshop di Fotografia al Collodio Umido sull’Appennino della Valtiberina Toscana è un’esperienza di fotografia alternativa a contatto della natura. Con pochi confort moderni, è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera di legno di oltre cent’anni fa e con l’antica tecnica ottocentesca del collodio umido. Vivremo la fotografia come facevano i fotografi ambulanti pionieri nel Far West.

Un corso di fotografia alternativa incentrato sul collodio umido, per imparare tutto quello che dovreste sapere sui processi alternativi al collodio umido e iniziare a fare fotografie con questa antica tecnica fotografica per conto vostro.

Cosa faremo nel workshop Wild View Collodio Umido

Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili.

Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). I negativi così ottenuti sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura, ma sono anche utilizzabili come risultato finito. Scopriremo sul campo la magia dell’ambrotipo che diventa positivo!

Il Wild View Collodio Umido in Valtiberina Toscana è un workshop pratico e dimostrativo dei processi alternativi fotografici dell’800

Prevediamo di scattare tutto il lavoro su lastre di metallo e di vetro in formato 9x12cm, 4×5″ oppure 13x18cm circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori). Faremo così sia ferrotipi (gli originali in positivo) che ambrotipi (i negativi di vetro). I negativi potranno essere utilizzati sia come opera finita che come negativo da ristampare poi successivamente con tecniche antiche come la carta salata, l’albumina, il carbone, la cianotipia, il platino-palladio, ecc…

Tuttavia in questo workshop non faremo stampe con i processi alternativi. Gli interessati ai processi alternativi di stampa fotografica posso iscriversi ai nostri altri workshop che trovate nei collegamenti rapidi qui in fondo a questa pagina.

Fotocamere di legno a banco ottico dei primi del 900

Useremo una o due fotocamere di legno dei primi del 900 a banco ottico e una fotocamera a banco ottico moderna, per scoprire le possibilità di fare il collodio umido sia con una macchina che era nata per quello, sia con una macchina che può essere adattata.

Alloggio in fattoria: trascorri un weekend in un agriturismo caratteristico della montagna toscana sull’Appennino della Valtiberina

Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

La fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano vicino alle sorgenti del Tevere

Per questo Wild View Photography Workshop al collodio umido saremo di base presso la fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano (AR). La fattoria si trova in un vecchio borgo colonico della montagna appenninica toscana ancora conservato come un tempo, cone le sue case padronali, gli annessi e tutto il resto.

Si trova su una costa del monte Castelsavino, a pochi chilometri in linea d’aria dalle sorgenti del Tevere e dal borgo montano di Caprese Michelangelo, terra natale di Michelangelo Buonarroti. L’ambiente è boscoso ed è ricco di sentieri per gli amanti delle camminate nel bosco. Il crinale appenninico è a circa un’ora e mezza di marcia dalla fattoria.

L’agriturismo alleva cavalli che possono essere anche uno spunto sia per fare foto sia per chi lo desiderasse fare delle gite a cavallo. Il vitto è servito dall’agriturismo, per cui sarà piacevole essere coccolati dalla cucina tipica del posto.

Costo extra per alloggiare due giorni

Il prezzo tutto incluso per questi due giorni è di 85 euro che saranno pagati direttamente alla struttura una volta arrivati sul posto. Include: pranzo e cena del sabato, pernottamento, colazione e pranzo della domenica.

Cosa devi portare per il workshop Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana

I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Voi portate:

  • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
  • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
  • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica cadono anche sulle scarpe…
  • guanti di protezione individuali in vinile o butile della vostra misura. Una confezione usa e getta è la soluzione migliore. Attenetevi al materiale indicato, vinile o butile, perché altri materiali sono permeabili a certe sostanze chimiche che usiamo noi fotografi ottocenteschi e rischiate di vedere le vostre dita diventare nere.
  • Occhiali di protezione: se non portate già gli occhiali da vista sarà bene portare un paio di occhiali di plastica trasparenti del tipo di protezione da cantiere. Li trovate a pochi euro presso una comunissima ferramenta, dove dovreste trovare anche i guanti. Lo schizzo di nitrato d’argento dentro la pupilla è un evento più unico che raro, ma perché rischiare?

Programma

Programma del workshop Wild View Collodio Umido in Valtiberina Toscana

Il workshop dura due giorni.

Primo giorno

Ritrovo per le 9:30 presso la fattoria.

Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare qualche ferrotipo dimostrativo al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa dovremo fare degli scatti in studio con luce flash.

Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio dei ferrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

Finite le serie di scatti, daremo delle informazioni utili su dove trovare le attrezzature necessarie a scattare in collodio e dove acquistare tutta la chimica necessaria.

Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

Cena e pernottamento

Secondo giorno

Colazione e ritrovo in fattoria per le ore 9:30

Durante il primo giorno avremo conosciuto il collodio e tutte le sue fasi tecniche. Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre.

Inoltre nel secondo giorno inizieremo a preparare anche gli ambrotipi, cioè le lastre di vetro, che richiedono una preparazione differente rispetto ai ferrotipi.

Dopo pranzo procederemo al finissaggio delle lastre con la verniciatura finale a sandracca.

Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria produzione casalinga di fotografia al collodio umido e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come le fotocamere d’epoca.

Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

Mappa

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    Workshop di Fotografia Collodio Umido e Carta Salata | Valtiberina Umbria

    In breve

    Workshop di Fotografia Collodio Umido e Carta Salata, un weekend di due giorni di fotografia alternativa a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


    2 giorni Full-Immersion
    possibilità di alloggio in foresteria


    Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
    pausa pranzo
    termine lavori ore 18 circa
    cena e pernottamento indipendenti
    Ritrovo in sede entro le ore 9:30 della domenica e ripresa dei lavori
    pausa pranzo
    chiusura lavori entro le ore 18 della domenica


    Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
    Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
    Costi extra: no, tranne in caso di alloggio in foresteria (vitto a parte, alloggio circa 15 euro da regolarsi sul posto)


    Corso a numero chiuso: ammessi max 6 partecipanti
    L’iscrizione si chiude 2 settimane prima dell’inizio del corso

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    Descrizione

    Workshop di due giorni per imparare il processo di Fotografia al Collodio Umido e come stampare i negativi di vetro al collodio su Carta Salata

    Lo scopo del corso di fotografia al collodio umido e carta salata è di mostrare come si faceva la fotografia nei primi anni dalla sua invenzione (o scoperta). Nel 1839 era già conosciuta la carta salata e in quell’anno Fox Talbot inventa il negativo. Nel 1851 arriva il collodio umido, che per molti decenni sarà la tecnica base per la produzione di negativi in vetro che sarebbero poi stati stampati su carta salata (semplice, all’amido, all’albumina, ecc..) o con altre tecniche come la cianotipia, il Van Dyke, il carbone, il platino-palladio, la gomma bicromatata, il bromolio, ecc….

    Noi ci concentreremo sulla tecnica base per fare ferrotipi e ambrotipi e per preparare carta salata semplice. Nel corso dei due giorni si preparano le lastre al collodio, si sperimenta come scattare i postivi su lastra metallica (ferrotipi, aluminotipi, melainotipi, ecc…) e come si fanno i negativi di vetro (ambrotipi).

    Con questo programma di fotografia alternativa riceverai anche nozioni di base sull’uso di sostanze chimiche, su come muoversi in laboratorio, come lavorare con le svariate formule per la fotografia chimica, quali misure di sicurezza adottare per gestire la pericolosità di certe sostanze chimiche e materiali, quali sono le procedure per la preparazione di lastre da soli e per ottenere stampe finite e durevoli nel tempo.

    Cosa faremo in questo workshop di Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata a Città Di Castello, Valtiberina, Umbria?

    Faremo foto con alcune fotocamere da 9×12 cm a 18×24 cm, sia di tipo moderno, modificato per il collodio umido, che di legno antica costruita apposta per il collodio umido. Scatteremo alcune lastre in positivo e alcuni vetri, per poi stampare ognuno il suo negativo migliore su alcune carte salate, che prepareremo sul momento.

    Lavoreremo principalmente con gli aluminotipi e faremo degli ambrotipi (negativi di vetro) per le stampe al sale dell’ultimo giorno. Ogni partecipante tornerà a casa con almeno alcuni buoni scatti in lastra positiva, alcuni negativi in ​​vetro e buone carte salate.

    Questo workshop di processi fotografici alternativi fornirà anche un know-how per lavorare con una camera oscura portatile per la fotografia al collodio di lastre umide sul campo. Potrai anche metterti alla prova con l’illuminazione da studio per la fotografia di ritratti di interni.

    Cosa è necessario portare per il workshop di Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata

    Tutti i materiali e le attrezzature di uso comune sono forniti con il costo del corso. Gli studenti dovrebbero essere dotati dei seguenti materiali personali:

    • ogni studente dovrebbe presentarsi con un grembiule protettivo adeguato contro le macchie; queste sostanze chimiche macchiano permanentemente i vestiti, quindi preparati e usa indumenti che non ti interessano; se si presentano macchie sulla pelle dureranno al massimo una settimana e non sono pericolose per la salute; anche le scarpe corrono il rischio di macchiarsi, prendi in considerazione un cambio di scarpa per lavorare con noncuranza;
    • macchie chimiche sugli occhi possono essere un problema serio! si prega di indossare occhiali protettivi trasparenti per mantenere gli occhi al sicuro mentre si lavora con determinati prodotti chimici nella camera oscura; puoi acquistarli in qualsiasi negozio di ferramenta;
    • per il suddetto motivo di macchie cutanee, ti preghiamo di portare una scatola di guanti usa e getta della tua taglia per gestire i prodotti chimici durante i tre giorni di lavorazione; a meno di usare i guanti, le tue dita diventeranno nere. Il materiale per i guanti dovrà essere tassativamente PVC oppure butile (anche il neoprene va bene, ma è molto più costoso e non è usa e getta).

    Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

    Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

    Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

    Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna.

    Arte rinascimentale, contemporanea e fotografia si incontrano: a Sansepolcro, con Piero Della Francesca; a Città di Castello, con Alberto Burri.

    Programma

    Programma dei 2 giorni del workshop Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata a Città Di Castello, Valtiberina, Umbria

    1 ° giorno

    Ritrovo presso la sede alle 9:30 e inizio lavori

    In breve

    • il Collodio, cos’è questo antico e sconosciuto processo fotografico
    • teoria e formule per il collodio umido
    • preparazione chimica
    • introduzione alle fotocamere per il collodio umido, moderne e vintage, e all’uso della camera oscura portatile
    • prove di riprese con lastre umide in studio
    • come utilizzare la luce del flash per la fotografia al collodio in studio

    Nei dettagli

    Il corso inizia con lo studio del processo di collodio umido. Faremo un viaggio nella storia di antichi processi fotografici. Questo studio è fondamentale per capire come sia nata l’idea del collodio umido e perché abbia avuto tanto successo su altre tecniche sperimentate all’epoca, tra cui il dagherrotipo. Vedrai come il collodio sia stato il precursore di tutta la tecnica fotografica moderna, quella che ha portato alla pellicola classica che usiamo ancora oggi.

    Un viaggio storico così breve ti ispirerà – si spera – ad approfondire altri processi alternativi nel prossimo futuro ed espandere in questo modo la tua creatività.

    Il programma prosegue con lo studio del processo e della chimica. Il collodio umido permette una vasta scelta di possibilità, ognuna secondo i gusti di ognuno. In questo workshop cercheremo di indirizzare tutti verso il loro percorso migliore, con la presentazione di una procedura di base facile da gestire, anche per i principianti.

    Una volta pronte le soluzioni necessarie, si passerà alla sensibilizzazione di alcune lastre e ad effettuare alcuni scatti di prova, per dimostrare come si svolge l’intero processo.

    Pranzo: TBA in modo indipendente.

    Nel pomeriggio ogni partecipante preparerà la propria lastra e scatterà la propria fotografia. Ognuno avrà la possibilità di eseguire l’intero processo di collodio umido con le proprie mani, in modo che tutti possano scattare e sviluppare un ferrotipo (la versione positiva) e un ambrotipo (la versione negativa).

    Nella seconda parte del pomeriggio prepareremo le carte per la prima salatura, e faremo alcuni esperimenti di patinatura con amido.

    Cena e pernottamento indipendente

    2 ° giorno

    Domenica mattina, ritrovo in sede alle 9:30

    In breve

    • regolazione fine dei negativi in ​​vetro per la stampa su carta salata con processi di intensificazione e rinforzo
    • preparazione della carta salata con la seconda fase di argentatura
    • stampa dei negativi in vetro su carta salata
    • lavaggio e finissaggio delle stampe con cera protettiva

    Nei dettagli

    L’ultimo giorno del workshop parleremo della carta salata e di come questa invenzione è stata realizzata da William Henri Fox Talbot. Vedremo come si sono sviluppate le sue applicazioni commerciali, quali erano i vantaggi del collodio e i suoi limiti.

    Prepareremo le soluzioni necessarie per le carte e forniremo tutta la procedura dettagliata per poter eseguire con successo stampe su carta salata a casa. Poi prepareremo le carte per l’argentatura.

    Successivamente scatteremo alcune foto su negativi con la fotocamera di grande formato e prepareremo alcuni ambrotipi per la lavorazione della carta salata.

    Pranzo: TBA in modo indipendente.

    Stampa, lavaggio e rifinitura delle carte salate, in modo da permettere a tutti di portare a casa almeno una copia buona e rifinita del lavoro che avremmo potuto fare.

    Map

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      Workshop Fotografia Regola del 16 Città di Castello | Fotografare Senza Esposimetro

      In Breve

      Workshop di Fotografia per imparare a fotografare con la Regola del 16 senza usare l’esposimetro a Città di Castello in Valtiberina, Umbria


      1 giorno full-immersion


      1 giorno di durata (sabato o domenica)
      8 ore complessive


      Lezioni in lingua italiana
      Livello: base


      Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso


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      Descrizione

      Fotografare senza usare l’esposimetro? Con la Regola del 16 si può!

      Questo è il workshop per imparare a fotografare senza guardare l’ago e i numeri dell’esposimetro che si accendono dentro il mirino e sviluppare un rullino in bianco e nero.

      Con questa esperienza imparerete ad usare la Regola del 16 per giudicare la luminosità della scena che state fotografando e decidere la coppia tempo/diaframma da impostare sulla macchina per ottenere una esposizione corretta.

      Lomografia, fotografia a colori, fotografia digitale: questo è un corso di fotografia analogica a pellicola in bianco e nero, ma la Regola del 16 si applica a tutto il mondo della fotografia, inclusa la pellicola a colori e quella digitale moderna. Anche i “lomographers” trarranno vantaggio da questa conoscenza, perché scattare a caso può anche andare bene in certi casi, ma sapere cosa si sta facendo è sempre bene. Non sottovalutate l’importanza di conoscere questa regola!

      Con la Regola del 16 farete un’esperienza di fotografia arcaica, primitiva, sensoriale. Tornerete a pensare come facevano i fotografi dei secoli scorsi, quelli che hanno inventato la fotografia. Cambierete il vostro modo di pensare alla fotografia una volta per sempre.

      Gli esposimetri sono entrati nell’uso quotidiano soltanto a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Prima di allora i fotografi ne facevano a meno e usavano la loro esperienza per valutare l’intensità luminosa della scena da fotografare. Basavano la loro abilità sulla Regola del 16.

      Questa conoscenza gli permetteva non solo di avere una idea precisa di quello che stavano facendo, ma anche di rimanere concentrati sulla scena da fotografare senza perdersi dietro la lettura di quell’aggeggio che cambia idea ogni due secondi.

      Grazie alla Regola del 16 diventerete esperti della luce.

      Vi avvicinerete alla vera essenza della fotografia che significa “scrivere con la luce”, significato oggi in larga parte ignorato o dimenticato da chi si accredita ‘fotografo’.

      Troppi di noi fotografi oggi ci siamo allontanati dal senso di fotografare. I moderni telefonini, ma anche le fotocamere digitali, hanno preso il sopravvento su gran parte delle nostre scelte.

      Fotografare con un telefonino non e più una esperienza magica come accadeva nel passato, quando dentro la fotocamera analogica c’era la pellicola, la luce entrava ed esponeva la sostanza foto-sensibile e non sapevi se la foto sarebbe riuscita o no fino a che non l’avevi sviluppata.

      Oggi molti fotografi e amatori, ma anche giovani e principianti, si stanno riavvicinando al mondo della fotografia analogica a pellicola. Forse perché è un mondo che ancora sa dare scosse emozionali quando si preme sul bottone dell’otturatore. Forse è per via del risultato, che lo devi saper prevedere e non lo puoi rivedere sul monitor appena scattato.

      Vuoi divertirti davvero con la tua fotocamera analogica a pellicola?

      Impara a fotografare nel modo più semplice possibile, imparando a riconoscere la luce della scena e impostando solo due numeri sulla macchina fotografica. La Regola del 16 ci permette di tornare ad essere padroni dell’arte fotografica al 100%.

      Fotografare con la pellicola vuole un’attenzione che il telefonino non chiede. É un’esperienza totalmente diversa. È un mondo reale fatto di luce e sensazioni che appartengono al fotografo, non al software.

      Siamo convinti che questa esperienza delle origini della fotografia si meriti di essere goduta appieno, riportando il fotografo al centro dell’opera, invece che il mezzo.

      Negli ultimi decenni l’industria ha fatto di tutto per prendersi quasi tutte le decisioni in merito alle nostre fotografie. Oggi gestiscono tutto i progettisti: colore, esposizione, velocità, fuoco, sfocato, ecc… A noi c’è rimasto solo di inquadrare. Fra poco le nuove “app” ci toglieranno anche quello.

      Quale fotografo può dirsi tale se non capisce le implicazioni della luce sulla scena?

      Se togliamo l’esposimetro ad un qualunque professionista moderno (e anche l’istogramma della macchina digitale) in quanti saprebbero dire l’esposizione corretta per una data scena? Può dirsi “fotografo” uno che non conosce la luce e le sue implicazioni?

      Fotografare non è far scattare un bottone. Fotografare è un’esperienza sensoriale che parte da noi, va al soggetto, torna indietro e continua dopo lo scatto in camera oscura, con lo sviluppo del negativo e con la stampa finale. Fotografare è un’esperienza completa che comprende tutte queste fasi, che devono essere godute appieno da chi usa la fotocamera.

      Questa esperienza dura una giornata. Alla mattina impareremo la Regola del 16 e tante altre cose che stanno attorno alla fotocamera analogica a pellicola, come tempi, diaframmi, numeri ISO, ecc… Al pomeriggio usciremo per fotografare assieme all’insegnante.

      Alla fine di questo corso sarete in grado di iniziare un percorso nuovo con la vostra fotocamera. La userete come se fosse davvero il prolungamento del vostro occhio e non come un aggeggio strano che assorbe tutta la vostra attenzione. Da qui in poi la fotografia sarà un’esperienza ancora più bella per voi, perché diventerà interamente vostra.

      Argomenti del Workshop Fotografia Regola del 16 a Città di Castello, Valtiberina

      Basi di tecnica fotografica analogica e funzioni della fotocamera a pellicola, tecnica e pratica di uso della fotocamera con la pellicola bianco e nero, come esporre con la regola del 16 senza usare l’esposimetro, sviluppo della pellicola in bianco e nero.

      A chi serve, a chi è rivolto

      A chi usa una macchina fotografica a pellicola, sia a colori che in bianco e nero; a chi possiede una vecchia fotocamera analogica che ha solo tempi e diaframmi, senza esposimetro; ad amatori, principianti, professionisti che hanno sempre scattato con l’esposimetro e vogliono scoprire un mondo nuovo; a chi è interessato a padroneggiare la luce e l’illuminazione a partire dalle sue basi; a chi fa lomografia e anche a chi usa il foro stenopeico.

      Il livello del corso è base, cioè adatto a principianti assoluti della fotografia, principianti della fotografia analogica, esperti che vogliono imparare a fotografare senza l’aiuto dell’esposimetro.

      Cosa devi portare

      Una fotocamera a pellicola con obiettivo e almeno un rullino di pellicola in bianco e nero tradizionale (leggere le specifiche circa la macchina fotografica e la pellicola nella sezione Guida Studente, “Materiali per i corsi“, dal menù a fondo pagina).

      Questo workshop prevede anche lo sviluppo del negativo. Ci sarà una sessione di sviluppo dimostrativa sul finire del workshop.

      Programma

      Programma del Workshop Fotografia Regola del 16 a Città di Castello

      • Tempi, diaframmi numeri ISO come non ve li ha mai detti nessuno.
      • Da dove arrivano i numeri ISO, questi sconosciuti? E che ci faccio?
      • La Regola del 16
      • Studio delle situazioni di illuminazione e corrispondenze con l’esterno.
      • Come operare in velocità la coppia tempo/diaframma sulla vostra fotocamera.
      • Consigli per la lomografia e per la fotografia con foro stenopeico.
      • Pausa pranzo.
      • Uscita di gruppo per fotografare con la Regola del 16 e analizzare varie condizioni di illuminazione con prove pratiche sotto la guida dell’insegnante.
      • Rientro e sviluppo del rullino
      • Considerazioni finali e saluti.

      Mappa

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        Carta Salata Fotografia Alternativa | Workshop Umbria

        In Breve

        Carta Salata, fotografia alternativa in Umbria. Un workshop di antiche tecniche fotografiche col primo metodo di stampa fotografica dell’800 a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


        1 giorno full-immersion


        ore 9:30 arrivi e inizio workshop
        pausa pranzo
        ore 17 circa termine workshop


        Lezioni in lingua italiana e in lingua inglese
        Livello: base


        Chiusura iscrizioni 1 settimana prima dell’inizio del corso

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        Descrizione

        Alla scoperta della carta salata

        Questa esperienza vuole far conoscere al pubblico il procedimento di stampa fotografica detto “carta salata”. Oggi rientra fra le tecniche antiche di stampa fotografica, o processi alternativi. Sono dette “carte salate” tutte quelle carte che usano il cloruro d’argento come chimica fotosensibile. Il cloruro d’argento viene sintetizzato direttamente sulla carta a partire dal comune sale da cucina. Da qui il nome di “carta salata”.

        Tutte le fotografie che sono arrivate fino a noi, prodotte nell’Ottocento e nei primi anni del Novecento, furono stampate su carte salate. Appartengono a questa grande categoria le carte salate semplici, quelle all’amido e le famose stampe all’albumina.

        La stampa autosviluppante

        La carta salata al cloruro è autosviluppante, cioè non ha bisogno di rivelatore per apparire. È un processo meraviglioso da vedere dal vivo, e anche molto difficile da padroneggiare.

        La carta salata viene oggi riscoperta sia per la sua semplicità d’uso, sia per la particolare riproduzione dell’immagine fra le fibre delle carte usate come base. L’immagine appare stampata direttamente sulle fibre della carta e l’oggetto finale risulta molto materico, tattile, morbido e caldo nella sua ruvidezza, imperfetto, se vogliamo, distante dalla perfezione digitale di oggi.

        È una tecnica che consente di realizzare oggetti artistici unici. Esalta le caratteristiche di certi lavori fotografici e la rende una tecnica adatta alla produzione di stampe artistiche nel settore della fotografia fine art.

        Con la carta salata è nato il processo negativo-positivo in fotografia

        Partecipa a questo workshop e impara a creare fotografie su carta autosviluppante e scopri la calotipia come fu inventata da William Henri Fox Talbot nel secolo XIX.

        Carta salata fotografia alternativa workshop in Umbria: come si svolge questo programma?

        Questo workshop si svolge in una giornata, dalla mattina alla sera, per dare una dimostrazione pratica a tutti i partecipanti di come preparare la carta salata, come usarla sia come negativo in un banco ottico o in una scatola a foro stenopeico, sia come carta positiva da stampa ad annerimento diretto, col torchietto da contatto.

        Tratteremo argomenti quali fotografia analogica, calotipo, talbotipo, carta salata, antiche tecniche di stampa fotografica, fotografia fine art vintage, antiche tecniche dell’800, storia dei materiali sensibili, fotografia col foro stenopeico e banco ottico.

        Alla fine di questa esperienza di una giornata il partecipante saprà riprodurre a casa propria tutte le fasi necessarie alla realizzazione di stampe in stile vintage del 1800 con la tecnica della carta salata.

        Cosa devi portare

        I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Voi portate:

        • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
        • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
        • guanti in lattice della vostra misura (usa e getta, da lavapiatti, da meccanico… vanno bene tutti); una confezione usa e getta è la soluzione migliore. Non sono necessari materiali particolari, il comunissimo lattice andrà benissimo.
        • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica cadono anche sulle scarpe…

        Programma

        Programma Carta Salata Fotografia Alternativa Workshop Umbria

        Incontro con i partecipanti nel luogo di ritrovo.
        Breve storia dei materiali sensibili.
        Introduzione alla carta salata.
        Presentazione dei materiali (carte) e della chimica.
        Dimostrazione di salatura della carta.
        Dimostrazione di patinatura della carta com amido e albumina.
        Sensibilizzazione di fogli di carta salata e asciugatura.
        Introduzione all’uso del banco ottico per la realizzazione di lastre 4×5 o 5×7 in bianco e nero.
        Introduzione alla scatola a foro stenopeico per la ripresa.
        Uscita per fotografare in loco con la fotocamera a banco ottico e il foro stenopeico.
        Pranzo.
        Sviluppo dei negativi.
        Stampe a contatto dei negativi sulle carte salate.
        Sviluppo delle carte salate.
        Trattamenti finali, asciugatura.
        Conclusioni e saluti.

        Mappa

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          Corso Fotografia Analogica Città di Castello | Livello Base

          In Breve

          Corso Fotografia Analogica Città di Castello, Valtiberina, Umbria, per imparare la fotografia a partire dalle sue basi analogiche a pellicola. Livello base, lezioni teoriche in aula e uscite pratiche fine settimanali.


          46 ore totali


          3 mesi di durata
          1 lezione ogni giovedì di 2 ore e mezza
          1 uscita diurna al mese di 4 ore


          Quanto ti impegna:
          12 incontri serali (30 ore teoriche) orario da concordare
          4 uscite (16 ore pratiche) sabato o domenica


          Lezioni in lingua italiana
          Livello del corso: base


          Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso


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          Descrizione

          Corso di fotografia analogica per principianti a Città di Castello, in Valtiberina (Umbria).

          Il corso di Fotografia Analogica Città di Castello prevede lezioni teorico-pratiche in studio-laboratorio in un incontro infra-settimanale e uscite diurne al fine settimana, per mettere in pratica quello che stiamo imparando in classe.

          La fotografia analogica e la camera oscura: scoprire il piacere di scattare una foto meditata e assaporare il gusto di toccarne con mano la stampa fotografica.

          Questo è il principale scopo del corso di fotografia analogica e camera oscura. Scoprire che la fotografia è un qualcosa che si può toccare e conservare, che si può immaginare e che richiede uno sforzo cognitivo per la sua riuscita. La fotografia si fa: con le mani, con gli occhi, con la mente. È un processo manuale che richiede tempo e che da soddisfazioni.

          La fotografia analogica a pellicola, classica, tradizionale, si può fare anche a casa, anche senza possedere una camera oscura professionale. Con questo corso vogliamo mostrarvi come poter iniziare a sviluppare un rullino di pellicola in bianco e nero a casa vostra, in totale autonomia.

          Questo corso di Fotografia Analogica Città di Castello è un corso per imparare la fotografia dalle basi a tutti gli effetti.

          Non lavoreremo al computer in questo corso di Fotografia Analogica Città di Castello. Faremo movimento. Ci aggireremo intorno alle vasche di sviluppo ed agli ingranditori. Faremo uscite a piedi per paesi e campagne con la macchina fotografica al collo. Caricheremo e scaricheremo rullini di pellicola in bianco e nero. Ci sporcheremo le mani e vedremo nascere e crescere un progetto con fotografie reali, stampate su carta, che riempiranno una scatola e diventeranno un portfolio.

          Lavoreremo con la pellicola ma impareremo tutte le basi necessarie ad un bun fotografo per poter trarre la massima soddisfazione dai propri scatti.

          Durante il corso imparerete a scegliere il giusto obiettivo per scattare una determinata scena, a comporre in modo corretto e piacevole, ad esporre correttamente con la vostra fotocamera anche se si tratta della fotocamera anteguerra del nonno… Scoprirete tutti i segreti per avviarvi alla scoperta della fotografia classica in senso lato. Quando vorrete passare al digitale, avrete già tutte le basi necessarie per comprendere anche la fotografia virtuale.

          Alcuni argomenti principali del corso

          – funzionamento della macchina fotografica, esposizione e regolazioni;
          – estetica della profondità di campo e del mosso;
          – tecnica di camera oscura per sviluppare pellicola e stampare ingrandimenti;
          – esperienza pratica di fotografia di paesaggio, architettura, ritratto, still-life;
          – realizzazione di un progetto fotografico stampato per la fine del corso.

          Il corso è tenuto dal fotografo professionista Michele Pero

          Esperto di fotogiornalismo, fotografia commerciale, fotografia analogica e antiche tecniche di stampa fotografica. Sul suo sito web potete scoprire chi è Michele Pero e la sua esperienza nell’ambito dell’insegnamento della fotografia nei più svariati settori.

          Per qualsiasi informazione usate il modulo di contatto in questa pagina e vi risponderemo al più presto. Grazie.

          Programma

          Programma corso di Fotografia Analogica Città di Castello

          Lezione 1.

          Introduzione al corso. Presentazioni e controllo attrezzature. Consigli iniziali.
          Storia della fotografia: Fotografia, cosa significa e da dove viene. I cinesi, la scoperta del foro stenopeico, la camera obscura di Hybn Al Haytam. La camera obscura nel Rinascimento. Leonardo Da Vinci e la sacra sindone. Canaletto & Co.
          Storia della fotografia: La camera obscura portatile per disegnare e la ri-scoperta della via chimica alla fotografia. Dagherrotipo, calotipo, lastra in vetro, celluloide. Il cinema e la Kodak camera. La fotografia moderna.
          Meccanica fotografica: La fotocamera, come funziona. Meccanismo dell’otturatore e diaframma. Tipi di mirino. Formati camera e pellicole più comuni.
          Meccanica fotografica: Ottica, obiettivi e caratteristiche delle focali. La focale normale.
          Materiali da acquistare: lista e consigli.
          Compiti a casa: la fotografia preferita.

          Lezione 2.

          Elaborazione dei compiti a casa: percezione, estetica, scelte, scopi personali e metodi di realizzazione degli stessi.
          Tecnica di ripresa: Studio dei diaframmi e relative aperture, tempi di otturazione e sensibilità pellicola (numeri ISO).
          Tecnica di ripresa: Studio della corretta esposizione con la regola del 16. Esposimetro e teoria di funzionamento dell’esposimetro.
          Meccanica fotografica: caricamento della fotocamera e suo metodo operativo.

          Uscita 1.

          Lezione sul campo: Fotografare con la regola del 16

          Lezione 3.

          Tecnica di camera oscura: procedura di sviluppo del rullino b/n. Presentazione delle attrezzature e loro uso. Presentazione della chimica e suo uso. Preparazione dei bagni di sviluppo. Pratica di caricamento tank. Sviluppo del rullino. Asciugatura e conservazione.
          Suggerimenti e consigli per sviluppare rullini a casa.

          Lezione 4.

          Tecnica di camera oscura: Analisi del negativo, problemi e soluzioni. Introduzione al provino a contatto ed alla stampa da ingranditore. Procedura di sviluppo e stampa. La chimica per la carta e la sua preparazione. Pratica di contatti da negativi. Dimostrazione di ingrandimento da negativo.

          Lezione 5.

          Tecnica di ripresa: il concetto di coppia tempo/diaframma e la reciprocità di esposizione.
          Tecnica fotografica: Studio della profondità di campo e dell’iperfocale. Suggerimenti pratici per il lavoro sul campo.
          Tecnica fotografica: Studio del mosso controllato e sue applicazioni estetico-pratiche.
          Compiti a casa: costruzione di un disco calcolatore della coppia tempo/diaframma.

          Uscita 2.

          Lezione sul campo: profondità di campo e mosso controllato. Uso del disco calcolatore per la reciprocità.

          Lezione 6.

          Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi, stampa di alcuni ingrandimenti, analisi e discussione dei risultati.
          Tecnica fotografica: Studio della profondità di campo e dell’iperfocale. Suggerimenti pratici per il lavoro sul campo. Studio del mosso controllato e sue applicazioni estetico-pratiche. Visione ed analisi di lavori di fotografi famosi che utilizzano questi concetti.
          Compiti a casa: studio della profondità di campo in relazione all’estetica; studio del mosso controllato in relazione alla finalità del risultato.
          Compiti a casa: assegnazione progetto portali

          Lezione 7.

          Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi del compito a casa “profondità e mosso”, stampa di alcuni ingrandimenti, analisi e discussione dei risultati.
          Tecnica fotografica: studio di fotografia architettonica attraverso il compito a casa “portali”, analisi di fotografia di interni e panoramica (paesaggistica). Quali sono gli scopi, quali sono le qualità fondamentali e necessarie, quali sono gli errori da evitare. Studio di fotografi famosi in questo settore. Come si fotografa l’architettura. Teoria della prospettiva e del punto di fuga. Analisi della percezione visiva.
          Tecnica di ripresa: il cavalletto, questo sconosciuto. Quando e perché. Come si sceglie un buon cavalletto, quali sono le sue qualità pratiche. Panoramica sulle teste fotografiche e video. Consigli per gli acquisti.
          Compiti a casa: la documentazione architettonica del tuo quartiere.

          Lezione 8.

          Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi dei compiti “quartiere”. Stampa di alcuni ingrandimenti. Analisi e discussione dei risultati.
          Estetica: Studio dell’estetica della fotografia di architettura con esempi di fotografi famosi in questo settore. Instant city.
          Tecnica fotografica: Suggerimenti pratici per il lavoro sul campo e per migliorare il proprio modo di fotografare. Principi di composizione fotografica. Scegliere le ottiche giuste per il conseguimento della propria estetica fotografica. Uso del grandangolo, del normale, del teleobiettivo.
          Compiti a casa: la documentazione urbana.

          Uscita 3.

          Lezione sul campo: fotografia architettonica. Fotografare un borgo abbandonato.

          Lezione 9.

          Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi dei compiti “documentazione urbana” e dell’uscita “borgo abbandonato”. Stampa di alcuni ingrandimenti. Analisi e discussione dei risultati.
          Estetica: gente e cose, ovvero, fotografare persone e oggetti. Una introduzione a due mondi contrapposti, il fotogiornalismo (o storytelling) e la fotografia commerciale (still-life di prodotti).
          Tecnica fotografica: cosa aspettarsi dall’uso del grandangolo, del normale e del teleobiettivo. Visione e percezione contro risultato fotografico. Saper scegliere l’ottica giusta in base al risultato. Composizione ed estetica. Come migliorare la qualità visiva ed espressiva delle proprie fotografie. Principi di composizione per fotografare persone. Tecniche di inquadratura cinematografica. Il ritratto fotografico.
          Compiti a casa: fotografia still-life e ritratto di familiari

          Lezione 10.

          Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi dei compiti “still-life” e “ritratto”. Stampa di alcuni ingrandimenti. Analisi e discussione dei risultati.
          Professione fotografo: Quando e perché fotografare oggetti e persone. Una panoramica sulla professione di fotografo: eventi, cronaca, documentario, fotogiornalismo, matrimoni, pubblicità commerciale, catalogo, ecc…
          Tecnica fotografica: analisi di fotografi famosi che si sono distinti nei settori della fotografia di persone e oggetti.
          Progettazione: progettazione di un reportage sociale. Ricerca, documentazione, regola dell’accesso e studio di fattibilità.

          Uscita 4.

          Lezione sul campo: fotografia sociale o reportage di viaggio. Uscita pratica per fotografare persone nel loro ambiente. Tecniche di approccio alla gente. Come fotografare essendo parte della storia (fotografare di nascosto non ci interessa…).

          Lezione 11.

          Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi del “reportage sociale”. Analisi e discussione dei risultati. Editing del lavoro svolto finora e selezione di immagini da stampare per il portfolio finale. Inizio del lavoro di stampa del portfolio finale.

          Lezione 12.

          Tecnica di camera oscura: stampa del portfolio finale. Analisi conclusive. Suggerimenti e consigli pratici per la continuazione del lavoro a casa.

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            Workshop Camera Oscura Fotografia Bianco e Nero | Città di Castello Valtiberina Umbria

            Workshop camera oscura e fotografia bianco e nero Città Di Castello Umbria

            In Breve

            Corso di camera oscura fotografia bianco e nero di due giorni full-immersion a Città di Castello Valtiberina Umbria


            2 giorni Full-Immersion
            possibilità di alloggio in foresteria


            Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
            pausa pranzo
            termine lavori ore 18 circa
            cena e pernottamento indipendenti
            Ritrovo in sede entro le ore 9:30 della domenica e ripresa dei lavori
            pausa pranzo
            chiusura lavori entro le ore 18 della domenica


            Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
            Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti della camera oscura (non dell’uso della fotocamera) ed esperti.
            Costi extra: no, tranne in caso di alloggio in foresteria (vitto a parte, alloggio circa 15 euro da regolarsi sul posto)

             


            Corso a numero chiuso: ammessi max 6 partecipanti
            L’iscrizione si chiude 2 settimane prima dell’inizio del corso

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            Descrizione

            Workshop di camera oscura fotografia bianco e nero a Città di Castello, Alta Valtiberina umbra.

            Un workshop di camera oscura e fotografia in bianco e nero per imparare a sviluppare un rullino di pellicola in bianco e nero a casa propria, in totale autonomia, e realizzare degli ingrandimenti.

            La fotografia a pellicola è tornata prepotentemente di moda. Ma tanti credono che sviluppare un rullino in bianco e nero sia un’opera quasi impossibile se non si dispone di una camera oscura professionale o quanto meno attrezzata.

            Con questa esperienza scoprirete quanto sia facile sviluppare un rullino con poca attrezzatura e soprattutto come sia facile farlo anche nel bagno di casa vostra.

            Durante questo corso vedrete quali sono le attrezzature fondamentali minime e che tipi di chimica convenga usare. Imparerete tutta la procedura per sviluppare il rullino a casa vostra con un minimo dispendio di energie, di chimica e di acqua. Vi verranno date tutte le informazioni per il recupero della chimica e lo smaltimento dei chimici esausti.

            Alla fine della prima giornata avrete ottenuto il vostro rullino sviluppato e fatto almeno un foglio di provini a contatto. Nella seconda giornata faremo alcuni ingrandimenti con l’ingranditore in camera oscura.

            Cosa portare per studiare camera oscura fotografia bianco e nero

            Questo non è un corso per scattare fotografie, ma per sviluppare rullini e stampare ingrandimenti in camera oscura. Si rivolge ad un pubblico che sappia già scattare fotografie con la propria fotocamera in autonomia.

            Ogni partecipante dovrà presentarsi già munito di almeno un rullino (meglio due o tre) di pellicola già scattata e finita, riavvolta e fuori dalla macchina. Tutte le altre attrezzature di camera oscura e la chimica la mettiamo noi.

            Attenzione: non possiamo sviluppare pellicole a colori ma soltanto pellicole tradizionali in bianco e nero. Anche fra le pellicole in bianco e nero ci sono differenze e non vanno bene tutte. Vi invitiamo a prendere nota delle pellicole tradizionali che sono adatte a questo workshop leggendo la lista nella sezione Guida Studente alla pagina Materiali per i Corsi (link in fondo alla pagina).

            Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

            Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

            Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

            Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna.

            Arte rinascimentale, contemporanea e fotografia si incontrano: a Sansepolcro, con Piero Della Francesca; a Città di Castello, con Alberto Burri.

            Programma

            Programma del workshop camera oscura fotografia bianco e nero in Valtiberina, Umbria

            La prima parte del workshop comprende una panoramica sulle attrezzature, come la tank, e gli altri aggeggi necessari allo sviluppo. Poi si studia la procedura di sviluppo e si prepara la chimica necessaria. Infine si sviluppa il negativo.

            Nella seconda parte del workshop si lavora in camera oscura con l’ingranditore per fare i provini a contatto e stampare qualche ingrandimento dalle foto che avrete portato. Qui impareremo a gestire l’esposizione e il contrasto della stampa chimica, usando i filtri colorati. Scopriremo come preparare la chimica e come usarla al risparmio.

            Ogni partecipante tornerà a casa con almeno un rullino di pellicola sviluppato e pronto per essere archiviato, scansionato o stampato con l’ingranditore, il provino a contato e alcuni ingrandimenti su carta fotografica chimica tradizionale.

            Per qualsiasi informazione scriveteci utilizzando il modulo qui sotto allegato, così vi risponderà direttamente uno dei nostri esperti di fotografia analogica.

            Mappa

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              Pubblicato il

              TheDarkroom Valtiberina si aggiunge alla nostra offerta

              Benvenuti in Valtiberina! TheDarkroom Academy Valtiberina si aggiunge da oggi alla nostra lista di corsi di fotografia.

              TheDarkroom sarà quindi presente anche in Valtiberina Toscana e Umbria e non solo a Firenze.

              In Valtiberina Toscana e Umbria saremo operativi nei territori di Pieve Santo Stefano, Anghiari, Monterchi, Citerna, Sansepolcro, Città di Castello e dintorni, cioè nelle terre di Piero della Francesca e Michelangelo Buonarroti.

              L’arte e la cultura dei maestri del Rinascimento entra dunque a far parte dell’offerta formativa dei corsi di TheDarkroom Academy con la nuova sezione Valtiberina.

              I nuovi corsi e le nuove proposte sono in fase di pubblicazione. Seguiteci per scoprire i nuovi corsi offerti in Valtiberina.