Wild View Fotografia Banco Ottico Grande Formato | Valtiberina Toscana

In Breve

Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in un agriturismo di montagna nella Valtiberina Toscana.


2 giorni full-immersion
alloggio in agriturismo di montagna


Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
pausa pranzo
termine lavori ore 18 circa
cena e pernottamento
colazione e ripresa dei lavori
pausa pranzo
chiusura lavori entro le ore 17 della domenica


Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
Costi extra: si, il pagamento del vitto e alloggio di 85 euro da regolarsi sul posto


Corso a numero chiuso: ammessi max 8 partecipanti
Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso

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Descrizione

Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato, per imparare ad usare la fotocamera a corpi mobili all’aperto, in un agriturismo di montagna nella Valtiberina Toscana.

Il Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato sull’Appennino della Valtiberina Toscana è un’esperienza di fotografia selvaggia a contatto della natura. Con pochi confort moderni, è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera a banco ottico e pellicola in bianco e nero.

È un corso pratico di fotografia analogica dove gli studenti faranno tutto il lavoro con le proprie mani, dal caricamento delle lastre allo sviluppo. Il tutto mentre vivrete una vacanza studio in un agriturismo dell’Appennino toscano, vicino alle sorgenti del Tevere.

Il banco ottico è la fotocamera che più di tutte racchiude la massima conoscenza tecnica in fotografia

Il banco ottico permette di risolvere problemi di inquadratura, messa a fuoco e profondità di campo con soluzioni ottico-fisiche che non sono altrimenti possibili con nessun altro sistema, neanche digitale (a meno di sforzi enormi davanti al computer).

Con questo corso vogliamo far conoscere l’uso del banco ottico a tutti gli appassionati di fotografia, gli amatori evoluti e a tutti coloro che stanno facendo una scelta di fotografia alternativa, come ad esempio le antiche tecniche, il collodio umido o la stampa con carta salata e cianotipia.

Queste ultime tecniche di fotografia alternativa, infatti, richiedono la stampa a contatto. Con la fotocamera di grande formato è possibile ottenere direttamente con lo scatto un negativo di grande formato che si presti adeguatamente alla stampa a contatto.

Inoltre il banco ottico permette di risolvere problemi di prospettiva, che nascono nei casi di fotografia architettonica. Nella fotografia di architettura, infatti, la prospettiva è importantissima e il banco ottico permette di controllarla secondo la regola.

Con il banco ottico si possono controllare il decentramento dell’obiettivo ma anche basculaggio dello stesso, per ottenere il controllo del piano focale da sfruttare per i più svariati scopi.

Uno di questi è la sfocatura del primissimo piano e dello sfondo per ottenere una linea di fuoco diagonale rispetto al punto di vista.

Durante il corso lavoreremo con pellicola bianco e nero di formato 4×5″ e 5×7″ che svilupperemo nella nostra camera oscura. Con questo vogliamo dare una panoramica anche sul sistema di sviluppo delle lastre di grande formato e avviare i nostri studenti ad una proficua produzione di fotografie su lastra a casa propria.

Lavorando sul campo, lontani dallo studio fotografico, utilizzeremo una camera oscura portatile da campo, con tutte le attrezzature necessarie ma ridotte al minimo. Grazie a questa esperienza saprete come organizzare la vostra attrezzatura per iniziare a fare fotografia di grande formato in viaggio, portandovi nella vostra automobile lo stresso indispensabile per riuscire a scattare e sviluppare sul posto.

Svago, vacanza o fotografia?

Tutti e tre. Infatti il corso si svolgerà presso un agriturismo di montagna, nell’Appennino toscano, sui monti fra le sorgenti del fiume Tevere e la Valtiberina, che ospita la casa natale e il museo di Piero della Francesca, nonché svariate sue opere dislocate fra Sansepolcro, Monterchi e Arezzo.

Alloggio in fattoria: trascorri un weekend in un agriturismo caratteristico della montagna toscana sull’Appennino della Valtiberina

Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

La fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano vicino alle sorgenti del Tevere

Per questo Wild View Photography Workshop al collodio umido saremo di base presso la fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano (AR). La fattoria si trova in un vecchio borgo colonico della montagna appenninica toscana ancora conservato come un tempo, cone le sue case padronali, gli annessi e tutto il resto.

Si trova su una costa del monte Castelsavino, a pochi chilometri in linea d’aria dalle sorgenti del Tevere e dal borgo montano di Caprese Michelangelo, terra natale di Michelangelo Buonarroti. L’ambiente è boscoso ed è ricco di sentieri per gli amanti delle camminate nel bosco. Il crinale appenninico è a circa un’ora e mezza di marcia dalla fattoria.

L’agriturismo alleva cavalli che possono essere anche uno spunto sia per fare foto sia per chi lo desiderasse fare delle gite a cavallo. Il vitto è servito dall’agriturismo, per cui sarà piacevole essere coccolati dalla cucina tipica del posto.

Costo extra per alloggiare due giorni

Il prezzo tutto incluso per questi due giorni è di 85 euro che saranno pagati direttamente alla struttura una volta arrivati sul posto. Include: pranzo e cena del sabato, pernottamento, colazione e pranzo della domenica.

Cosa devi portare per il Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in Valtiberina Toscana

I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Useremo due banchi ottici di formato 4×5″ e 5×7″, di cui uno da studio e uno tipo folding. Voi dovrete portare ben poco:

  • un quaderno per prendere appunti (importante! chi vorrà imparare dovrà scrivere…);
  • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica, che macchia i tessuti in modo permanente;

Cosa è incluso nel costo del corso per banco ottico

Con la quota del corso sono incluse le lastre che utilizzeremo per le prove pratiche, la chimica necessaria allo sviluppo e le bustine per portare via i negativi. Ogni studente potrà scattare lacune foto autonomamente (sotto la guida dell’insegnante) e sviluppare le sue proprie lastre.

Programma

Programma del Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in Valtiberina Toscana

Il workshop dura due giorni.

Primo giorno

Ritrovo per le 9:30 presso la fattoria.

La prima mattinata sarà dedicata allo studio del banco ottico, la teoria dei corpi mobili, il decentramento e il basculaggio.

In seguito inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Sviluppo e Fissaggio – e impareremo a caricare i portapellicola con le lastre bianco e nero.

Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare qualche lastra dimostrativa da utilizzare per la prima prova pratica di caricamento tank e sviluppo. In caso di pioggia dovremo fare degli scatti in interni.

Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio delle lastre, fino all’essiccazione. Qui impareremo a gestire lo sviluppo della pellicola bianco e nero sul campo, utilizzando una camera oscura portatile.

Alla fine dello sviluppo analizzeremo le lastre finite per capire come riconoscere eventuali errori di esposizione e/o di trattamento nei bagni chimici.

Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

Cena e pernottamento

Secondo giorno

Colazione e ritrovo in fattoria per le ore 9:30

Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre. Organizzeremo dei set di ripresa per fotografia architettonica – per esercitarci con il decentramento – e dei set con le emergenze naturali del luogo, come tronchi o attrezzi agricoli – per esercitarci con il controllo del piano focale col basculaggio.

Dopo pranzo procederemo allo sviluppo delle lastre.

Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria camera oscura e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come banchi ottici di seconda mano.

Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

Mappa

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Fai una Domanda

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    Wild View Collodio Umido | Valtiberina Toscana

    In Breve

    Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana, un weekend workshop di fotografia alternativa in una fattoria sull’Appennino della montagna toscana


    2 giorni full-immersion
    alloggio in agriturismo di montagna


    Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
    pausa pranzo
    termine lavori ore 18 circa
    cena e pernottamento
    colazione e ripresa dei lavori
    pausa pranzo
    chiusura lavori entro le ore 17 della domenica


    Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
    Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
    Costi extra: si, il pagamento del vitto e alloggio di 85 euro da regolarsi sul posto


    Corso a numero chiuso: ammessi max 8 partecipanti
    Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso

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    Descrizione

    Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana

    Il Wild View Workshop di Fotografia al Collodio Umido sull’Appennino della Valtiberina Toscana è un’esperienza di fotografia alternativa a contatto della natura. Con pochi confort moderni, è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera di legno di oltre cent’anni fa e con l’antica tecnica ottocentesca del collodio umido. Vivremo la fotografia come facevano i fotografi ambulanti pionieri nel Far West.

    Un corso di fotografia alternativa incentrato sul collodio umido, per imparare tutto quello che dovreste sapere sui processi alternativi al collodio umido e iniziare a fare fotografie con questa antica tecnica fotografica per conto vostro.

    Cosa faremo nel workshop Wild View Collodio Umido

    Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili.

    Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). I negativi così ottenuti sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura, ma sono anche utilizzabili come risultato finito. Scopriremo sul campo la magia dell’ambrotipo che diventa positivo!

    Il Wild View Collodio Umido in Valtiberina Toscana è un workshop pratico e dimostrativo dei processi alternativi fotografici dell’800

    Prevediamo di scattare tutto il lavoro su lastre di metallo e di vetro in formato 9x12cm, 4×5″ oppure 13x18cm circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori). Faremo così sia ferrotipi (gli originali in positivo) che ambrotipi (i negativi di vetro). I negativi potranno essere utilizzati sia come opera finita che come negativo da ristampare poi successivamente con tecniche antiche come la carta salata, l’albumina, il carbone, la cianotipia, il platino-palladio, ecc…

    Tuttavia in questo workshop non faremo stampe con i processi alternativi. Gli interessati ai processi alternativi di stampa fotografica posso iscriversi ai nostri altri workshop che trovate nei collegamenti rapidi qui in fondo a questa pagina.

    Fotocamere di legno a banco ottico dei primi del 900

    Useremo una o due fotocamere di legno dei primi del 900 a banco ottico e una fotocamera a banco ottico moderna, per scoprire le possibilità di fare il collodio umido sia con una macchina che era nata per quello, sia con una macchina che può essere adattata.

    Alloggio in fattoria: trascorri un weekend in un agriturismo caratteristico della montagna toscana sull’Appennino della Valtiberina

    Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

    La fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano vicino alle sorgenti del Tevere

    Per questo Wild View Photography Workshop al collodio umido saremo di base presso la fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano (AR). La fattoria si trova in un vecchio borgo colonico della montagna appenninica toscana ancora conservato come un tempo, cone le sue case padronali, gli annessi e tutto il resto.

    Si trova su una costa del monte Castelsavino, a pochi chilometri in linea d’aria dalle sorgenti del Tevere e dal borgo montano di Caprese Michelangelo, terra natale di Michelangelo Buonarroti. L’ambiente è boscoso ed è ricco di sentieri per gli amanti delle camminate nel bosco. Il crinale appenninico è a circa un’ora e mezza di marcia dalla fattoria.

    L’agriturismo alleva cavalli che possono essere anche uno spunto sia per fare foto sia per chi lo desiderasse fare delle gite a cavallo. Il vitto è servito dall’agriturismo, per cui sarà piacevole essere coccolati dalla cucina tipica del posto.

    Costo extra per alloggiare due giorni

    Il prezzo tutto incluso per questi due giorni è di 85 euro che saranno pagati direttamente alla struttura una volta arrivati sul posto. Include: pranzo e cena del sabato, pernottamento, colazione e pranzo della domenica.

    Cosa devi portare per il workshop Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana

    I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Voi portate:

    • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
    • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
    • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica cadono anche sulle scarpe…
    • guanti di protezione individuali in vinile o butile della vostra misura. Una confezione usa e getta è la soluzione migliore. Attenetevi al materiale indicato, vinile o butile, perché altri materiali sono permeabili a certe sostanze chimiche che usiamo noi fotografi ottocenteschi e rischiate di vedere le vostre dita diventare nere.
    • Occhiali di protezione: se non portate già gli occhiali da vista sarà bene portare un paio di occhiali di plastica trasparenti del tipo di protezione da cantiere. Li trovate a pochi euro presso una comunissima ferramenta, dove dovreste trovare anche i guanti. Lo schizzo di nitrato d’argento dentro la pupilla è un evento più unico che raro, ma perché rischiare?

    Programma

    Programma del workshop Wild View Collodio Umido in Valtiberina Toscana

    Il workshop dura due giorni.

    Primo giorno

    Ritrovo per le 9:30 presso la fattoria.

    Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

    Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

    Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare qualche ferrotipo dimostrativo al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa dovremo fare degli scatti in studio con luce flash.

    Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio dei ferrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

    Finite le serie di scatti, daremo delle informazioni utili su dove trovare le attrezzature necessarie a scattare in collodio e dove acquistare tutta la chimica necessaria.

    Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

    Cena e pernottamento

    Secondo giorno

    Colazione e ritrovo in fattoria per le ore 9:30

    Durante il primo giorno avremo conosciuto il collodio e tutte le sue fasi tecniche. Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre.

    Inoltre nel secondo giorno inizieremo a preparare anche gli ambrotipi, cioè le lastre di vetro, che richiedono una preparazione differente rispetto ai ferrotipi.

    Dopo pranzo procederemo al finissaggio delle lastre con la verniciatura finale a sandracca.

    Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria produzione casalinga di fotografia al collodio umido e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come le fotocamere d’epoca.

    Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

    Mappa

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      Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 | Sardegna

      In Breve

      Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna, per imparare a fotografare senza guardare l’esposimetro della tua fotocamera a pellicola (ma anche digitale!).


      1 giorno full-immersion


      1 giorno di durata (a scelta)
      8 ore complessive


      Lezioni in lingua italiana
      Livello del corso: base


      Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso

      Descrizione

      Al Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna imparerai a fotografare senza affidarti all’esposimetro della tua fotocamera.

      Con questa esperienza capirai e applicherai  la Regola del 16 per valutare la luce della scena che vuoi fotografare e decidere le impostazioni giuste da usare sulla macchina per ottenere una esposizione corretta.

      Fotografare senza usare l’esposimetro? Si può!

      Questo è un corso di fotografia analogica a pellicola in bianco e nero, ma la Regola del 16 si applica a tutto la fotografia e al video, inclusa la pellicola a colori e quella digitale moderna. Anche i “lomographers” potranno avantaggiarsi da questa conoscenza, va bene scattare senza pensare, ma sapere cosa si sta facendo è sempre bene. Non bisogna sottovalutare l’importanza di conoscere questa regola!

      La Regola del 16 ti farà vivere un’esperienza di fotografia sensoriale, arcaica, primitiva. Ti sei mai chiesto come facevano i fotografi dei secoli scorsi, quelli che hanno inventato la fotografia?  Cambierete il vostro modo di pensare alla fotografia una volta per sempre.

      Gli esposimetri, esterni o integrati nella macchina fotografia, sono stati introdotti dalla seconda metà del secolo scorso. Prima di allora i fotografi basavano la loro abilità sulla Regola del 16 per valutare l’intensità luminosa della scena da fotografare.

      Questa conoscenza gli permetteva di rimanere concentrati sulla scena da fotografare senza distrarsi dalle indicazioni, talvolta fuorvianti, della propria attrezzatura.

      Grazie a questo Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 diventerai esperto della luce.

      Ti avvicinerai alla vera essenza della fotografia, “scrivere con la luce”, significato oggi in larga parte ignorato o dimenticato da chi si dice essere ‘fotografo’.

      Oggigiorno gli smartphone, ma anche le recenti supertecnologiche fotocamere digitali, promettono foto perfette prendendo loro gran parte delle nostre scelte.

      Fotografare con un telefonino non e più una esperienza emozionante come succedeva prima, quando si usava la pellicola non sapevi se la foto sarebbe riuscita bene fino a che non la sviluppavi.

      Oggi la tendenza è quella di riavvicinarsi al mondo della fotografia analogica a pellicola. Forse perché è un modo per distinguersi o perché ancora sa dare scosse emozionali quando si preme sul bottone dell’otturatore.

      Vuoi divertirti davvero con la tua fotocamera a pellicola?

      Impara a riconoscere la luce della scena e a fotografare nel modo più semplice possibile, imparando. Il Workshop Sardegna Fotografia Regola del 16 permette di tornare ad essere padroni delle proprie scelte nell’arte fotografica.

      Fotografare con la pellicola richiede un’attenzione che il telefonino non vuole. É una vera e propria esperienza fatto di luce e sensazioni che appartengono al fotografo, non al software.

      Quale fotografo può dirsi tale se non ha la consapevolezza delle proprie scelte prima di scattare?

      Questo workshop dura una giornata. Alla mattina imparerai la Regola del 16 e tante altre cose che riguardano la fotocamera analogica a pellicola. Al pomeriggio applicherai subito fotografando assieme all’aiuto dell’insegnante.

      Alla fine di questo corso sarai in grado di iniziare un nuovo cammino con la tua fotocamera. Da qui in poi la fotografia sarà un’esperienza ancora più bella per te, perché diventerà interamente tua.

      Vuoi partecipare a questo Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna?

      Il corso si svolgerà nella città più vicino alla maggioranza degli iscritti, verrai contattato alla chiusura delle iscrizioni per comunicarti i dettagli.

      A chi serve e a chi è rivolto il Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna

      È adatto a chi usa una macchina fotografica a pellicola, sia a colori che in bianco e nero; a chi possiede una vecchia fotocamera analogica che ha solo tempi e diaframmi, senza esposimetro; ad amatori, principianti, che si affidano all’esposimetro e vogliono scoprire un mondo nuovo; a chi è interessato a padroneggiare la luce e l’illuminazione a partire dalle sue basi.

      Il livello del corso è base, cioè adatto a principianti assoluti della fotografia, principianti della fotografia analogica, esperti che vogliono imparare a fotografare senza l’aiuto dell’esposimetro.

      Cosa devi portare

      Una fotocamera a pellicola con obiettivo e almeno un rullino di pellicola in bianco e nero tradizionale (leggere le specifiche circa la macchina fotografica e la pellicola nella sezione Guida Studente, “Materiali per i corsi“, dal menù a fondo pagina).

      Attenzione: in questo workshop non è previsto lo sviluppo del negativo. Chi non sa svilupparlo da se può partecipare al workshop successivo che è lo sviluppo del negativo in bianco e nero e la stampa in camera oscura.

      Programma

      Programma del Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna

      • Basi di tecnica fotografica analogica
      • Funzioni della fotocamera a pellicola
      • Tecnica e pratica di uso della fotocamera con la pellicola bianco e nero
      • Come esporre con la regola del 16 senza usare l’esposimetro.
      • Tempi, diaframmi numeri ISO come non ve li ha mai detti nessuno.
      • Da dove arrivano i numeri ISO, questi sconosciuti? E che ci faccio?
      • La Regola del 16
      • Studio delle situazioni di illuminazione e corrispondenze con l’esterno.
      • Come operare in velocità la coppia tempo/diaframma sulla vostra fotocamera.
      • Consigli per la lomografia e per la fotografia con foro stenopeico.
      • Pausa pranzo.
      • Uscita di gruppo per fotografare con la Regola del 16 e analizzare varie condizioni di illuminazione con prove pratiche sotto la guida dell’insegnante.
      • Rientro, considerazioni finali e saluti.

      Fai una Domanda

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        Workshop Fotografia Regola del 16 Città di Castello | Fotografare Senza Esposimetro

        In Breve

        Workshop di Fotografia per imparare a fotografare con la Regola del 16 senza usare l’esposimetro a Città di Castello in Valtiberina, Umbria


        1 giorno full-immersion


        1 giorno di durata (sabato o domenica)
        8 ore complessive


        Lezioni in lingua italiana
        Livello: base


        Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso


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        Descrizione

        Fotografare senza usare l’esposimetro? Con la Regola del 16 si può!

        Questo è il workshop per imparare a fotografare senza guardare l’ago e i numeri dell’esposimetro che si accendono dentro il mirino e sviluppare un rullino in bianco e nero.

        Con questa esperienza imparerete ad usare la Regola del 16 per giudicare la luminosità della scena che state fotografando e decidere la coppia tempo/diaframma da impostare sulla macchina per ottenere una esposizione corretta.

        Lomografia, fotografia a colori, fotografia digitale: questo è un corso di fotografia analogica a pellicola in bianco e nero, ma la Regola del 16 si applica a tutto il mondo della fotografia, inclusa la pellicola a colori e quella digitale moderna. Anche i “lomographers” trarranno vantaggio da questa conoscenza, perché scattare a caso può anche andare bene in certi casi, ma sapere cosa si sta facendo è sempre bene. Non sottovalutate l’importanza di conoscere questa regola!

        Con la Regola del 16 farete un’esperienza di fotografia arcaica, primitiva, sensoriale. Tornerete a pensare come facevano i fotografi dei secoli scorsi, quelli che hanno inventato la fotografia. Cambierete il vostro modo di pensare alla fotografia una volta per sempre.

        Gli esposimetri sono entrati nell’uso quotidiano soltanto a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Prima di allora i fotografi ne facevano a meno e usavano la loro esperienza per valutare l’intensità luminosa della scena da fotografare. Basavano la loro abilità sulla Regola del 16.

        Questa conoscenza gli permetteva non solo di avere una idea precisa di quello che stavano facendo, ma anche di rimanere concentrati sulla scena da fotografare senza perdersi dietro la lettura di quell’aggeggio che cambia idea ogni due secondi.

        Grazie alla Regola del 16 diventerete esperti della luce.

        Vi avvicinerete alla vera essenza della fotografia che significa “scrivere con la luce”, significato oggi in larga parte ignorato o dimenticato da chi si accredita ‘fotografo’.

        Troppi di noi fotografi oggi ci siamo allontanati dal senso di fotografare. I moderni telefonini, ma anche le fotocamere digitali, hanno preso il sopravvento su gran parte delle nostre scelte.

        Fotografare con un telefonino non e più una esperienza magica come accadeva nel passato, quando dentro la fotocamera analogica c’era la pellicola, la luce entrava ed esponeva la sostanza foto-sensibile e non sapevi se la foto sarebbe riuscita o no fino a che non l’avevi sviluppata.

        Oggi molti fotografi e amatori, ma anche giovani e principianti, si stanno riavvicinando al mondo della fotografia analogica a pellicola. Forse perché è un mondo che ancora sa dare scosse emozionali quando si preme sul bottone dell’otturatore. Forse è per via del risultato, che lo devi saper prevedere e non lo puoi rivedere sul monitor appena scattato.

        Vuoi divertirti davvero con la tua fotocamera analogica a pellicola?

        Impara a fotografare nel modo più semplice possibile, imparando a riconoscere la luce della scena e impostando solo due numeri sulla macchina fotografica. La Regola del 16 ci permette di tornare ad essere padroni dell’arte fotografica al 100%.

        Fotografare con la pellicola vuole un’attenzione che il telefonino non chiede. É un’esperienza totalmente diversa. È un mondo reale fatto di luce e sensazioni che appartengono al fotografo, non al software.

        Siamo convinti che questa esperienza delle origini della fotografia si meriti di essere goduta appieno, riportando il fotografo al centro dell’opera, invece che il mezzo.

        Negli ultimi decenni l’industria ha fatto di tutto per prendersi quasi tutte le decisioni in merito alle nostre fotografie. Oggi gestiscono tutto i progettisti: colore, esposizione, velocità, fuoco, sfocato, ecc… A noi c’è rimasto solo di inquadrare. Fra poco le nuove “app” ci toglieranno anche quello.

        Quale fotografo può dirsi tale se non capisce le implicazioni della luce sulla scena?

        Se togliamo l’esposimetro ad un qualunque professionista moderno (e anche l’istogramma della macchina digitale) in quanti saprebbero dire l’esposizione corretta per una data scena? Può dirsi “fotografo” uno che non conosce la luce e le sue implicazioni?

        Fotografare non è far scattare un bottone. Fotografare è un’esperienza sensoriale che parte da noi, va al soggetto, torna indietro e continua dopo lo scatto in camera oscura, con lo sviluppo del negativo e con la stampa finale. Fotografare è un’esperienza completa che comprende tutte queste fasi, che devono essere godute appieno da chi usa la fotocamera.

        Questa esperienza dura una giornata. Alla mattina impareremo la Regola del 16 e tante altre cose che stanno attorno alla fotocamera analogica a pellicola, come tempi, diaframmi, numeri ISO, ecc… Al pomeriggio usciremo per fotografare assieme all’insegnante.

        Alla fine di questo corso sarete in grado di iniziare un percorso nuovo con la vostra fotocamera. La userete come se fosse davvero il prolungamento del vostro occhio e non come un aggeggio strano che assorbe tutta la vostra attenzione. Da qui in poi la fotografia sarà un’esperienza ancora più bella per voi, perché diventerà interamente vostra.

        Argomenti del Workshop Fotografia Regola del 16 a Città di Castello, Valtiberina

        Basi di tecnica fotografica analogica e funzioni della fotocamera a pellicola, tecnica e pratica di uso della fotocamera con la pellicola bianco e nero, come esporre con la regola del 16 senza usare l’esposimetro, sviluppo della pellicola in bianco e nero.

        A chi serve, a chi è rivolto

        A chi usa una macchina fotografica a pellicola, sia a colori che in bianco e nero; a chi possiede una vecchia fotocamera analogica che ha solo tempi e diaframmi, senza esposimetro; ad amatori, principianti, professionisti che hanno sempre scattato con l’esposimetro e vogliono scoprire un mondo nuovo; a chi è interessato a padroneggiare la luce e l’illuminazione a partire dalle sue basi; a chi fa lomografia e anche a chi usa il foro stenopeico.

        Il livello del corso è base, cioè adatto a principianti assoluti della fotografia, principianti della fotografia analogica, esperti che vogliono imparare a fotografare senza l’aiuto dell’esposimetro.

        Cosa devi portare

        Una fotocamera a pellicola con obiettivo e almeno un rullino di pellicola in bianco e nero tradizionale (leggere le specifiche circa la macchina fotografica e la pellicola nella sezione Guida Studente, “Materiali per i corsi“, dal menù a fondo pagina).

        Questo workshop prevede anche lo sviluppo del negativo. Ci sarà una sessione di sviluppo dimostrativa sul finire del workshop.

        Programma

        Programma del Workshop Fotografia Regola del 16 a Città di Castello

        • Tempi, diaframmi numeri ISO come non ve li ha mai detti nessuno.
        • Da dove arrivano i numeri ISO, questi sconosciuti? E che ci faccio?
        • La Regola del 16
        • Studio delle situazioni di illuminazione e corrispondenze con l’esterno.
        • Come operare in velocità la coppia tempo/diaframma sulla vostra fotocamera.
        • Consigli per la lomografia e per la fotografia con foro stenopeico.
        • Pausa pranzo.
        • Uscita di gruppo per fotografare con la Regola del 16 e analizzare varie condizioni di illuminazione con prove pratiche sotto la guida dell’insegnante.
        • Rientro e sviluppo del rullino
        • Considerazioni finali e saluti.

        Mappa

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          Carta Salata Fotografia Alternativa | Workshop Umbria

          In Breve

          Carta Salata, fotografia alternativa in Umbria. Un workshop di antiche tecniche fotografiche col primo metodo di stampa fotografica dell’800 a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


          1 giorno full-immersion


          ore 9:30 arrivi e inizio workshop
          pausa pranzo
          ore 17 circa termine workshop


          Lezioni in lingua italiana e in lingua inglese
          Livello: base


          Chiusura iscrizioni 1 settimana prima dell’inizio del corso

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          Descrizione

          Alla scoperta della carta salata

          Questa esperienza vuole far conoscere al pubblico il procedimento di stampa fotografica detto “carta salata”. Oggi rientra fra le tecniche antiche di stampa fotografica, o processi alternativi. Sono dette “carte salate” tutte quelle carte che usano il cloruro d’argento come chimica fotosensibile. Il cloruro d’argento viene sintetizzato direttamente sulla carta a partire dal comune sale da cucina. Da qui il nome di “carta salata”.

          Tutte le fotografie che sono arrivate fino a noi, prodotte nell’Ottocento e nei primi anni del Novecento, furono stampate su carte salate. Appartengono a questa grande categoria le carte salate semplici, quelle all’amido e le famose stampe all’albumina.

          La stampa autosviluppante

          La carta salata al cloruro è autosviluppante, cioè non ha bisogno di rivelatore per apparire. È un processo meraviglioso da vedere dal vivo, e anche molto difficile da padroneggiare.

          La carta salata viene oggi riscoperta sia per la sua semplicità d’uso, sia per la particolare riproduzione dell’immagine fra le fibre delle carte usate come base. L’immagine appare stampata direttamente sulle fibre della carta e l’oggetto finale risulta molto materico, tattile, morbido e caldo nella sua ruvidezza, imperfetto, se vogliamo, distante dalla perfezione digitale di oggi.

          È una tecnica che consente di realizzare oggetti artistici unici. Esalta le caratteristiche di certi lavori fotografici e la rende una tecnica adatta alla produzione di stampe artistiche nel settore della fotografia fine art.

          Con la carta salata è nato il processo negativo-positivo in fotografia

          Partecipa a questo workshop e impara a creare fotografie su carta autosviluppante e scopri la calotipia come fu inventata da William Henri Fox Talbot nel secolo XIX.

          Carta salata fotografia alternativa workshop in Umbria: come si svolge questo programma?

          Questo workshop si svolge in una giornata, dalla mattina alla sera, per dare una dimostrazione pratica a tutti i partecipanti di come preparare la carta salata, come usarla sia come negativo in un banco ottico o in una scatola a foro stenopeico, sia come carta positiva da stampa ad annerimento diretto, col torchietto da contatto.

          Tratteremo argomenti quali fotografia analogica, calotipo, talbotipo, carta salata, antiche tecniche di stampa fotografica, fotografia fine art vintage, antiche tecniche dell’800, storia dei materiali sensibili, fotografia col foro stenopeico e banco ottico.

          Alla fine di questa esperienza di una giornata il partecipante saprà riprodurre a casa propria tutte le fasi necessarie alla realizzazione di stampe in stile vintage del 1800 con la tecnica della carta salata.

          Cosa devi portare

          I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Voi portate:

          • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
          • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
          • guanti in lattice della vostra misura (usa e getta, da lavapiatti, da meccanico… vanno bene tutti); una confezione usa e getta è la soluzione migliore. Non sono necessari materiali particolari, il comunissimo lattice andrà benissimo.
          • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica cadono anche sulle scarpe…

          Programma

          Programma Carta Salata Fotografia Alternativa Workshop Umbria

          Incontro con i partecipanti nel luogo di ritrovo.
          Breve storia dei materiali sensibili.
          Introduzione alla carta salata.
          Presentazione dei materiali (carte) e della chimica.
          Dimostrazione di salatura della carta.
          Dimostrazione di patinatura della carta com amido e albumina.
          Sensibilizzazione di fogli di carta salata e asciugatura.
          Introduzione all’uso del banco ottico per la realizzazione di lastre 4×5 o 5×7 in bianco e nero.
          Introduzione alla scatola a foro stenopeico per la ripresa.
          Uscita per fotografare in loco con la fotocamera a banco ottico e il foro stenopeico.
          Pranzo.
          Sviluppo dei negativi.
          Stampe a contatto dei negativi sulle carte salate.
          Sviluppo delle carte salate.
          Trattamenti finali, asciugatura.
          Conclusioni e saluti.

          Mappa

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            Corso Fotografia Analogica Città di Castello | Livello Base

            In Breve

            Corso Fotografia Analogica Città di Castello, Valtiberina, Umbria, per imparare la fotografia a partire dalle sue basi analogiche a pellicola. Livello base, lezioni teoriche in aula e uscite pratiche fine settimanali.


            46 ore totali


            3 mesi di durata
            1 lezione ogni giovedì di 2 ore e mezza
            1 uscita diurna al mese di 4 ore


            Quanto ti impegna:
            12 incontri serali (30 ore teoriche) orario da concordare
            4 uscite (16 ore pratiche) sabato o domenica


            Lezioni in lingua italiana
            Livello del corso: base


            Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso


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            Descrizione

            Corso di fotografia analogica per principianti a Città di Castello, in Valtiberina (Umbria).

            Il corso di Fotografia Analogica Città di Castello prevede lezioni teorico-pratiche in studio-laboratorio in un incontro infra-settimanale e uscite diurne al fine settimana, per mettere in pratica quello che stiamo imparando in classe.

            La fotografia analogica e la camera oscura: scoprire il piacere di scattare una foto meditata e assaporare il gusto di toccarne con mano la stampa fotografica.

            Questo è il principale scopo del corso di fotografia analogica e camera oscura. Scoprire che la fotografia è un qualcosa che si può toccare e conservare, che si può immaginare e che richiede uno sforzo cognitivo per la sua riuscita. La fotografia si fa: con le mani, con gli occhi, con la mente. È un processo manuale che richiede tempo e che da soddisfazioni.

            La fotografia analogica a pellicola, classica, tradizionale, si può fare anche a casa, anche senza possedere una camera oscura professionale. Con questo corso vogliamo mostrarvi come poter iniziare a sviluppare un rullino di pellicola in bianco e nero a casa vostra, in totale autonomia.

            Questo corso di Fotografia Analogica Città di Castello è un corso per imparare la fotografia dalle basi a tutti gli effetti.

            Non lavoreremo al computer in questo corso di Fotografia Analogica Città di Castello. Faremo movimento. Ci aggireremo intorno alle vasche di sviluppo ed agli ingranditori. Faremo uscite a piedi per paesi e campagne con la macchina fotografica al collo. Caricheremo e scaricheremo rullini di pellicola in bianco e nero. Ci sporcheremo le mani e vedremo nascere e crescere un progetto con fotografie reali, stampate su carta, che riempiranno una scatola e diventeranno un portfolio.

            Lavoreremo con la pellicola ma impareremo tutte le basi necessarie ad un bun fotografo per poter trarre la massima soddisfazione dai propri scatti.

            Durante il corso imparerete a scegliere il giusto obiettivo per scattare una determinata scena, a comporre in modo corretto e piacevole, ad esporre correttamente con la vostra fotocamera anche se si tratta della fotocamera anteguerra del nonno… Scoprirete tutti i segreti per avviarvi alla scoperta della fotografia classica in senso lato. Quando vorrete passare al digitale, avrete già tutte le basi necessarie per comprendere anche la fotografia virtuale.

            Alcuni argomenti principali del corso

            – funzionamento della macchina fotografica, esposizione e regolazioni;
            – estetica della profondità di campo e del mosso;
            – tecnica di camera oscura per sviluppare pellicola e stampare ingrandimenti;
            – esperienza pratica di fotografia di paesaggio, architettura, ritratto, still-life;
            – realizzazione di un progetto fotografico stampato per la fine del corso.

            Il corso è tenuto dal fotografo professionista Michele Pero

            Esperto di fotogiornalismo, fotografia commerciale, fotografia analogica e antiche tecniche di stampa fotografica. Sul suo sito web potete scoprire chi è Michele Pero e la sua esperienza nell’ambito dell’insegnamento della fotografia nei più svariati settori.

            Per qualsiasi informazione usate il modulo di contatto in questa pagina e vi risponderemo al più presto. Grazie.

            Programma

            Programma corso di Fotografia Analogica Città di Castello

            Lezione 1.

            Introduzione al corso. Presentazioni e controllo attrezzature. Consigli iniziali.
            Storia della fotografia: Fotografia, cosa significa e da dove viene. I cinesi, la scoperta del foro stenopeico, la camera obscura di Hybn Al Haytam. La camera obscura nel Rinascimento. Leonardo Da Vinci e la sacra sindone. Canaletto & Co.
            Storia della fotografia: La camera obscura portatile per disegnare e la ri-scoperta della via chimica alla fotografia. Dagherrotipo, calotipo, lastra in vetro, celluloide. Il cinema e la Kodak camera. La fotografia moderna.
            Meccanica fotografica: La fotocamera, come funziona. Meccanismo dell’otturatore e diaframma. Tipi di mirino. Formati camera e pellicole più comuni.
            Meccanica fotografica: Ottica, obiettivi e caratteristiche delle focali. La focale normale.
            Materiali da acquistare: lista e consigli.
            Compiti a casa: la fotografia preferita.

            Lezione 2.

            Elaborazione dei compiti a casa: percezione, estetica, scelte, scopi personali e metodi di realizzazione degli stessi.
            Tecnica di ripresa: Studio dei diaframmi e relative aperture, tempi di otturazione e sensibilità pellicola (numeri ISO).
            Tecnica di ripresa: Studio della corretta esposizione con la regola del 16. Esposimetro e teoria di funzionamento dell’esposimetro.
            Meccanica fotografica: caricamento della fotocamera e suo metodo operativo.

            Uscita 1.

            Lezione sul campo: Fotografare con la regola del 16

            Lezione 3.

            Tecnica di camera oscura: procedura di sviluppo del rullino b/n. Presentazione delle attrezzature e loro uso. Presentazione della chimica e suo uso. Preparazione dei bagni di sviluppo. Pratica di caricamento tank. Sviluppo del rullino. Asciugatura e conservazione.
            Suggerimenti e consigli per sviluppare rullini a casa.

            Lezione 4.

            Tecnica di camera oscura: Analisi del negativo, problemi e soluzioni. Introduzione al provino a contatto ed alla stampa da ingranditore. Procedura di sviluppo e stampa. La chimica per la carta e la sua preparazione. Pratica di contatti da negativi. Dimostrazione di ingrandimento da negativo.

            Lezione 5.

            Tecnica di ripresa: il concetto di coppia tempo/diaframma e la reciprocità di esposizione.
            Tecnica fotografica: Studio della profondità di campo e dell’iperfocale. Suggerimenti pratici per il lavoro sul campo.
            Tecnica fotografica: Studio del mosso controllato e sue applicazioni estetico-pratiche.
            Compiti a casa: costruzione di un disco calcolatore della coppia tempo/diaframma.

            Uscita 2.

            Lezione sul campo: profondità di campo e mosso controllato. Uso del disco calcolatore per la reciprocità.

            Lezione 6.

            Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi, stampa di alcuni ingrandimenti, analisi e discussione dei risultati.
            Tecnica fotografica: Studio della profondità di campo e dell’iperfocale. Suggerimenti pratici per il lavoro sul campo. Studio del mosso controllato e sue applicazioni estetico-pratiche. Visione ed analisi di lavori di fotografi famosi che utilizzano questi concetti.
            Compiti a casa: studio della profondità di campo in relazione all’estetica; studio del mosso controllato in relazione alla finalità del risultato.
            Compiti a casa: assegnazione progetto portali

            Lezione 7.

            Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi del compito a casa “profondità e mosso”, stampa di alcuni ingrandimenti, analisi e discussione dei risultati.
            Tecnica fotografica: studio di fotografia architettonica attraverso il compito a casa “portali”, analisi di fotografia di interni e panoramica (paesaggistica). Quali sono gli scopi, quali sono le qualità fondamentali e necessarie, quali sono gli errori da evitare. Studio di fotografi famosi in questo settore. Come si fotografa l’architettura. Teoria della prospettiva e del punto di fuga. Analisi della percezione visiva.
            Tecnica di ripresa: il cavalletto, questo sconosciuto. Quando e perché. Come si sceglie un buon cavalletto, quali sono le sue qualità pratiche. Panoramica sulle teste fotografiche e video. Consigli per gli acquisti.
            Compiti a casa: la documentazione architettonica del tuo quartiere.

            Lezione 8.

            Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi dei compiti “quartiere”. Stampa di alcuni ingrandimenti. Analisi e discussione dei risultati.
            Estetica: Studio dell’estetica della fotografia di architettura con esempi di fotografi famosi in questo settore. Instant city.
            Tecnica fotografica: Suggerimenti pratici per il lavoro sul campo e per migliorare il proprio modo di fotografare. Principi di composizione fotografica. Scegliere le ottiche giuste per il conseguimento della propria estetica fotografica. Uso del grandangolo, del normale, del teleobiettivo.
            Compiti a casa: la documentazione urbana.

            Uscita 3.

            Lezione sul campo: fotografia architettonica. Fotografare un borgo abbandonato.

            Lezione 9.

            Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi dei compiti “documentazione urbana” e dell’uscita “borgo abbandonato”. Stampa di alcuni ingrandimenti. Analisi e discussione dei risultati.
            Estetica: gente e cose, ovvero, fotografare persone e oggetti. Una introduzione a due mondi contrapposti, il fotogiornalismo (o storytelling) e la fotografia commerciale (still-life di prodotti).
            Tecnica fotografica: cosa aspettarsi dall’uso del grandangolo, del normale e del teleobiettivo. Visione e percezione contro risultato fotografico. Saper scegliere l’ottica giusta in base al risultato. Composizione ed estetica. Come migliorare la qualità visiva ed espressiva delle proprie fotografie. Principi di composizione per fotografare persone. Tecniche di inquadratura cinematografica. Il ritratto fotografico.
            Compiti a casa: fotografia still-life e ritratto di familiari

            Lezione 10.

            Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi dei compiti “still-life” e “ritratto”. Stampa di alcuni ingrandimenti. Analisi e discussione dei risultati.
            Professione fotografo: Quando e perché fotografare oggetti e persone. Una panoramica sulla professione di fotografo: eventi, cronaca, documentario, fotogiornalismo, matrimoni, pubblicità commerciale, catalogo, ecc…
            Tecnica fotografica: analisi di fotografi famosi che si sono distinti nei settori della fotografia di persone e oggetti.
            Progettazione: progettazione di un reportage sociale. Ricerca, documentazione, regola dell’accesso e studio di fattibilità.

            Uscita 4.

            Lezione sul campo: fotografia sociale o reportage di viaggio. Uscita pratica per fotografare persone nel loro ambiente. Tecniche di approccio alla gente. Come fotografare essendo parte della storia (fotografare di nascosto non ci interessa…).

            Lezione 11.

            Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi del “reportage sociale”. Analisi e discussione dei risultati. Editing del lavoro svolto finora e selezione di immagini da stampare per il portfolio finale. Inizio del lavoro di stampa del portfolio finale.

            Lezione 12.

            Tecnica di camera oscura: stampa del portfolio finale. Analisi conclusive. Suggerimenti e consigli pratici per la continuazione del lavoro a casa.

            Mappa

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              Collodio Umido Experience | Milano

              In Breve

              Collodio Umido Experience, Milano. Il weekend workshop di fotografia alternativa per imparare a fotografare con la tecnica ottocentesca del collodio umido al Parco di Monza, Milano.


              2 giorni full-immersion
              possibilità di alloggio in zona


              Sabato
              Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori mattutini.
              Pausa pranzo.
              Proseguimento dei lavori pomeridiani e termine lavori ore 17:30 circa.
              Cena e pernottamento.

              Domenica
              Ripresa dei lavori ore 9:30 della domenica mattina.
              Pausa pranzo.
              Proseguimento dei lavori pomeridiani e chiusura workshop entro le ore 17:30 della domenica.


              Lezioni in lingua italiana e lingua inglese.
              Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ma anche ad esperti che possono porre domande specifiche per migliorare la propria conoscenza della materia.


              Corso a numero chiuso: ammessi max 12 partecipanti
              Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso

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              Descrizione

              Collodio Umido Experience Milano, presso il Parco di Monza

              Un corso di fotografia alternativa incentrato sul collodio umido, per imparare tutto quello che dovreste sapere sui processi alternativi al collodio umido e iniziare a fare fotografie con questa antica tecnica fotografica per conto vostro.

              Il Parco di Monza

              Grande quasi tre volte quello di Versailles, il Parco, sistemato da Luigi Canonica all’inizio del XIX secolo è un vero gioiello. Intatti sono i molteplici edifici progettati dall’architetto di origini svizzere, le cascine, i mulini, i serragli per i cervi, ma anche le tenute signorili poste all’interno dello spazio verde monzese.

              Tutti gli spazi esterni sono fotografabili a piacimento. Fotografare questi luoghi con le tecniche quasi coeve sarà un’esperienza unica e totalizzante e permetterà veramente di immergersi nello spirito del tempo in cui fu concepito il Parco.

              Il luogo di svolgimento del workshop

              Il workshop Collodio Umido Experience Milano si terrà presso le sale dell’antica Villa Cà de Bossi a Biassono a pochi passi dall’entrata del Parco di Monza.

              Cosa faremo nel workshop Collodio Umido Experience Milano

              La tecnica del collodio umido si presta a molti utilizzi. Si possono fare fotografie su vetro, metallo, utilizzarle come positivi oppure come negativi. Durante i due giorni del workshop cercheremo di fare un po di tutto quello che il collodio umido può offrire, così da dare una vasta panoramica del suo impiego a tutti i partecipanti.

              Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili. Molto scenografici.

              Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). Le lastre così ottenute sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura, con la classica carta alla gelatina d’argento. Ma sono anche utilizzabili come risultato finito. Verniciati di nero diventano degli spendidi positivi diretti su vetro.

              Scopri subito come l’ambrotipo diventa positivo: la magia dell’ambrotipo che diventa positivo!

              Infine ci sono i veri e propri negativi, così chiamati già all’epoca perché erano usati per stampare sulle carte salate, con la cianotipia, con la tecnica del Van Dyke Brown o anche della kallitipia, platino-palladio e così via. Hanno bisogno di un trattamento particolare, perciò distinguiamo fra ambrotipi e negativi propriamente detti. Faremo anche questi nel nostro workshop Collodio Umido Experience Milano.

              Il workshop Collodio Umido Experience Milano è un corso pratico e dimostrativo della fotografia di fine Ottocento

              Prevediamo di scattare tutto il lavoro su lastre di metallo e di vetro in formato 9x12cm, 4×5″ oppure 13x18cm circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori). Faremo così sia ferrotipi (gli originali in positivo) che ambrotipi (i negativi di vetro). I negativi potranno essere utilizzati sia come opera finita che come negativo da ristampare poi successivamente con tecniche antiche come la carta salata, l’albumina, il carbone, la cianotipia, il platino-palladio, ecc…

              Tuttavia in questo workshop non faremo stampe con i processi alternativi. Gli interessati ai processi alternativi di stampa fotografica posso iscriversi ai nostri altri workshop che trovate nei collegamenti rapidi qui in fondo a questa pagina.

              Fotocamere di legno a banco ottico dei primi del 900

              Useremo una o due fotocamere di legno dei primi del 900 a banco ottico e una fotocamera a banco ottico moderna, per scoprire le possibilità di fare il collodio umido sia con una macchina che era nata per quello, sia con una macchina che può essere adattata.

              Chi insegna in questo workshop di fotografia alternativa

              Michele Pero

              Di formazione biologo, mi appassiono alla fotografia fin dagli anni Ottanta, per dedicarmi a questa professione molto presto. Inizio come fotografo commerciale per dedicarmi poi al fotogiornalismo. Negli anni ’90 Copro le guerre dei Balcani. Nel 2012 la guerra in Siria.

              Fra fotografia di prodotti, pubblicitaria e di architettura, inizio ad insegnare fotografia nel 1998. Nel 2003 fondo la scuola di fotografia professionale TheDarkroom.

              Nel 2015 pubblico due libri, “La Dolce Vita Made in Germany”, un progetto controcorrente sulla vita sociale in Germania, e “Goodbye sweet home”, sulle guerre d’Albania, Kosovo e Siria.

              Oggi mi dedico alla fotografia d’arte con le antiche tecniche fotografiche dell’800, come la carta salata e il collodio.

              Simone Marcelli

              Nasco ad Arezzo nel 1970. Sono laureato in Storia Contemporanea e sono regista e videoreporter. Éphémère – La bellezza inevitabile è la mia opera seconda, dopo A. Wildt. Il marmo e l’anima, 2015, lungometraggio realizzato in occasione della mostra sull’artista milanese al Musée de l’Orangerie a Parigi.

              Ho lavorato dal 2003 al 2020 a SkyTG24, come videoreporter, prima, e come regista dopo, per poi dedicarmi alla professione free-lance di regista ed autore.

              Sono socio fondatore dell’Associazione Culturale La Catrina, che, con il brand Catrina Producciones, realizza documentari dedicati all’arte e promuove la cultura dell’audiovisivo.

              Conduco seminari e corsi di formazione sui linguaggi audiovisivi e sull’uso dell’audiovisivo anche in ambito Social.

              Cosa devi portare per il workshop Collodio Umido Experience Milano

              I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Ogni partecipante dovrà portare con se:

              • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
              • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
              • occhiali di protezione, in plastica, tipo quelli usati nei cantieri, che si acquistano con poco presso le ferramenta. Se indossate già occhiali da vista allora saranno sufficienti quelli.
              • IMPORTANTE: una scatola di guanti in nitrile usa e getta della vostra misura. Ce ne sono circa 100 in una scatola. Chiedete il tipo che usano i meccanici, che sono “tipo B”, piuttosto spessi e resistenti.
              • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica possono cadere anche sulle scarpe…

              Alloggio nei dintorni del Parco di Monza

              Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

              Intorno alla sede del workshop ci sono molte soluzioni per il pernottamento. Si va dal classico B&B situato proprio accanto al Palazzo dove si terranno le lezioni, allo splendido Ostello dentro il Parco di Monza.

              Qualora interessati farlo presente al momento dell’iscrizione per avere una quotazione.

              Programma

              Programma del workshop Collodio Umido Experience Milano

              Il workshop dura due giorni.

              Primo giorno

              Ritrovo per le 9:30 presso la location.

              Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

              Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

              Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro. Ognuno sarà libero di pranzare dove e come vuole, oppure staremo tutti assieme in qualche locale della zona. Abbiamo intenzione di richiedere una apposita convenzione per il pranzo in osteria accanto alla villa: Trattoria Corona https://goo.gl/maps/RnuGCC9DNhapL74GA 

              Dopo pranzo prepareremo un set nei dintorni della villa e iniziamo a scattare qualche ferrotipo dimostrativo al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa potremo fotografare sotto il loggiato della villa con le luci artificiali.

              Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio dei ferrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

              Finite le serie di scatti, rivedremo tutti assieme quello che è stato fatto, ripercorrendo tutta la procedura per acquisire bene le manualità che ripeteremo il giorno successivo.

              Cena e pernottamento

              Secondo giorno

              Colazione e ritrovo in loco per le ore 9:30

              Durante il primo giorno avremo conosciuto il collodio e tutte le sue fasi tecniche. Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre.

              Inoltre nel secondo giorno inizieremo a preparare anche gli ambrotipi e alcuni negativi dimostrativi, cioè le lastre di vetro, che richiedono una preparazione differente rispetto ai ferrotipi.

              Dopo pranzo procederemo al finissaggio delle lastre con la verniciatura finale a sandracca.

              Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria produzione casalinga di fotografia al collodio umido e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come le fotocamere d’epoca.

              Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

              Mappa

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                Workshop Collodio Umido | Città Di Castello, Umbria

                In Breve

                Il Collodio Umido, un workshop di Fotografia Alternativa a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


                1 giorno full-immersion


                Arrivo in loco entro le ore 9:30
                Lezione teorica, introduzione alle fotocamere e preparazione chimica
                Scatti in esterni con lastre di alluminio
                Pausa pranzo ore 13 circa
                Scatti in studio con con lastre di vetro e luce artificiale
                Finitura lastre e considerazioni finali
                Termine workshop ore 17:30 circa


                Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
                Livello del corso: base / intermedio / avanzato, adatto a tutti i livelli di preparazione. Non è necessaria una conoscenza pregressa della tecnica fotografica. È necessaria invece una predisposizione all’attività manuale.


                Corso a numero chiuso: max 6 partecipanti ammessi
                Chiusura iscrizioni 5 giorni prima dell’inizio del corso

                [elementor-template id=”3597″]

                Descrizione

                La Fotografia al Collodio Umido, un workshop di fotografia alternativa che si tiene a Città di Castello, Umbria

                Il collodio umido è tornato di moda, specialmente fra quei fotografi che cercano di dare un taglio più creativo o retrò alle loro produzioni. Le antiche tecniche fotografiche vengono riscoperte continuamente.

                Il collodio umido è stata una delle più antiche tecniche di fotografia, affascinante e meravigliosa. Una delle prime tecniche di ripresa fotografica presentata al mondo nel 1851 da Frederick Scott Archer.

                Questa tecnica permise lo sviluppo della fotografia come la conosciamo oggi, quella col negativo trasparente. Il collodio umido è senz’altro la tecnica che permise la diffusione della fotografia in bianco e nero su larga scala. Veniva fatto in due varianti, a seconda del supporto: ambrotipo e ferrotipo, cioè su su vetro o su lastra di metallo.

                Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili.

                Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). I negativi così ottenuti sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura.

                Cosa faremo nel workshop di Fotografia Collodio Città di Castello, il corso pratico e dimostrativo dei processi alternativi fotografici dell’800

                Il corso Collodio Umido dura una giornata. La quota di iscrizione comprende tutti i materiali e la chimica necessaria alla produzione di alcune lastre al collodio. Ogni partecipante tornerà a casa con almeno una lastra buona e finita.

                Noi scatteremo tutto il lavoro su lastre di formato 4×5″ oppure 5×7″ circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori) e con fotocamere a banco ottico, sia di tipo moderno, modificate per scattare con lastre al collodio umido, che storiche, in legno e prodotte oltre un secolo fa.

                Ogni partecipante preparerà le proprie lastre da solo, dalla stesura del collodio al caricamento della fotocamera, dallo sviluppo al finissaggio. Questo corso è una occasione unica per toccare con mano tutto il processo e vedere quali attrezzature sono necessarie per poter fare questo tipo di fotografia alternativa a casa propria.

                Al termine dei questa esperienza ogni partecipante avrà acquisito la conoscenza e tecnica del collodio umido. Qualora lo volesse, potrà continuare a scattare fotografia al collodio umido in autonomia.

                Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

                Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

                Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

                Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna. La Valtiberina è anche arte rinascimentale, contemporanea e fotografia. Qui si trovano: a Sansepolcro, Piero Della Francesca; a Città di Castello, Alberto Burri.

                Cosa è richiesto portare

                I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Ogni partecipante dovrà portare con se:

                • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
                • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
                • occhiali di protezione, in plastica, tipo quelli usati nei cantieri, che si acquistano con poco presso le ferramenta. Se indossate già occhiali da vista allora saranno sufficienti quelli.
                • IMPORTANTE: guanti in nitrile della vostra misura, del tipo usa e getta, ma non economici. Chiedete quelli che usano i meccanici, che sono del tipo B e piuttosto spessi, altrimenti la chimica passa attraverso.
                • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica possono cadere anche sulle scarpe…

                Programma

                Programma del Workshop Collodio Umido Fotografia Alternativa a Città di Castello

                Il workshop dura una intera giornata. Ci daremo appuntamento per le 9:30 presso la sede.

                Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

                Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre. In questa fase lavoriamo in un laboratorio attrezzato e potrete vedere quali attrezzature sono consigliate per poter svolgere questa tecnica agevolmente.

                Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare le nostre fotografie al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa dovremo fare degli scatti in studio con luce flash.

                Alle 13 circa faremo una pausa pranzo. Ognuno sarà libero di pranzare dove e come vuole, oppure staremo tutti assieme in qualche locale della zona.

                Ripeteremo gli scatti in interni con la luce artificiale, in modo che ognuno possa rendersi conto del tipo di illuminazione necessaria e fare le proprie considerazioni sugli illuminatori da acquistare per svolgere il collodio a casa propria.

                Ad ogni fase di ripresa seguirà sempre tutta la fase di sviluppo, fissaggio e finissaggio dei ferrotipi e degli ambrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

                Finite le serie di scatti, daremo delle informazioni utili su dove trovare le attrezzature necessarie a scattare in collodio e dove acquistare tutta la chimica necessaria.

                Mappa

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                Fai una Domanda

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                  Fotografia Banco Ottico Grande Formato | Workshop Umbria

                  Wild View Workshop Fotografia Banco Ottico Grande Formato Valtiberina Toscana

                  In Breve

                  Workshop Fotografia Banco Ottico Grande Formato per imparare ad usare la fotocamera a corpi mobili e scattare negativi in grande formato, in Umbria


                  1 giorno full-immersion


                  Arrivo in loco entro le ore 9:30 e inizio lavori
                  pausa pranzo
                  termine lavori ore 18 circa


                  Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
                  Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
                  Costi extra: no, pellicola e chimica inclusi nel costo del corso


                  Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso

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                  Descrizione

                  Workshop di Fotografia con Banco Ottico di Grande Formato, per imparare ad usare la fotocamera a corpi mobili e produrre negativi in formato 4×5″ e 13×18 cm.

                  L’esperienza didattica di questo workshop di fotografia grande formato è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera a banco ottico e pellicola in bianco e nero.

                  È un corso pratico di fotografia analogica dove gli studenti faranno tutto il lavoro con le proprie mani, dal caricamento delle lastre allo sviluppo.

                  Il banco ottico è la fotocamera che più di tutte racchiude la massima conoscenza tecnica in fotografia

                  Il banco ottico permette di risolvere problemi di inquadratura, messa a fuoco e profondità di campo con soluzioni ottico-fisiche che non sono altrimenti possibili con nessun altro sistema, neanche digitale (a meno di sforzi enormi davanti al computer).

                  Con questo corso vogliamo far conoscere l’uso del banco ottico a tutti gli appassionati di fotografia, gli amatori evoluti e a tutti coloro che stanno facendo una scelta di fotografia alternativa, come ad esempio le antiche tecniche, il collodio umido o la stampa con carta salata e cianotipia.

                  Queste ultime tecniche di fotografia alternativa, infatti, richiedono la stampa a contatto. Con la fotocamera di grande formato è possibile ottenere direttamente con lo scatto un negativo di grande formato che si presti adeguatamente alla stampa a contatto.

                  Inoltre il banco ottico permette di risolvere problemi di prospettiva, che nascono nei casi di fotografia architettonica. Nella fotografia di architettura, infatti, la prospettiva è importantissima e il banco ottico permette di controllarla secondo la regola.

                  Con il banco ottico si possono controllare il decentramento dell’obiettivo ma anche basculaggio dello stesso, per ottenere il controllo del piano focale da sfruttare per i più svariati scopi.

                  Uno di questi è la sfocatura del primissimo piano e dello sfondo per ottenere una linea di fuoco diagonale rispetto al punto di vista.

                  Durante il corso lavoreremo con pellicola bianco e nero di formato 4×5″ e 5×7″ che svilupperemo nella nostra camera oscura. Con questo vogliamo dare una panoramica anche sul sistema di sviluppo delle lastre di grande formato e avviare i nostri studenti ad una proficua produzione di fotografie su lastra a casa propria.

                  Cosa devi portare per il Workshop Fotografia Banco Ottico Grande Formato in Umbria

                  I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Useremo due banchi ottici di formato 4×5″ e 5×7″, di cui uno da studio e uno tipo folding. Voi dovrete portare ben poco:

                  • un quaderno per prendere appunti (importante! chi vorrà imparare dovrà scrivere…);
                  • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica, che macchia i tessuti in modo permanente;

                  Cosa è incluso nel costo del corso per banco ottico

                  Con la quota del corso sono incluse le lastre che utilizzeremo per le prove pratiche, la chimica necessaria allo sviluppo e le bustine per portare via i negativi. Ogni studente potrà scattare lacune foto autonomamente (sotto la guida dell’insegnante) e sviluppare le sue proprie lastre.

                  Programma

                  Programma del Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in Umbria

                  Il workshop dura un giorno.

                  Ritrovo per le 9:30 presso lo studio.

                  La prima parte della mattinata sarà dedicata allo studio del banco ottico, con la teoria dei suoi corpi mobili, il decentramento e il basculaggio e lo studio delle ottiche, con tutti i suoi aspetti necessari alla fotografia a corpi mobili.

                  In seguito inizierà il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Sviluppo e Fissaggio – e impareremo a caricare i portapellicola con le lastre bianco e nero.

                  Quindi organizzeremo alcuni set in esterni ed in interni, sfruttando i dintorni della sede per scattare architetture, e inizieremo con lo scattare qualche lastra dimostrativa da utilizzare per la prima prova pratica di caricamento tank e sviluppo. In caso di pioggia dovremo fare degli scatti in interni.

                  Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio delle lastre, fino all’essiccazione.

                  Con i set in interni scopriremo come utilizzare il banco ottico per fare riproduzioni di quadri o fotografie, come scattare dei soggetti di still life in modo da controllare sia la prospettiva che il piano focale e come usare la fotocamera grande formato per la ritrattistica in generale. Qui useremo illuminazione da studio, sia continua che flash. Per quanto il corso non sia prettamente orientato alo studio dell’illuminotecnica, i partecipanti potranno scoprire come gestire l’illuminazione per un set di still life semplicemente seguendo lo svolgimento delle riprese di gruppo.

                  Per ogni set svilupperemo le lastre in modo da verificare quello che stiamo facendo in modo costante e proficuo. Alla fine di ogni sviluppo analizzeremo le lastre finite per capire come riconoscere eventuali errori di esposizione e/o di trattamento nei bagni chimici.

                  Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

                  Il corso pratico si conclude con l’asciugatura delle lastre. Ogni partecipante potrà portare via con se almeno una lastra fra tutte quelle scattate dal gruppo, se non di più.

                  Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto. Daremo consigli su come avviare la propria camera oscura e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie, come banchi ottici di seconda mano, obiettivi, accessori, impianti di illuminazione, ecc…

                  Verso le ore 18 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

                  Mappa

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                    Workshop Camera Oscura Fotografia Bianco e Nero | Città di Castello Valtiberina Umbria

                    Workshop camera oscura e fotografia bianco e nero Città Di Castello Umbria

                    In Breve

                    Corso di camera oscura fotografia bianco e nero di due giorni full-immersion a Città di Castello Valtiberina Umbria


                    2 giorni Full-Immersion
                    possibilità di alloggio in foresteria


                    Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
                    pausa pranzo
                    termine lavori ore 18 circa
                    cena e pernottamento indipendenti
                    Ritrovo in sede entro le ore 9:30 della domenica e ripresa dei lavori
                    pausa pranzo
                    chiusura lavori entro le ore 18 della domenica


                    Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
                    Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti della camera oscura (non dell’uso della fotocamera) ed esperti.
                    Costi extra: no, tranne in caso di alloggio in foresteria (vitto a parte, alloggio circa 15 euro da regolarsi sul posto)

                     


                    Corso a numero chiuso: ammessi max 6 partecipanti
                    L’iscrizione si chiude 2 settimane prima dell’inizio del corso

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                    Descrizione

                    Workshop di camera oscura fotografia bianco e nero a Città di Castello, Alta Valtiberina umbra.

                    Un workshop di camera oscura e fotografia in bianco e nero per imparare a sviluppare un rullino di pellicola in bianco e nero a casa propria, in totale autonomia, e realizzare degli ingrandimenti.

                    La fotografia a pellicola è tornata prepotentemente di moda. Ma tanti credono che sviluppare un rullino in bianco e nero sia un’opera quasi impossibile se non si dispone di una camera oscura professionale o quanto meno attrezzata.

                    Con questa esperienza scoprirete quanto sia facile sviluppare un rullino con poca attrezzatura e soprattutto come sia facile farlo anche nel bagno di casa vostra.

                    Durante questo corso vedrete quali sono le attrezzature fondamentali minime e che tipi di chimica convenga usare. Imparerete tutta la procedura per sviluppare il rullino a casa vostra con un minimo dispendio di energie, di chimica e di acqua. Vi verranno date tutte le informazioni per il recupero della chimica e lo smaltimento dei chimici esausti.

                    Alla fine della prima giornata avrete ottenuto il vostro rullino sviluppato e fatto almeno un foglio di provini a contatto. Nella seconda giornata faremo alcuni ingrandimenti con l’ingranditore in camera oscura.

                    Cosa portare per studiare camera oscura fotografia bianco e nero

                    Questo non è un corso per scattare fotografie, ma per sviluppare rullini e stampare ingrandimenti in camera oscura. Si rivolge ad un pubblico che sappia già scattare fotografie con la propria fotocamera in autonomia.

                    Ogni partecipante dovrà presentarsi già munito di almeno un rullino (meglio due o tre) di pellicola già scattata e finita, riavvolta e fuori dalla macchina. Tutte le altre attrezzature di camera oscura e la chimica la mettiamo noi.

                    Attenzione: non possiamo sviluppare pellicole a colori ma soltanto pellicole tradizionali in bianco e nero. Anche fra le pellicole in bianco e nero ci sono differenze e non vanno bene tutte. Vi invitiamo a prendere nota delle pellicole tradizionali che sono adatte a questo workshop leggendo la lista nella sezione Guida Studente alla pagina Materiali per i Corsi (link in fondo alla pagina).

                    Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

                    Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

                    Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

                    Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna.

                    Arte rinascimentale, contemporanea e fotografia si incontrano: a Sansepolcro, con Piero Della Francesca; a Città di Castello, con Alberto Burri.

                    Programma

                    Programma del workshop camera oscura fotografia bianco e nero in Valtiberina, Umbria

                    La prima parte del workshop comprende una panoramica sulle attrezzature, come la tank, e gli altri aggeggi necessari allo sviluppo. Poi si studia la procedura di sviluppo e si prepara la chimica necessaria. Infine si sviluppa il negativo.

                    Nella seconda parte del workshop si lavora in camera oscura con l’ingranditore per fare i provini a contatto e stampare qualche ingrandimento dalle foto che avrete portato. Qui impareremo a gestire l’esposizione e il contrasto della stampa chimica, usando i filtri colorati. Scopriremo come preparare la chimica e come usarla al risparmio.

                    Ogni partecipante tornerà a casa con almeno un rullino di pellicola sviluppato e pronto per essere archiviato, scansionato o stampato con l’ingranditore, il provino a contato e alcuni ingrandimenti su carta fotografica chimica tradizionale.

                    Per qualsiasi informazione scriveteci utilizzando il modulo qui sotto allegato, così vi risponderà direttamente uno dei nostri esperti di fotografia analogica.

                    Mappa

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                      Pubblicato il

                      Berlino street photography workshop a luglio

                      Un weekend a Berlino a luglio, per fare street photography e fotografia analogica, con workshop di sviluppo e stampa in camera oscura.

                      Tre giorni, 10-11-12 luglio. Iscrizioni aperte.

                      La nostra prima esperienza fotografica a Berlino è aperta. Le iscrizioni sono disponibili per un massimo di 5 partecipanti. Prenota il tuo posto adesso!

                      Per scoprire tutti i dettagli dell’offerta vai nella nostra sezione Experience/Berlino (link qui sotto).

                      Workshop Street Photography Analogica a Berlino

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                      Come sviluppare un rullino in bianco e nero

                      Il 23 giugno 2019 a Firenze.

                      Un workshop di un giorno per imparare a sviluppare un rullino di pellicola in bianco e nero in autonomia a casa propria, con soddisfazione.

                      Trovi tutte le informazioni su questa nuova esperienza di fotografia analogica sulla pagina del corso, nel link qui sotto. Oppure contattaci tramite il modulo di contatto che trovi nella pagina del corso. Ti risponderà un responsabile di questa materia.

                      http://thedarkroom.it.lightcraftvideo.it/corso/workshop-camera-oscura-e-fotografia-bianco-e-nero-a-citta-di-castello-valtiberina/