Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 | Sardegna

In Breve

Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna, per imparare a fotografare senza guardare l’esposimetro della tua fotocamera a pellicola (ma anche digitale!).


1 giorno full-immersion


1 giorno di durata (a scelta)
8 ore complessive


Lezioni in lingua italiana
Livello del corso: base


Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso

Descrizione

Al Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna imparerai a fotografare senza affidarti all’esposimetro della tua fotocamera.

Con questa esperienza capirai e applicherai  la Regola del 16 per valutare la luce della scena che vuoi fotografare e decidere le impostazioni giuste da usare sulla macchina per ottenere una esposizione corretta.

Fotografare senza usare l’esposimetro? Si può!

Questo è un corso di fotografia analogica a pellicola in bianco e nero, ma la Regola del 16 si applica a tutto la fotografia e al video, inclusa la pellicola a colori e quella digitale moderna. Anche i “lomographers” potranno avantaggiarsi da questa conoscenza, va bene scattare senza pensare, ma sapere cosa si sta facendo è sempre bene. Non bisogna sottovalutare l’importanza di conoscere questa regola!

La Regola del 16 ti farà vivere un’esperienza di fotografia sensoriale, arcaica, primitiva. Ti sei mai chiesto come facevano i fotografi dei secoli scorsi, quelli che hanno inventato la fotografia?  Cambierete il vostro modo di pensare alla fotografia una volta per sempre.

Gli esposimetri, esterni o integrati nella macchina fotografia, sono stati introdotti dalla seconda metà del secolo scorso. Prima di allora i fotografi basavano la loro abilità sulla Regola del 16 per valutare l’intensità luminosa della scena da fotografare.

Questa conoscenza gli permetteva di rimanere concentrati sulla scena da fotografare senza distrarsi dalle indicazioni, talvolta fuorvianti, della propria attrezzatura.

Grazie a questo Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 diventerai esperto della luce.

Ti avvicinerai alla vera essenza della fotografia, “scrivere con la luce”, significato oggi in larga parte ignorato o dimenticato da chi si dice essere ‘fotografo’.

Oggigiorno gli smartphone, ma anche le recenti supertecnologiche fotocamere digitali, promettono foto perfette prendendo loro gran parte delle nostre scelte.

Fotografare con un telefonino non e più una esperienza emozionante come succedeva prima, quando si usava la pellicola non sapevi se la foto sarebbe riuscita bene fino a che non la sviluppavi.

Oggi la tendenza è quella di riavvicinarsi al mondo della fotografia analogica a pellicola. Forse perché è un modo per distinguersi o perché ancora sa dare scosse emozionali quando si preme sul bottone dell’otturatore.

Vuoi divertirti davvero con la tua fotocamera a pellicola?

Impara a riconoscere la luce della scena e a fotografare nel modo più semplice possibile, imparando. Il Workshop Sardegna Fotografia Regola del 16 permette di tornare ad essere padroni delle proprie scelte nell’arte fotografica.

Fotografare con la pellicola richiede un’attenzione che il telefonino non vuole. É una vera e propria esperienza fatto di luce e sensazioni che appartengono al fotografo, non al software.

Quale fotografo può dirsi tale se non ha la consapevolezza delle proprie scelte prima di scattare?

Questo workshop dura una giornata. Alla mattina imparerai la Regola del 16 e tante altre cose che riguardano la fotocamera analogica a pellicola. Al pomeriggio applicherai subito fotografando assieme all’aiuto dell’insegnante.

Alla fine di questo corso sarai in grado di iniziare un nuovo cammino con la tua fotocamera. Da qui in poi la fotografia sarà un’esperienza ancora più bella per te, perché diventerà interamente tua.

Vuoi partecipare a questo Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna?

Il corso si svolgerà nella città più vicino alla maggioranza degli iscritti, verrai contattato alla chiusura delle iscrizioni per comunicarti i dettagli.

A chi serve e a chi è rivolto il Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna

È adatto a chi usa una macchina fotografica a pellicola, sia a colori che in bianco e nero; a chi possiede una vecchia fotocamera analogica che ha solo tempi e diaframmi, senza esposimetro; ad amatori, principianti, che si affidano all’esposimetro e vogliono scoprire un mondo nuovo; a chi è interessato a padroneggiare la luce e l’illuminazione a partire dalle sue basi.

Il livello del corso è base, cioè adatto a principianti assoluti della fotografia, principianti della fotografia analogica, esperti che vogliono imparare a fotografare senza l’aiuto dell’esposimetro.

Cosa devi portare

Una fotocamera a pellicola con obiettivo e almeno un rullino di pellicola in bianco e nero tradizionale (leggere le specifiche circa la macchina fotografica e la pellicola nella sezione Guida Studente, “Materiali per i corsi“, dal menù a fondo pagina).

Attenzione: in questo workshop non è previsto lo sviluppo del negativo. Chi non sa svilupparlo da se può partecipare al workshop successivo che è lo sviluppo del negativo in bianco e nero e la stampa in camera oscura.

Programma

Programma del Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna

  • Basi di tecnica fotografica analogica
  • Funzioni della fotocamera a pellicola
  • Tecnica e pratica di uso della fotocamera con la pellicola bianco e nero
  • Come esporre con la regola del 16 senza usare l’esposimetro.
  • Tempi, diaframmi numeri ISO come non ve li ha mai detti nessuno.
  • Da dove arrivano i numeri ISO, questi sconosciuti? E che ci faccio?
  • La Regola del 16
  • Studio delle situazioni di illuminazione e corrispondenze con l’esterno.
  • Come operare in velocità la coppia tempo/diaframma sulla vostra fotocamera.
  • Consigli per la lomografia e per la fotografia con foro stenopeico.
  • Pausa pranzo.
  • Uscita di gruppo per fotografare con la Regola del 16 e analizzare varie condizioni di illuminazione con prove pratiche sotto la guida dell’insegnante.
  • Rientro, considerazioni finali e saluti.

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    Fotografia Archeologica Industriale Sardegna | Workshop Architettura Paesaggio Time-Lapse a Piscinas

    In Breve

    Workshop Fotografia Archeologica Industriale Sardegna. Trascorri una notte nel deserto delle dune di Piscinas

    Scopri con noi come fare Fotografia Archeologica Industriale in Sardegna. Un’esperienza fotografica paesaggistica unica, a contatto con la natura della Costa Verde e l’archeologia industriale dell’affascinante paese minerario abbandonato di Ingurtosu. Trascorri una notte nel deserto di Piscinas, con le dune di sabbia più grandi d’Europa, e scopri la tecnica del Time-Lapse.


    2 Giorni e 1 Notte full-immersion


    12 ore di lezione
    1° giorno – 8 ore
    2° giorno – 4 ore


    Lezioni in lingua: italiana
    Livello del corso: Base


    Numero chiuso: max 10 partecipanti ammessi
    Chiusura iscrizioni: 1 settimana prima inizio corso

    Descrizione

    Alla scoperta di un mondo scomparso, le miniere.

    Ingurtosu è un piccolo paese semi abbandonato, che al tempo delle miniere era un centro importante per l’estrazione, la lavorazione e l’esportazione dei minerali. La presenza delle strutture industriali di inizio secolo, ormai abbandonate, ne fanno il luogo ideale per praticare la fotografia archeologica industriale in Sardegna.

    La presenza del “castello”, così come lo chiamano i locali, era un tempo il palazzo della direzione che spicca da un posizione elevata, dominando tutta la vallata. Questa, come altre strutture per la lavorazione dei minerali, spesso costruite in mattoni, sono soggetti perfetti per praticare la fotografia archeologica industriale in Sardegna.

    Il deserto in Sardegna? Piscinas.

    Poco distante da Ingurtosu si trova Piscinas col suo deserto di dune. Così è possibile passare dalla montagna al mare, dall’architettura all’ambiente incontaminato, dalla forza dell’uomo alla forza della natura.

    Piscinas è un paesaggio dai mille volti. Un deserto fatto di dune che non annoia mai perché in continuo mutamento ed evoluzione. Una foto oggi non sarà mai uguale a una fatta domani. Molti gli elementi naturali in gioco, le dune, il fiume, il mare, talvolta è possibile trovare anche fauna che scorrazza, come buoi al pascolo, cervi e capre.

    Scopo del Workshop Fotografia Archeologica Industriale Sardegna

    Questa esperienza è dedicata a chiunque abbia voglia di esplorare luoghi nuovi e migliorare le proprie competenze fotografiche, mettendosi a confronto con condizioni mutevoli date dal luogo stesso. Durante la giornata si impareranno durante la pratica le basi di diversi ambiti della fotografia, la foto di architettura, la foto paesaggistica, la fotografia notturna e il time-lapse.

    Il tutto non sarà fatto in maniera casuale, ma con un progetto ben preciso, che sarà la promozione del territorio che ci ospita, utile per avere uno scopo e la coscienza prima dello scatto.

    Requisiti di accesso

    Il Workshop Fotografia Archeologica Industriale Sardegna è aperto a tutti i partecipanti che abbiano già un minimo di conoscenza tecnica della propria macchina fotografica.

    Questo non è un corso di fotografia per principianti, per imparare da zero. È bene conoscere almeno le basi, anche se l’insegnante del corso sarà a disposizione per consigli e aiuti di ogni genere.

    Durante la giornata si faranno camminate, non troppo lunghe e difficili, ma che comprendono anche salite in piccoli sentieri e qualche sosta. Un’attitudine a stare a contatto con la natura e a camminare all’aperto è consigliabile.

    Attrezzatura necessaria

    L’attrezzatura propria strettamente necessaria è:

    • una qualsiasi macchina fotografica Dslr o mirrorless che abbia anche le impostazioni manuali;
    • schedina di memoria;

    L’attrezzatura aggiuntiva consigliata:

    • una seconda batteria di riserva;
    • treppiedi.

    Chi non dovesse avere l’attrezzatura idonea può comunque contattarci per verificare la disponibilità di attrezzatura in prestito dalla scuola e poter così partecipare ugualmente al workshop.

    Costi extra

    Il punto di ritrovo per l’inizio del workshop è Ingurtosu, che dovrà essere raggiunto con i propri mezzi. Lo staff e l’insegnante vi possono aiutare nella ricerca dei mezzi, fermo restando che il miglior mezzo per raggiungere quelle zone è l’auto.

    Gli spostamenti all’interno del villaggio minerario avverranno a piedi, per poi spostarsi in auto verso la struttura di alloggio.

    L’ultimo spostamento verso piscinas si può decidere al momento, a discrezione dei partecipanti, se farlo piedi o in auto.

    Vitto, alloggio e trasferimenti con i mezzi sono a carico dei partecipanti.

    Pasti: ognuno si può organizzare a proprio piacimento, con un pranzo al sacco da fare all’aperto o nelle strutture ricettive presenti nelle vicinanze con cui abbiamo delle convezioni.

    Camping Sciopadroxiu – Piscinas per il vitto e alloggio

    Piazzola Campeggio è di 30,00€ a persona al giorno (compreso di pernottamento, prima colazione e cena)

    Camera Appartamento 55,00€ a persona al giorno (compreso di pernottamento, prima colazione e cena)

    Potete trovare maggiori informazioni sulla struttura e i loro servizi nel sito internet del Camping Sciopadroxiu a questo link

    Termini e condizioni del Workshop Fotografia Archeologica Industriale Sardegna

    Questo workshop è soggetto ad alcune condizioni che vi preghiamo di leggere nella pagina Termini di Iscrizione alla voce “Sardegna Experience“.

    Il programma dettagliato delle giornate è nella sezione “Programma”.

    Programma

    Programma del Workshop Fotografia Archeologica Industriale Sardegna

    Questa esperienza ha l’obiettivo di:

    • perfezionare l’uso della macchina fotografica
    • comprendere e mettere in pratica le basi per le foto di architettura e per le foto paesaggistiche
    • praticare la fotografia notturna, con utilizzo del treppiede e della lunga esposizione (bulb)
    • imparare ad impostare un time-lapse e metterlo in pratica
    • scoprire come si fa il montaggio del time-lapse e la sua postproduzione
    • acquisire una capacità critica con la revisione collettiva delle foto prodotte

    Per raggiungere questi obiettivi abbiamo suddiviso il workshop in 2 giorni:

    1°Giorno

    Ci ritroviamo alle ore 9.30 ad Ingurtosu per la conoscenza del gruppo e le presentazioni, il punto di incontro preciso verrà comunicato alla chiusura delle iscrizioni.

    Si comincia subito il nostro workshop con la fotografia architettonica, visitando il villaggio minerario di Ingurtosu. Si tratta di un piccolo paese semi abbandonato, che al tempo delle miniere era un centro importante per l’estrazione, la lavorazione e l’esportazione dei minerali, che contava diverse migliaia di abitanti. Infatti erano presenti servizi come l’ufficio postale, l’ospedale, la caserma dei carabinieri, le scuole elementari e addirittura il cinema. Ormai quasi tutto è abbandonato ed in disuso.

    Un giro del paese ci offrirà diversi punti di vista e scorci affascinanti da fotografare tra natura e archeologia industriale, che ci porta indietro nel tempo. Come il “castello”, così come lo chiamano i locali, che un tempo era il palazzo della direzione spiccando da un posizione elevata, domina tutta la vallata.

    Il percorso per Ingurtosu sarà accompagnato da cenni storici e informativi del luogo, e ovviamente dai consigli fotografici e spiegazioni tecnico-pratiche sulla fotografia di architettura.

    Pranzo e relax pomeridiano

    Verso le 13 ci fermeremo per pranzo e si riprenderà verso le 16, evitando cosi di stare al sole nelle ore più calde. Il pranzo è a carico dei partecipanti. Ognuno si può organizzare a proprio piacimento, con un pranzo al sacco da fare all’aperto o nelle strutture ricettive presenti nelle vicinanze. Potete trovare maggiori informazioni sulle strutture per il vitto e alloggio nella tab “Vitto e Alloggio”, in alto.

    Dopo pranzo, vi consigliamo di procedere con il check-in per la camera, per poi ritrovarsi tutti insieme nel primo pomeriggio. Terremo una breve spiegazione teorica sulla tecnica del “time-lapse” seguita da un breve briefing per decidere la modalità dello spostamento verso Piscinas (se a piedi o in auto).

    A Piscinas si metterà in pratica il time-lapse e la fotografia paesaggistica.

    Cena

    La cena, a carico dei partecipanti, si potrà fare presso la struttura, sfruttando così un momento di condivisione dei propri punti di vista ed ampliare la conoscenza del luogo che stiamo scoprendo assieme.

    Fotografia notturna a Piscinas

    Dopo cena, ci recheremo nuovamente a Piscinas, questa volta in auto, che l’assenza di inquinamento luminoso lo rende un luogo ideale per poter sperimentare la fotografia notturna.

    2°Giorno

    Colazione e ritrovo presso la struttura per poter visionare le immagini prodotte e fare una analisi critica delle foto.

    Montaggio delle foto del time-lapse per ottenere il video.

    Il workshop si concluderà verso le ore 13.

    Mappa

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      Corso Fotografia Digitale Oristano | Sardegna

      In Breve

      Corso Fotografia Digitale Oristano, un corso di Fotografia in presenza in Sardegna per imparare ad usare la tua macchina fotografica ed evitare gli errori più comuni.

      Studia fotografia con il Corso Fotografia Digitale Oristano, un corso in presenza, pratico, per imparare le basi della fotografia in maniera semplice e intuitiva.


      20 ore totali


      Piano delle lezioni:
      Durata: 8 settimane
      2 ore alla settimana + 2 uscite da 2 ore


      Lezioni in lingua: italiana
      Livello del corso: Base

      Numero chiuso: max 5 persone


      Chiusura iscrizioni: 1 settimana prima inizio corso

      Descrizione

      Un corso pratico in presenza a numero chiuso

      Questo è un corso in presenza. Ci ritroveremo presso la nostra sede di Oristano per svolgere il programma didattico tutti assieme. Condivideremo con i compagni e l’insegnante le lezioni e le esercitazioni pratiche. Naturalmente svolgeremo il corso in tutta sicurezza, come le recenti disposizioni anti Covid impongono. Per questo motivo il Corso Fotografia Digitale Oristano sarà a numero chiuso.

      Cosa faremo nel Corso Fotografia Digitale Oristano

      Nel corso fotografia digitale imparerai a conoscere e a padroneggiare la tua macchina fotografica. Conoscere il proprio mezzo fotografico è fondamentale per poter scattare in sicurezza, concentrandosi su ciò che si vuole esprimere nello scatto.

      La teoria che affronteremo nel corso fotografia digitale ti fornirà delle basi solide, che ogni fotografo o appassionato di fotografia deve conoscere, per comunicare attraverso questo linguaggio. Non solo teoria, attraverso delle uscite ma anche durante la lezione si mettono in pratica i concetti appena imparati per poterli memorizzare agevolmente.

      Imparare a fare click con la macchina fotografica è semplice ed è alla portata di tutti. La missione di questo corso fotografia digitale Oristano è quello di imparare a scattare consapevolmente, con tutto il potere decisionale che il fotografo dispone prima dello scatto. Tutto il contrario di quello che succede oggigiorno con gli smartphone o usando le reflex in modo automatico, dove lasciamo che sia la tecnologia a comandare il nostro mezzo. Il nostro obiettivo è diventare padroni del mezzo.

      Requisiti di accesso al Corso Fotografia Digitale Oristano

      Il corso è aperto a tutti coloro che vogliono imparare le basi per padroneggiare la propria macchina fotografica e le tecniche fotografiche per poter iniziare a scattare come un professionista.

      Attrezzatura necessaria

      L’attrezzatura necessaria per poter seguire il corso è una qualsiasi macchina fotografica reflex o mirrorless che abbia anche le impostazioni manuali.

      Chi non dovesse avere l’attrezzatura idonea può comunque contattarci per verificare la disponibilità di attrezzatura in prestito dalla scuola e poter così partecipare ugualmente al corso.

      Programma

      Programma del Corso Fotografia Digitale Oristano

      • Introduzione al corso, presentazioni e controllo dell’attrezzatura.
      • Breve storia della fotografia fino ai giorni nostri.
      • Come funziona una macchina fotografica. Come è fatta e quali sono gli elementi principali. Dimostrazione pratica con gli strumenti della scuola.
      • Differenze tra mirrorless e reflex (SLR)
      • Obiettivi –  come scegliere quello giusto
      • Capire lo “stop” – Esporre correttamente con l’unità di misura della luce
      • Ottenere una corretta esposizione tramite la variazione dei tre parametri base: tempo, diaframma e ISO
      • Pratica sull’utilizzo dei tempi in diverse situazioni e del diaframma, separatamente a seconda della circostanza.
      • Cos’è la profondità di campo e come si possono ottenere i risultati sperati
      • Come scattare una foto e le varie metodologia di scatto. Comprendere la tecnologia e le potenzialità all’interno della nostra macchina tramite l’esempio pratico
      • Vari metodi di messa a fuoco e alternative;
      • Principi di composizione fotografica. Come comporre una foto a seconda dei soggetti. Pratica su alcuni tipi di soggetti classici.
      • Senso Critico – Come valutare le proprie fotografie e quelle altrui
      • Regole e come infrangerle
      • Accenni sul workflow della postproduzione

      Durante le uscite ed alla sua conclusione si faranno controlli sulle foto scattate, per avere un immediato riscontro e poter così correggere subito gli errori.

      Mappa

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        Fotografia On The Road Oristano | Corso Fotografia Sardegna

        In Breve

        Fotografia On The Road Oristano, un corso di Fotografia Base in Sardegna per imparare ad usare la tua macchina fotografica on-the-road, mentre cammini per le strade di Oristano

        Studia fotografia base con il Corso Fotografia On The Road Oristano, per imparare le basi della fotografia digitale mentre cammini con la tua macchina fotografica al collo ed esplori le bellezze architettoniche e paesaggistiche della città.


        18 ore totali


        Piano delle lezioni:
        Durata: 6 settimane
        3 ore alla settimana (giorno fine settimanale, sabato o domenica)


        Lezioni in lingua: italiana
        Livello del corso: Base


        Chiusura iscrizioni: 1 settimana prima inizio corso

        Descrizione

        “Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo”, cit. Aristotele.

        Ogni corso di fotografia è solitamente composto da una parte teorica e una minima parte pratica. Questo corso intende fondere le due parti in una sola, apprendendo la teoria durante la pratica.

        Le lezioni si svolgeranno, infatti, sempre all’esterno e non in una sede fissa tra quattro mura. Da qui il nome “on the road” a questo corso pratico di fotografia. Perché le lezioni avverranno per strada, mentre tutti insieme ci incamminiamo, con la macchina fotografica al collo, nelle vie della città o in campagna.

        A seconda dell’argomento da trattare si cambia il luogo di incontro. Così la teoria incontra la pratica in un corso di fotografia base digitale itinerante, da farsi a piedi, mentre si va alla scoperta di scorci nuovi e luoghi inaspettati in Sardegna.

        Il docente che segue gli iscritti al corso spiegherà la teoria necessaria per poter comprendere e applicare immediatamente in pratica sul posto. Questa metodologia di apprendimento è consigliata a chi non sopporta la teoria o chi ha bisogno di mettere subito in pratica ciò che si apprende per poterlo memorizzare.

        Requisiti di accesso al Corso Fotografia On The Road Oristano

        Il corso è aperto a tutti coloro che vogliono imparare le basi minime per padroneggiare la propria macchina fotografica.

        Attrezzatura necessaria

        L’attrezzatura necessaria per poter seguire il corso è sufficiente una qualsiasi macchina fotografia reflex o mirrorless che abbia anche le impostazioni manuali.

        Chi non dovesse avere l’attrezzatura idonea può comunque contattarci per verificare la disponibilità di attrezzatura in prestito dalla scuola e poter così partecipare ugualmente al corso.

        Dove si svolge il corso Fotografia On The Road Oristano

        Il corso Fotografia On The Road Oristano si svolge tutto all’esterno, fra le strade del posto. Il luogo di incontro cambia di settimana in settimana in base all’argomento da trattare e verrà comunicato in anticipo, assieme all’orario di ritrovo.

        Programma

        Programma del corso Fotografia On The Road Oristano

        • Introduzione al corso, presentazioni e controllo dell’attrezzatura.
        • Come funziona una macchina fotografica. Come è fatta e quali sono gli elementi principali. Dimostrazione pratica con gli strumenti della scuola.
        • Differenze tra mirrorless e reflex (SLR).
        • Come scattare una foto e le varie metodologia di scatto. Comprendere la tecnologia e le potenzialità all’interno della nostra macchina tramite l’esempio pratico;
        • Ottenere una corretta esposizione tramite la variazione dei tre parametri base: tempo, diaframma e ISO;
        • Pratica sull’utilizzo dei tempi in diverse situazioni e del diaframma, separatamente a seconda della circostanza.
        • Cos’è la profondità di campo e come si possono ottenere i risultati sperati;
        • Vari metodi di messa a fuoco e alternative;
        • Principi di composizione fotografica. Come comporre una foto a seconda dei soggetti. Pratica su alcuni tipi di soggetti classici.

        Durante la camminata ed alla sua conclusione si faranno controlli sulle foto scattate, per avere un immediato riscontro e poter così correggere l’errore.

        Mappa

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          Workshop di Fotografia Collodio Umido e Carta Salata | Valtiberina Umbria

          In breve

          Workshop di Fotografia Collodio Umido e Carta Salata, un weekend di due giorni di fotografia alternativa a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


          2 giorni Full-Immersion
          possibilità di alloggio in foresteria


          Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
          pausa pranzo
          termine lavori ore 18 circa
          cena e pernottamento indipendenti
          Ritrovo in sede entro le ore 9:30 della domenica e ripresa dei lavori
          pausa pranzo
          chiusura lavori entro le ore 18 della domenica


          Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
          Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
          Costi extra: no, tranne in caso di alloggio in foresteria (vitto a parte, alloggio circa 15 euro da regolarsi sul posto)


          Corso a numero chiuso: ammessi max 6 partecipanti
          L’iscrizione si chiude 2 settimane prima dell’inizio del corso

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          Descrizione

          Workshop di due giorni per imparare il processo di Fotografia al Collodio Umido e come stampare i negativi di vetro al collodio su Carta Salata

          Lo scopo del corso di fotografia al collodio umido e carta salata è di mostrare come si faceva la fotografia nei primi anni dalla sua invenzione (o scoperta). Nel 1839 era già conosciuta la carta salata e in quell’anno Fox Talbot inventa il negativo. Nel 1851 arriva il collodio umido, che per molti decenni sarà la tecnica base per la produzione di negativi in vetro che sarebbero poi stati stampati su carta salata (semplice, all’amido, all’albumina, ecc..) o con altre tecniche come la cianotipia, il Van Dyke, il carbone, il platino-palladio, la gomma bicromatata, il bromolio, ecc….

          Noi ci concentreremo sulla tecnica base per fare ferrotipi e ambrotipi e per preparare carta salata semplice. Nel corso dei due giorni si preparano le lastre al collodio, si sperimenta come scattare i postivi su lastra metallica (ferrotipi, aluminotipi, melainotipi, ecc…) e come si fanno i negativi di vetro (ambrotipi).

          Con questo programma di fotografia alternativa riceverai anche nozioni di base sull’uso di sostanze chimiche, su come muoversi in laboratorio, come lavorare con le svariate formule per la fotografia chimica, quali misure di sicurezza adottare per gestire la pericolosità di certe sostanze chimiche e materiali, quali sono le procedure per la preparazione di lastre da soli e per ottenere stampe finite e durevoli nel tempo.

          Cosa faremo in questo workshop di Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata a Città Di Castello, Valtiberina, Umbria?

          Faremo foto con alcune fotocamere da 9×12 cm a 18×24 cm, sia di tipo moderno, modificato per il collodio umido, che di legno antica costruita apposta per il collodio umido. Scatteremo alcune lastre in positivo e alcuni vetri, per poi stampare ognuno il suo negativo migliore su alcune carte salate, che prepareremo sul momento.

          Lavoreremo principalmente con gli aluminotipi e faremo degli ambrotipi (negativi di vetro) per le stampe al sale dell’ultimo giorno. Ogni partecipante tornerà a casa con almeno alcuni buoni scatti in lastra positiva, alcuni negativi in ​​vetro e buone carte salate.

          Questo workshop di processi fotografici alternativi fornirà anche un know-how per lavorare con una camera oscura portatile per la fotografia al collodio di lastre umide sul campo. Potrai anche metterti alla prova con l’illuminazione da studio per la fotografia di ritratti di interni.

          Cosa è necessario portare per il workshop di Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata

          Tutti i materiali e le attrezzature di uso comune sono forniti con il costo del corso. Gli studenti dovrebbero essere dotati dei seguenti materiali personali:

          • ogni studente dovrebbe presentarsi con un grembiule protettivo adeguato contro le macchie; queste sostanze chimiche macchiano permanentemente i vestiti, quindi preparati e usa indumenti che non ti interessano; se si presentano macchie sulla pelle dureranno al massimo una settimana e non sono pericolose per la salute; anche le scarpe corrono il rischio di macchiarsi, prendi in considerazione un cambio di scarpa per lavorare con noncuranza;
          • macchie chimiche sugli occhi possono essere un problema serio! si prega di indossare occhiali protettivi trasparenti per mantenere gli occhi al sicuro mentre si lavora con determinati prodotti chimici nella camera oscura; puoi acquistarli in qualsiasi negozio di ferramenta;
          • per il suddetto motivo di macchie cutanee, ti preghiamo di portare una scatola di guanti usa e getta della tua taglia per gestire i prodotti chimici durante i tre giorni di lavorazione; a meno di usare i guanti, le tue dita diventeranno nere. Il materiale per i guanti dovrà essere tassativamente PVC oppure butile (anche il neoprene va bene, ma è molto più costoso e non è usa e getta).

          Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

          Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

          Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

          Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna.

          Arte rinascimentale, contemporanea e fotografia si incontrano: a Sansepolcro, con Piero Della Francesca; a Città di Castello, con Alberto Burri.

          Programma

          Programma dei 2 giorni del workshop Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata a Città Di Castello, Valtiberina, Umbria

          1 ° giorno

          Ritrovo presso la sede alle 9:30 e inizio lavori

          In breve

          • il Collodio, cos’è questo antico e sconosciuto processo fotografico
          • teoria e formule per il collodio umido
          • preparazione chimica
          • introduzione alle fotocamere per il collodio umido, moderne e vintage, e all’uso della camera oscura portatile
          • prove di riprese con lastre umide in studio
          • come utilizzare la luce del flash per la fotografia al collodio in studio

          Nei dettagli

          Il corso inizia con lo studio del processo di collodio umido. Faremo un viaggio nella storia di antichi processi fotografici. Questo studio è fondamentale per capire come sia nata l’idea del collodio umido e perché abbia avuto tanto successo su altre tecniche sperimentate all’epoca, tra cui il dagherrotipo. Vedrai come il collodio sia stato il precursore di tutta la tecnica fotografica moderna, quella che ha portato alla pellicola classica che usiamo ancora oggi.

          Un viaggio storico così breve ti ispirerà – si spera – ad approfondire altri processi alternativi nel prossimo futuro ed espandere in questo modo la tua creatività.

          Il programma prosegue con lo studio del processo e della chimica. Il collodio umido permette una vasta scelta di possibilità, ognuna secondo i gusti di ognuno. In questo workshop cercheremo di indirizzare tutti verso il loro percorso migliore, con la presentazione di una procedura di base facile da gestire, anche per i principianti.

          Una volta pronte le soluzioni necessarie, si passerà alla sensibilizzazione di alcune lastre e ad effettuare alcuni scatti di prova, per dimostrare come si svolge l’intero processo.

          Pranzo: TBA in modo indipendente.

          Nel pomeriggio ogni partecipante preparerà la propria lastra e scatterà la propria fotografia. Ognuno avrà la possibilità di eseguire l’intero processo di collodio umido con le proprie mani, in modo che tutti possano scattare e sviluppare un ferrotipo (la versione positiva) e un ambrotipo (la versione negativa).

          Nella seconda parte del pomeriggio prepareremo le carte per la prima salatura, e faremo alcuni esperimenti di patinatura con amido.

          Cena e pernottamento indipendente

          2 ° giorno

          Domenica mattina, ritrovo in sede alle 9:30

          In breve

          • regolazione fine dei negativi in ​​vetro per la stampa su carta salata con processi di intensificazione e rinforzo
          • preparazione della carta salata con la seconda fase di argentatura
          • stampa dei negativi in vetro su carta salata
          • lavaggio e finissaggio delle stampe con cera protettiva

          Nei dettagli

          L’ultimo giorno del workshop parleremo della carta salata e di come questa invenzione è stata realizzata da William Henri Fox Talbot. Vedremo come si sono sviluppate le sue applicazioni commerciali, quali erano i vantaggi del collodio e i suoi limiti.

          Prepareremo le soluzioni necessarie per le carte e forniremo tutta la procedura dettagliata per poter eseguire con successo stampe su carta salata a casa. Poi prepareremo le carte per l’argentatura.

          Successivamente scatteremo alcune foto su negativi con la fotocamera di grande formato e prepareremo alcuni ambrotipi per la lavorazione della carta salata.

          Pranzo: TBA in modo indipendente.

          Stampa, lavaggio e rifinitura delle carte salate, in modo da permettere a tutti di portare a casa almeno una copia buona e rifinita del lavoro che avremmo potuto fare.

          Map

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            Workshop Fotografia Regola del 16 Città di Castello | Fotografare Senza Esposimetro

            In Breve

            Workshop di Fotografia per imparare a fotografare con la Regola del 16 senza usare l’esposimetro a Città di Castello in Valtiberina, Umbria


            1 giorno full-immersion


            1 giorno di durata (sabato o domenica)
            8 ore complessive


            Lezioni in lingua italiana
            Livello: base


            Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso


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            Descrizione

            Fotografare senza usare l’esposimetro? Con la Regola del 16 si può!

            Questo è il workshop per imparare a fotografare senza guardare l’ago e i numeri dell’esposimetro che si accendono dentro il mirino e sviluppare un rullino in bianco e nero.

            Con questa esperienza imparerete ad usare la Regola del 16 per giudicare la luminosità della scena che state fotografando e decidere la coppia tempo/diaframma da impostare sulla macchina per ottenere una esposizione corretta.

            Lomografia, fotografia a colori, fotografia digitale: questo è un corso di fotografia analogica a pellicola in bianco e nero, ma la Regola del 16 si applica a tutto il mondo della fotografia, inclusa la pellicola a colori e quella digitale moderna. Anche i “lomographers” trarranno vantaggio da questa conoscenza, perché scattare a caso può anche andare bene in certi casi, ma sapere cosa si sta facendo è sempre bene. Non sottovalutate l’importanza di conoscere questa regola!

            Con la Regola del 16 farete un’esperienza di fotografia arcaica, primitiva, sensoriale. Tornerete a pensare come facevano i fotografi dei secoli scorsi, quelli che hanno inventato la fotografia. Cambierete il vostro modo di pensare alla fotografia una volta per sempre.

            Gli esposimetri sono entrati nell’uso quotidiano soltanto a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Prima di allora i fotografi ne facevano a meno e usavano la loro esperienza per valutare l’intensità luminosa della scena da fotografare. Basavano la loro abilità sulla Regola del 16.

            Questa conoscenza gli permetteva non solo di avere una idea precisa di quello che stavano facendo, ma anche di rimanere concentrati sulla scena da fotografare senza perdersi dietro la lettura di quell’aggeggio che cambia idea ogni due secondi.

            Grazie alla Regola del 16 diventerete esperti della luce.

            Vi avvicinerete alla vera essenza della fotografia che significa “scrivere con la luce”, significato oggi in larga parte ignorato o dimenticato da chi si accredita ‘fotografo’.

            Troppi di noi fotografi oggi ci siamo allontanati dal senso di fotografare. I moderni telefonini, ma anche le fotocamere digitali, hanno preso il sopravvento su gran parte delle nostre scelte.

            Fotografare con un telefonino non e più una esperienza magica come accadeva nel passato, quando dentro la fotocamera analogica c’era la pellicola, la luce entrava ed esponeva la sostanza foto-sensibile e non sapevi se la foto sarebbe riuscita o no fino a che non l’avevi sviluppata.

            Oggi molti fotografi e amatori, ma anche giovani e principianti, si stanno riavvicinando al mondo della fotografia analogica a pellicola. Forse perché è un mondo che ancora sa dare scosse emozionali quando si preme sul bottone dell’otturatore. Forse è per via del risultato, che lo devi saper prevedere e non lo puoi rivedere sul monitor appena scattato.

            Vuoi divertirti davvero con la tua fotocamera analogica a pellicola?

            Impara a fotografare nel modo più semplice possibile, imparando a riconoscere la luce della scena e impostando solo due numeri sulla macchina fotografica. La Regola del 16 ci permette di tornare ad essere padroni dell’arte fotografica al 100%.

            Fotografare con la pellicola vuole un’attenzione che il telefonino non chiede. É un’esperienza totalmente diversa. È un mondo reale fatto di luce e sensazioni che appartengono al fotografo, non al software.

            Siamo convinti che questa esperienza delle origini della fotografia si meriti di essere goduta appieno, riportando il fotografo al centro dell’opera, invece che il mezzo.

            Negli ultimi decenni l’industria ha fatto di tutto per prendersi quasi tutte le decisioni in merito alle nostre fotografie. Oggi gestiscono tutto i progettisti: colore, esposizione, velocità, fuoco, sfocato, ecc… A noi c’è rimasto solo di inquadrare. Fra poco le nuove “app” ci toglieranno anche quello.

            Quale fotografo può dirsi tale se non capisce le implicazioni della luce sulla scena?

            Se togliamo l’esposimetro ad un qualunque professionista moderno (e anche l’istogramma della macchina digitale) in quanti saprebbero dire l’esposizione corretta per una data scena? Può dirsi “fotografo” uno che non conosce la luce e le sue implicazioni?

            Fotografare non è far scattare un bottone. Fotografare è un’esperienza sensoriale che parte da noi, va al soggetto, torna indietro e continua dopo lo scatto in camera oscura, con lo sviluppo del negativo e con la stampa finale. Fotografare è un’esperienza completa che comprende tutte queste fasi, che devono essere godute appieno da chi usa la fotocamera.

            Questa esperienza dura una giornata. Alla mattina impareremo la Regola del 16 e tante altre cose che stanno attorno alla fotocamera analogica a pellicola, come tempi, diaframmi, numeri ISO, ecc… Al pomeriggio usciremo per fotografare assieme all’insegnante.

            Alla fine di questo corso sarete in grado di iniziare un percorso nuovo con la vostra fotocamera. La userete come se fosse davvero il prolungamento del vostro occhio e non come un aggeggio strano che assorbe tutta la vostra attenzione. Da qui in poi la fotografia sarà un’esperienza ancora più bella per voi, perché diventerà interamente vostra.

            Argomenti del Workshop Fotografia Regola del 16 a Città di Castello, Valtiberina

            Basi di tecnica fotografica analogica e funzioni della fotocamera a pellicola, tecnica e pratica di uso della fotocamera con la pellicola bianco e nero, come esporre con la regola del 16 senza usare l’esposimetro, sviluppo della pellicola in bianco e nero.

            A chi serve, a chi è rivolto

            A chi usa una macchina fotografica a pellicola, sia a colori che in bianco e nero; a chi possiede una vecchia fotocamera analogica che ha solo tempi e diaframmi, senza esposimetro; ad amatori, principianti, professionisti che hanno sempre scattato con l’esposimetro e vogliono scoprire un mondo nuovo; a chi è interessato a padroneggiare la luce e l’illuminazione a partire dalle sue basi; a chi fa lomografia e anche a chi usa il foro stenopeico.

            Il livello del corso è base, cioè adatto a principianti assoluti della fotografia, principianti della fotografia analogica, esperti che vogliono imparare a fotografare senza l’aiuto dell’esposimetro.

            Cosa devi portare

            Una fotocamera a pellicola con obiettivo e almeno un rullino di pellicola in bianco e nero tradizionale (leggere le specifiche circa la macchina fotografica e la pellicola nella sezione Guida Studente, “Materiali per i corsi“, dal menù a fondo pagina).

            Questo workshop prevede anche lo sviluppo del negativo. Ci sarà una sessione di sviluppo dimostrativa sul finire del workshop.

            Programma

            Programma del Workshop Fotografia Regola del 16 a Città di Castello

            • Tempi, diaframmi numeri ISO come non ve li ha mai detti nessuno.
            • Da dove arrivano i numeri ISO, questi sconosciuti? E che ci faccio?
            • La Regola del 16
            • Studio delle situazioni di illuminazione e corrispondenze con l’esterno.
            • Come operare in velocità la coppia tempo/diaframma sulla vostra fotocamera.
            • Consigli per la lomografia e per la fotografia con foro stenopeico.
            • Pausa pranzo.
            • Uscita di gruppo per fotografare con la Regola del 16 e analizzare varie condizioni di illuminazione con prove pratiche sotto la guida dell’insegnante.
            • Rientro e sviluppo del rullino
            • Considerazioni finali e saluti.

            Mappa

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              Carta Salata Fotografia Alternativa | Workshop Umbria

              In Breve

              Carta Salata, fotografia alternativa in Umbria. Un workshop di antiche tecniche fotografiche col primo metodo di stampa fotografica dell’800 a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


              1 giorno full-immersion


              ore 9:30 arrivi e inizio workshop
              pausa pranzo
              ore 17 circa termine workshop


              Lezioni in lingua italiana e in lingua inglese
              Livello: base


              Chiusura iscrizioni 1 settimana prima dell’inizio del corso

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              Descrizione

              Alla scoperta della carta salata

              Questa esperienza vuole far conoscere al pubblico il procedimento di stampa fotografica detto “carta salata”. Oggi rientra fra le tecniche antiche di stampa fotografica, o processi alternativi. Sono dette “carte salate” tutte quelle carte che usano il cloruro d’argento come chimica fotosensibile. Il cloruro d’argento viene sintetizzato direttamente sulla carta a partire dal comune sale da cucina. Da qui il nome di “carta salata”.

              Tutte le fotografie che sono arrivate fino a noi, prodotte nell’Ottocento e nei primi anni del Novecento, furono stampate su carte salate. Appartengono a questa grande categoria le carte salate semplici, quelle all’amido e le famose stampe all’albumina.

              La stampa autosviluppante

              La carta salata al cloruro è autosviluppante, cioè non ha bisogno di rivelatore per apparire. È un processo meraviglioso da vedere dal vivo, e anche molto difficile da padroneggiare.

              La carta salata viene oggi riscoperta sia per la sua semplicità d’uso, sia per la particolare riproduzione dell’immagine fra le fibre delle carte usate come base. L’immagine appare stampata direttamente sulle fibre della carta e l’oggetto finale risulta molto materico, tattile, morbido e caldo nella sua ruvidezza, imperfetto, se vogliamo, distante dalla perfezione digitale di oggi.

              È una tecnica che consente di realizzare oggetti artistici unici. Esalta le caratteristiche di certi lavori fotografici e la rende una tecnica adatta alla produzione di stampe artistiche nel settore della fotografia fine art.

              Con la carta salata è nato il processo negativo-positivo in fotografia

              Partecipa a questo workshop e impara a creare fotografie su carta autosviluppante e scopri la calotipia come fu inventata da William Henri Fox Talbot nel secolo XIX.

              Carta salata fotografia alternativa workshop in Umbria: come si svolge questo programma?

              Questo workshop si svolge in una giornata, dalla mattina alla sera, per dare una dimostrazione pratica a tutti i partecipanti di come preparare la carta salata, come usarla sia come negativo in un banco ottico o in una scatola a foro stenopeico, sia come carta positiva da stampa ad annerimento diretto, col torchietto da contatto.

              Tratteremo argomenti quali fotografia analogica, calotipo, talbotipo, carta salata, antiche tecniche di stampa fotografica, fotografia fine art vintage, antiche tecniche dell’800, storia dei materiali sensibili, fotografia col foro stenopeico e banco ottico.

              Alla fine di questa esperienza di una giornata il partecipante saprà riprodurre a casa propria tutte le fasi necessarie alla realizzazione di stampe in stile vintage del 1800 con la tecnica della carta salata.

              Cosa devi portare

              I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Voi portate:

              • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
              • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
              • guanti in lattice della vostra misura (usa e getta, da lavapiatti, da meccanico… vanno bene tutti); una confezione usa e getta è la soluzione migliore. Non sono necessari materiali particolari, il comunissimo lattice andrà benissimo.
              • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica cadono anche sulle scarpe…

              Programma

              Programma Carta Salata Fotografia Alternativa Workshop Umbria

              Incontro con i partecipanti nel luogo di ritrovo.
              Breve storia dei materiali sensibili.
              Introduzione alla carta salata.
              Presentazione dei materiali (carte) e della chimica.
              Dimostrazione di salatura della carta.
              Dimostrazione di patinatura della carta com amido e albumina.
              Sensibilizzazione di fogli di carta salata e asciugatura.
              Introduzione all’uso del banco ottico per la realizzazione di lastre 4×5 o 5×7 in bianco e nero.
              Introduzione alla scatola a foro stenopeico per la ripresa.
              Uscita per fotografare in loco con la fotocamera a banco ottico e il foro stenopeico.
              Pranzo.
              Sviluppo dei negativi.
              Stampe a contatto dei negativi sulle carte salate.
              Sviluppo delle carte salate.
              Trattamenti finali, asciugatura.
              Conclusioni e saluti.

              Mappa

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                Corso Fotografia Analogica Città di Castello | Livello Base

                In Breve

                Corso Fotografia Analogica Città di Castello, Valtiberina, Umbria, per imparare la fotografia a partire dalle sue basi analogiche a pellicola. Livello base, lezioni teoriche in aula e uscite pratiche fine settimanali.


                46 ore totali


                3 mesi di durata
                1 lezione ogni giovedì di 2 ore e mezza
                1 uscita diurna al mese di 4 ore


                Quanto ti impegna:
                12 incontri serali (30 ore teoriche) orario da concordare
                4 uscite (16 ore pratiche) sabato o domenica


                Lezioni in lingua italiana
                Livello del corso: base


                Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso


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                Descrizione

                Corso di fotografia analogica per principianti a Città di Castello, in Valtiberina (Umbria).

                Il corso di Fotografia Analogica Città di Castello prevede lezioni teorico-pratiche in studio-laboratorio in un incontro infra-settimanale e uscite diurne al fine settimana, per mettere in pratica quello che stiamo imparando in classe.

                La fotografia analogica e la camera oscura: scoprire il piacere di scattare una foto meditata e assaporare il gusto di toccarne con mano la stampa fotografica.

                Questo è il principale scopo del corso di fotografia analogica e camera oscura. Scoprire che la fotografia è un qualcosa che si può toccare e conservare, che si può immaginare e che richiede uno sforzo cognitivo per la sua riuscita. La fotografia si fa: con le mani, con gli occhi, con la mente. È un processo manuale che richiede tempo e che da soddisfazioni.

                La fotografia analogica a pellicola, classica, tradizionale, si può fare anche a casa, anche senza possedere una camera oscura professionale. Con questo corso vogliamo mostrarvi come poter iniziare a sviluppare un rullino di pellicola in bianco e nero a casa vostra, in totale autonomia.

                Questo corso di Fotografia Analogica Città di Castello è un corso per imparare la fotografia dalle basi a tutti gli effetti.

                Non lavoreremo al computer in questo corso di Fotografia Analogica Città di Castello. Faremo movimento. Ci aggireremo intorno alle vasche di sviluppo ed agli ingranditori. Faremo uscite a piedi per paesi e campagne con la macchina fotografica al collo. Caricheremo e scaricheremo rullini di pellicola in bianco e nero. Ci sporcheremo le mani e vedremo nascere e crescere un progetto con fotografie reali, stampate su carta, che riempiranno una scatola e diventeranno un portfolio.

                Lavoreremo con la pellicola ma impareremo tutte le basi necessarie ad un bun fotografo per poter trarre la massima soddisfazione dai propri scatti.

                Durante il corso imparerete a scegliere il giusto obiettivo per scattare una determinata scena, a comporre in modo corretto e piacevole, ad esporre correttamente con la vostra fotocamera anche se si tratta della fotocamera anteguerra del nonno… Scoprirete tutti i segreti per avviarvi alla scoperta della fotografia classica in senso lato. Quando vorrete passare al digitale, avrete già tutte le basi necessarie per comprendere anche la fotografia virtuale.

                Alcuni argomenti principali del corso

                – funzionamento della macchina fotografica, esposizione e regolazioni;
                – estetica della profondità di campo e del mosso;
                – tecnica di camera oscura per sviluppare pellicola e stampare ingrandimenti;
                – esperienza pratica di fotografia di paesaggio, architettura, ritratto, still-life;
                – realizzazione di un progetto fotografico stampato per la fine del corso.

                Il corso è tenuto dal fotografo professionista Michele Pero

                Esperto di fotogiornalismo, fotografia commerciale, fotografia analogica e antiche tecniche di stampa fotografica. Sul suo sito web potete scoprire chi è Michele Pero e la sua esperienza nell’ambito dell’insegnamento della fotografia nei più svariati settori.

                Per qualsiasi informazione usate il modulo di contatto in questa pagina e vi risponderemo al più presto. Grazie.

                Programma

                Programma corso di Fotografia Analogica Città di Castello

                Lezione 1.

                Introduzione al corso. Presentazioni e controllo attrezzature. Consigli iniziali.
                Storia della fotografia: Fotografia, cosa significa e da dove viene. I cinesi, la scoperta del foro stenopeico, la camera obscura di Hybn Al Haytam. La camera obscura nel Rinascimento. Leonardo Da Vinci e la sacra sindone. Canaletto & Co.
                Storia della fotografia: La camera obscura portatile per disegnare e la ri-scoperta della via chimica alla fotografia. Dagherrotipo, calotipo, lastra in vetro, celluloide. Il cinema e la Kodak camera. La fotografia moderna.
                Meccanica fotografica: La fotocamera, come funziona. Meccanismo dell’otturatore e diaframma. Tipi di mirino. Formati camera e pellicole più comuni.
                Meccanica fotografica: Ottica, obiettivi e caratteristiche delle focali. La focale normale.
                Materiali da acquistare: lista e consigli.
                Compiti a casa: la fotografia preferita.

                Lezione 2.

                Elaborazione dei compiti a casa: percezione, estetica, scelte, scopi personali e metodi di realizzazione degli stessi.
                Tecnica di ripresa: Studio dei diaframmi e relative aperture, tempi di otturazione e sensibilità pellicola (numeri ISO).
                Tecnica di ripresa: Studio della corretta esposizione con la regola del 16. Esposimetro e teoria di funzionamento dell’esposimetro.
                Meccanica fotografica: caricamento della fotocamera e suo metodo operativo.

                Uscita 1.

                Lezione sul campo: Fotografare con la regola del 16

                Lezione 3.

                Tecnica di camera oscura: procedura di sviluppo del rullino b/n. Presentazione delle attrezzature e loro uso. Presentazione della chimica e suo uso. Preparazione dei bagni di sviluppo. Pratica di caricamento tank. Sviluppo del rullino. Asciugatura e conservazione.
                Suggerimenti e consigli per sviluppare rullini a casa.

                Lezione 4.

                Tecnica di camera oscura: Analisi del negativo, problemi e soluzioni. Introduzione al provino a contatto ed alla stampa da ingranditore. Procedura di sviluppo e stampa. La chimica per la carta e la sua preparazione. Pratica di contatti da negativi. Dimostrazione di ingrandimento da negativo.

                Lezione 5.

                Tecnica di ripresa: il concetto di coppia tempo/diaframma e la reciprocità di esposizione.
                Tecnica fotografica: Studio della profondità di campo e dell’iperfocale. Suggerimenti pratici per il lavoro sul campo.
                Tecnica fotografica: Studio del mosso controllato e sue applicazioni estetico-pratiche.
                Compiti a casa: costruzione di un disco calcolatore della coppia tempo/diaframma.

                Uscita 2.

                Lezione sul campo: profondità di campo e mosso controllato. Uso del disco calcolatore per la reciprocità.

                Lezione 6.

                Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi, stampa di alcuni ingrandimenti, analisi e discussione dei risultati.
                Tecnica fotografica: Studio della profondità di campo e dell’iperfocale. Suggerimenti pratici per il lavoro sul campo. Studio del mosso controllato e sue applicazioni estetico-pratiche. Visione ed analisi di lavori di fotografi famosi che utilizzano questi concetti.
                Compiti a casa: studio della profondità di campo in relazione all’estetica; studio del mosso controllato in relazione alla finalità del risultato.
                Compiti a casa: assegnazione progetto portali

                Lezione 7.

                Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi del compito a casa “profondità e mosso”, stampa di alcuni ingrandimenti, analisi e discussione dei risultati.
                Tecnica fotografica: studio di fotografia architettonica attraverso il compito a casa “portali”, analisi di fotografia di interni e panoramica (paesaggistica). Quali sono gli scopi, quali sono le qualità fondamentali e necessarie, quali sono gli errori da evitare. Studio di fotografi famosi in questo settore. Come si fotografa l’architettura. Teoria della prospettiva e del punto di fuga. Analisi della percezione visiva.
                Tecnica di ripresa: il cavalletto, questo sconosciuto. Quando e perché. Come si sceglie un buon cavalletto, quali sono le sue qualità pratiche. Panoramica sulle teste fotografiche e video. Consigli per gli acquisti.
                Compiti a casa: la documentazione architettonica del tuo quartiere.

                Lezione 8.

                Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi dei compiti “quartiere”. Stampa di alcuni ingrandimenti. Analisi e discussione dei risultati.
                Estetica: Studio dell’estetica della fotografia di architettura con esempi di fotografi famosi in questo settore. Instant city.
                Tecnica fotografica: Suggerimenti pratici per il lavoro sul campo e per migliorare il proprio modo di fotografare. Principi di composizione fotografica. Scegliere le ottiche giuste per il conseguimento della propria estetica fotografica. Uso del grandangolo, del normale, del teleobiettivo.
                Compiti a casa: la documentazione urbana.

                Uscita 3.

                Lezione sul campo: fotografia architettonica. Fotografare un borgo abbandonato.

                Lezione 9.

                Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi dei compiti “documentazione urbana” e dell’uscita “borgo abbandonato”. Stampa di alcuni ingrandimenti. Analisi e discussione dei risultati.
                Estetica: gente e cose, ovvero, fotografare persone e oggetti. Una introduzione a due mondi contrapposti, il fotogiornalismo (o storytelling) e la fotografia commerciale (still-life di prodotti).
                Tecnica fotografica: cosa aspettarsi dall’uso del grandangolo, del normale e del teleobiettivo. Visione e percezione contro risultato fotografico. Saper scegliere l’ottica giusta in base al risultato. Composizione ed estetica. Come migliorare la qualità visiva ed espressiva delle proprie fotografie. Principi di composizione per fotografare persone. Tecniche di inquadratura cinematografica. Il ritratto fotografico.
                Compiti a casa: fotografia still-life e ritratto di familiari

                Lezione 10.

                Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi dei compiti “still-life” e “ritratto”. Stampa di alcuni ingrandimenti. Analisi e discussione dei risultati.
                Professione fotografo: Quando e perché fotografare oggetti e persone. Una panoramica sulla professione di fotografo: eventi, cronaca, documentario, fotogiornalismo, matrimoni, pubblicità commerciale, catalogo, ecc…
                Tecnica fotografica: analisi di fotografi famosi che si sono distinti nei settori della fotografia di persone e oggetti.
                Progettazione: progettazione di un reportage sociale. Ricerca, documentazione, regola dell’accesso e studio di fattibilità.

                Uscita 4.

                Lezione sul campo: fotografia sociale o reportage di viaggio. Uscita pratica per fotografare persone nel loro ambiente. Tecniche di approccio alla gente. Come fotografare essendo parte della storia (fotografare di nascosto non ci interessa…).

                Lezione 11.

                Tecnica di camera oscura: Sviluppo negativi del “reportage sociale”. Analisi e discussione dei risultati. Editing del lavoro svolto finora e selezione di immagini da stampare per il portfolio finale. Inizio del lavoro di stampa del portfolio finale.

                Lezione 12.

                Tecnica di camera oscura: stampa del portfolio finale. Analisi conclusive. Suggerimenti e consigli pratici per la continuazione del lavoro a casa.

                Mappa

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                  Collodio Umido Experience | Milano

                  In Breve

                  Collodio Umido Experience, Milano. Il weekend workshop di fotografia alternativa per imparare a fotografare con la tecnica ottocentesca del collodio umido al Parco di Monza, Milano.


                  2 giorni full-immersion
                  possibilità di alloggio in zona


                  Sabato
                  Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori mattutini.
                  Pausa pranzo.
                  Proseguimento dei lavori pomeridiani e termine lavori ore 17:30 circa.
                  Cena e pernottamento.

                  Domenica
                  Ripresa dei lavori ore 9:30 della domenica mattina.
                  Pausa pranzo.
                  Proseguimento dei lavori pomeridiani e chiusura workshop entro le ore 17:30 della domenica.


                  Lezioni in lingua italiana e lingua inglese.
                  Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ma anche ad esperti che possono porre domande specifiche per migliorare la propria conoscenza della materia.


                  Corso a numero chiuso: ammessi max 12 partecipanti
                  Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso

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                  Descrizione

                  Collodio Umido Experience Milano, presso il Parco di Monza

                  Un corso di fotografia alternativa incentrato sul collodio umido, per imparare tutto quello che dovreste sapere sui processi alternativi al collodio umido e iniziare a fare fotografie con questa antica tecnica fotografica per conto vostro.

                  Il Parco di Monza

                  Grande quasi tre volte quello di Versailles, il Parco, sistemato da Luigi Canonica all’inizio del XIX secolo è un vero gioiello. Intatti sono i molteplici edifici progettati dall’architetto di origini svizzere, le cascine, i mulini, i serragli per i cervi, ma anche le tenute signorili poste all’interno dello spazio verde monzese.

                  Tutti gli spazi esterni sono fotografabili a piacimento. Fotografare questi luoghi con le tecniche quasi coeve sarà un’esperienza unica e totalizzante e permetterà veramente di immergersi nello spirito del tempo in cui fu concepito il Parco.

                  Il luogo di svolgimento del workshop

                  Il workshop Collodio Umido Experience Milano si terrà presso le sale dell’antica Villa Cà de Bossi a Biassono a pochi passi dall’entrata del Parco di Monza.

                  Cosa faremo nel workshop Collodio Umido Experience Milano

                  La tecnica del collodio umido si presta a molti utilizzi. Si possono fare fotografie su vetro, metallo, utilizzarle come positivi oppure come negativi. Durante i due giorni del workshop cercheremo di fare un po di tutto quello che il collodio umido può offrire, così da dare una vasta panoramica del suo impiego a tutti i partecipanti.

                  Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili. Molto scenografici.

                  Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). Le lastre così ottenute sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura, con la classica carta alla gelatina d’argento. Ma sono anche utilizzabili come risultato finito. Verniciati di nero diventano degli spendidi positivi diretti su vetro.

                  Scopri subito come l’ambrotipo diventa positivo: la magia dell’ambrotipo che diventa positivo!

                  Infine ci sono i veri e propri negativi, così chiamati già all’epoca perché erano usati per stampare sulle carte salate, con la cianotipia, con la tecnica del Van Dyke Brown o anche della kallitipia, platino-palladio e così via. Hanno bisogno di un trattamento particolare, perciò distinguiamo fra ambrotipi e negativi propriamente detti. Faremo anche questi nel nostro workshop Collodio Umido Experience Milano.

                  Il workshop Collodio Umido Experience Milano è un corso pratico e dimostrativo della fotografia di fine Ottocento

                  Prevediamo di scattare tutto il lavoro su lastre di metallo e di vetro in formato 9x12cm, 4×5″ oppure 13x18cm circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori). Faremo così sia ferrotipi (gli originali in positivo) che ambrotipi (i negativi di vetro). I negativi potranno essere utilizzati sia come opera finita che come negativo da ristampare poi successivamente con tecniche antiche come la carta salata, l’albumina, il carbone, la cianotipia, il platino-palladio, ecc…

                  Tuttavia in questo workshop non faremo stampe con i processi alternativi. Gli interessati ai processi alternativi di stampa fotografica posso iscriversi ai nostri altri workshop che trovate nei collegamenti rapidi qui in fondo a questa pagina.

                  Fotocamere di legno a banco ottico dei primi del 900

                  Useremo una o due fotocamere di legno dei primi del 900 a banco ottico e una fotocamera a banco ottico moderna, per scoprire le possibilità di fare il collodio umido sia con una macchina che era nata per quello, sia con una macchina che può essere adattata.

                  Chi insegna in questo workshop di fotografia alternativa

                  Michele Pero

                  Di formazione biologo, mi appassiono alla fotografia fin dagli anni Ottanta, per dedicarmi a questa professione molto presto. Inizio come fotografo commerciale per dedicarmi poi al fotogiornalismo. Negli anni ’90 Copro le guerre dei Balcani. Nel 2012 la guerra in Siria.

                  Fra fotografia di prodotti, pubblicitaria e di architettura, inizio ad insegnare fotografia nel 1998. Nel 2003 fondo la scuola di fotografia professionale TheDarkroom.

                  Nel 2015 pubblico due libri, “La Dolce Vita Made in Germany”, un progetto controcorrente sulla vita sociale in Germania, e “Goodbye sweet home”, sulle guerre d’Albania, Kosovo e Siria.

                  Oggi mi dedico alla fotografia d’arte con le antiche tecniche fotografiche dell’800, come la carta salata e il collodio.

                  Simone Marcelli

                  Nasco ad Arezzo nel 1970. Sono laureato in Storia Contemporanea e sono regista e videoreporter. Éphémère – La bellezza inevitabile è la mia opera seconda, dopo A. Wildt. Il marmo e l’anima, 2015, lungometraggio realizzato in occasione della mostra sull’artista milanese al Musée de l’Orangerie a Parigi.

                  Ho lavorato dal 2003 al 2020 a SkyTG24, come videoreporter, prima, e come regista dopo, per poi dedicarmi alla professione free-lance di regista ed autore.

                  Sono socio fondatore dell’Associazione Culturale La Catrina, che, con il brand Catrina Producciones, realizza documentari dedicati all’arte e promuove la cultura dell’audiovisivo.

                  Conduco seminari e corsi di formazione sui linguaggi audiovisivi e sull’uso dell’audiovisivo anche in ambito Social.

                  Cosa devi portare per il workshop Collodio Umido Experience Milano

                  I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Ogni partecipante dovrà portare con se:

                  • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
                  • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
                  • occhiali di protezione, in plastica, tipo quelli usati nei cantieri, che si acquistano con poco presso le ferramenta. Se indossate già occhiali da vista allora saranno sufficienti quelli.
                  • IMPORTANTE: una scatola di guanti in nitrile usa e getta della vostra misura. Ce ne sono circa 100 in una scatola. Chiedete il tipo che usano i meccanici, che sono “tipo B”, piuttosto spessi e resistenti.
                  • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica possono cadere anche sulle scarpe…

                  Alloggio nei dintorni del Parco di Monza

                  Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

                  Intorno alla sede del workshop ci sono molte soluzioni per il pernottamento. Si va dal classico B&B situato proprio accanto al Palazzo dove si terranno le lezioni, allo splendido Ostello dentro il Parco di Monza.

                  Qualora interessati farlo presente al momento dell’iscrizione per avere una quotazione.

                  Programma

                  Programma del workshop Collodio Umido Experience Milano

                  Il workshop dura due giorni.

                  Primo giorno

                  Ritrovo per le 9:30 presso la location.

                  Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

                  Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

                  Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro. Ognuno sarà libero di pranzare dove e come vuole, oppure staremo tutti assieme in qualche locale della zona. Abbiamo intenzione di richiedere una apposita convenzione per il pranzo in osteria accanto alla villa: Trattoria Corona https://goo.gl/maps/RnuGCC9DNhapL74GA 

                  Dopo pranzo prepareremo un set nei dintorni della villa e iniziamo a scattare qualche ferrotipo dimostrativo al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa potremo fotografare sotto il loggiato della villa con le luci artificiali.

                  Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio dei ferrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

                  Finite le serie di scatti, rivedremo tutti assieme quello che è stato fatto, ripercorrendo tutta la procedura per acquisire bene le manualità che ripeteremo il giorno successivo.

                  Cena e pernottamento

                  Secondo giorno

                  Colazione e ritrovo in loco per le ore 9:30

                  Durante il primo giorno avremo conosciuto il collodio e tutte le sue fasi tecniche. Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre.

                  Inoltre nel secondo giorno inizieremo a preparare anche gli ambrotipi e alcuni negativi dimostrativi, cioè le lastre di vetro, che richiedono una preparazione differente rispetto ai ferrotipi.

                  Dopo pranzo procederemo al finissaggio delle lastre con la verniciatura finale a sandracca.

                  Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria produzione casalinga di fotografia al collodio umido e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come le fotocamere d’epoca.

                  Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

                  Mappa

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                    Workshop Collodio Umido | Città Di Castello, Umbria

                    In Breve

                    Il Collodio Umido, un workshop di Fotografia Alternativa a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


                    1 giorno full-immersion


                    Arrivo in loco entro le ore 9:30
                    Lezione teorica, introduzione alle fotocamere e preparazione chimica
                    Scatti in esterni con lastre di alluminio
                    Pausa pranzo ore 13 circa
                    Scatti in studio con con lastre di vetro e luce artificiale
                    Finitura lastre e considerazioni finali
                    Termine workshop ore 17:30 circa


                    Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
                    Livello del corso: base / intermedio / avanzato, adatto a tutti i livelli di preparazione. Non è necessaria una conoscenza pregressa della tecnica fotografica. È necessaria invece una predisposizione all’attività manuale.


                    Corso a numero chiuso: max 6 partecipanti ammessi
                    Chiusura iscrizioni 5 giorni prima dell’inizio del corso

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                    Descrizione

                    La Fotografia al Collodio Umido, un workshop di fotografia alternativa che si tiene a Città di Castello, Umbria

                    Il collodio umido è tornato di moda, specialmente fra quei fotografi che cercano di dare un taglio più creativo o retrò alle loro produzioni. Le antiche tecniche fotografiche vengono riscoperte continuamente.

                    Il collodio umido è stata una delle più antiche tecniche di fotografia, affascinante e meravigliosa. Una delle prime tecniche di ripresa fotografica presentata al mondo nel 1851 da Frederick Scott Archer.

                    Questa tecnica permise lo sviluppo della fotografia come la conosciamo oggi, quella col negativo trasparente. Il collodio umido è senz’altro la tecnica che permise la diffusione della fotografia in bianco e nero su larga scala. Veniva fatto in due varianti, a seconda del supporto: ambrotipo e ferrotipo, cioè su su vetro o su lastra di metallo.

                    Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili.

                    Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). I negativi così ottenuti sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura.

                    Cosa faremo nel workshop di Fotografia Collodio Città di Castello, il corso pratico e dimostrativo dei processi alternativi fotografici dell’800

                    Il corso Collodio Umido dura una giornata. La quota di iscrizione comprende tutti i materiali e la chimica necessaria alla produzione di alcune lastre al collodio. Ogni partecipante tornerà a casa con almeno una lastra buona e finita.

                    Noi scatteremo tutto il lavoro su lastre di formato 4×5″ oppure 5×7″ circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori) e con fotocamere a banco ottico, sia di tipo moderno, modificate per scattare con lastre al collodio umido, che storiche, in legno e prodotte oltre un secolo fa.

                    Ogni partecipante preparerà le proprie lastre da solo, dalla stesura del collodio al caricamento della fotocamera, dallo sviluppo al finissaggio. Questo corso è una occasione unica per toccare con mano tutto il processo e vedere quali attrezzature sono necessarie per poter fare questo tipo di fotografia alternativa a casa propria.

                    Al termine dei questa esperienza ogni partecipante avrà acquisito la conoscenza e tecnica del collodio umido. Qualora lo volesse, potrà continuare a scattare fotografia al collodio umido in autonomia.

                    Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

                    Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

                    Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

                    Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna. La Valtiberina è anche arte rinascimentale, contemporanea e fotografia. Qui si trovano: a Sansepolcro, Piero Della Francesca; a Città di Castello, Alberto Burri.

                    Cosa è richiesto portare

                    I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Ogni partecipante dovrà portare con se:

                    • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
                    • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
                    • occhiali di protezione, in plastica, tipo quelli usati nei cantieri, che si acquistano con poco presso le ferramenta. Se indossate già occhiali da vista allora saranno sufficienti quelli.
                    • IMPORTANTE: guanti in nitrile della vostra misura, del tipo usa e getta, ma non economici. Chiedete quelli che usano i meccanici, che sono del tipo B e piuttosto spessi, altrimenti la chimica passa attraverso.
                    • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica possono cadere anche sulle scarpe…

                    Programma

                    Programma del Workshop Collodio Umido Fotografia Alternativa a Città di Castello

                    Il workshop dura una intera giornata. Ci daremo appuntamento per le 9:30 presso la sede.

                    Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

                    Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre. In questa fase lavoriamo in un laboratorio attrezzato e potrete vedere quali attrezzature sono consigliate per poter svolgere questa tecnica agevolmente.

                    Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare le nostre fotografie al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa dovremo fare degli scatti in studio con luce flash.

                    Alle 13 circa faremo una pausa pranzo. Ognuno sarà libero di pranzare dove e come vuole, oppure staremo tutti assieme in qualche locale della zona.

                    Ripeteremo gli scatti in interni con la luce artificiale, in modo che ognuno possa rendersi conto del tipo di illuminazione necessaria e fare le proprie considerazioni sugli illuminatori da acquistare per svolgere il collodio a casa propria.

                    Ad ogni fase di ripresa seguirà sempre tutta la fase di sviluppo, fissaggio e finissaggio dei ferrotipi e degli ambrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

                    Finite le serie di scatti, daremo delle informazioni utili su dove trovare le attrezzature necessarie a scattare in collodio e dove acquistare tutta la chimica necessaria.

                    Mappa

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                      Fotografia Banco Ottico Grande Formato | Workshop Umbria

                      Wild View Workshop Fotografia Banco Ottico Grande Formato Valtiberina Toscana

                      In Breve

                      Workshop Fotografia Banco Ottico Grande Formato per imparare ad usare la fotocamera a corpi mobili e scattare negativi in grande formato, in Umbria


                      1 giorno full-immersion


                      Arrivo in loco entro le ore 9:30 e inizio lavori
                      pausa pranzo
                      termine lavori ore 18 circa


                      Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
                      Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
                      Costi extra: no, pellicola e chimica inclusi nel costo del corso


                      Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso

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                      Descrizione

                      Workshop di Fotografia con Banco Ottico di Grande Formato, per imparare ad usare la fotocamera a corpi mobili e produrre negativi in formato 4×5″ e 13×18 cm.

                      L’esperienza didattica di questo workshop di fotografia grande formato è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera a banco ottico e pellicola in bianco e nero.

                      È un corso pratico di fotografia analogica dove gli studenti faranno tutto il lavoro con le proprie mani, dal caricamento delle lastre allo sviluppo.

                      Il banco ottico è la fotocamera che più di tutte racchiude la massima conoscenza tecnica in fotografia

                      Il banco ottico permette di risolvere problemi di inquadratura, messa a fuoco e profondità di campo con soluzioni ottico-fisiche che non sono altrimenti possibili con nessun altro sistema, neanche digitale (a meno di sforzi enormi davanti al computer).

                      Con questo corso vogliamo far conoscere l’uso del banco ottico a tutti gli appassionati di fotografia, gli amatori evoluti e a tutti coloro che stanno facendo una scelta di fotografia alternativa, come ad esempio le antiche tecniche, il collodio umido o la stampa con carta salata e cianotipia.

                      Queste ultime tecniche di fotografia alternativa, infatti, richiedono la stampa a contatto. Con la fotocamera di grande formato è possibile ottenere direttamente con lo scatto un negativo di grande formato che si presti adeguatamente alla stampa a contatto.

                      Inoltre il banco ottico permette di risolvere problemi di prospettiva, che nascono nei casi di fotografia architettonica. Nella fotografia di architettura, infatti, la prospettiva è importantissima e il banco ottico permette di controllarla secondo la regola.

                      Con il banco ottico si possono controllare il decentramento dell’obiettivo ma anche basculaggio dello stesso, per ottenere il controllo del piano focale da sfruttare per i più svariati scopi.

                      Uno di questi è la sfocatura del primissimo piano e dello sfondo per ottenere una linea di fuoco diagonale rispetto al punto di vista.

                      Durante il corso lavoreremo con pellicola bianco e nero di formato 4×5″ e 5×7″ che svilupperemo nella nostra camera oscura. Con questo vogliamo dare una panoramica anche sul sistema di sviluppo delle lastre di grande formato e avviare i nostri studenti ad una proficua produzione di fotografie su lastra a casa propria.

                      Cosa devi portare per il Workshop Fotografia Banco Ottico Grande Formato in Umbria

                      I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Useremo due banchi ottici di formato 4×5″ e 5×7″, di cui uno da studio e uno tipo folding. Voi dovrete portare ben poco:

                      • un quaderno per prendere appunti (importante! chi vorrà imparare dovrà scrivere…);
                      • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica, che macchia i tessuti in modo permanente;

                      Cosa è incluso nel costo del corso per banco ottico

                      Con la quota del corso sono incluse le lastre che utilizzeremo per le prove pratiche, la chimica necessaria allo sviluppo e le bustine per portare via i negativi. Ogni studente potrà scattare lacune foto autonomamente (sotto la guida dell’insegnante) e sviluppare le sue proprie lastre.

                      Programma

                      Programma del Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in Umbria

                      Il workshop dura un giorno.

                      Ritrovo per le 9:30 presso lo studio.

                      La prima parte della mattinata sarà dedicata allo studio del banco ottico, con la teoria dei suoi corpi mobili, il decentramento e il basculaggio e lo studio delle ottiche, con tutti i suoi aspetti necessari alla fotografia a corpi mobili.

                      In seguito inizierà il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Sviluppo e Fissaggio – e impareremo a caricare i portapellicola con le lastre bianco e nero.

                      Quindi organizzeremo alcuni set in esterni ed in interni, sfruttando i dintorni della sede per scattare architetture, e inizieremo con lo scattare qualche lastra dimostrativa da utilizzare per la prima prova pratica di caricamento tank e sviluppo. In caso di pioggia dovremo fare degli scatti in interni.

                      Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio delle lastre, fino all’essiccazione.

                      Con i set in interni scopriremo come utilizzare il banco ottico per fare riproduzioni di quadri o fotografie, come scattare dei soggetti di still life in modo da controllare sia la prospettiva che il piano focale e come usare la fotocamera grande formato per la ritrattistica in generale. Qui useremo illuminazione da studio, sia continua che flash. Per quanto il corso non sia prettamente orientato alo studio dell’illuminotecnica, i partecipanti potranno scoprire come gestire l’illuminazione per un set di still life semplicemente seguendo lo svolgimento delle riprese di gruppo.

                      Per ogni set svilupperemo le lastre in modo da verificare quello che stiamo facendo in modo costante e proficuo. Alla fine di ogni sviluppo analizzeremo le lastre finite per capire come riconoscere eventuali errori di esposizione e/o di trattamento nei bagni chimici.

                      Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

                      Il corso pratico si conclude con l’asciugatura delle lastre. Ogni partecipante potrà portare via con se almeno una lastra fra tutte quelle scattate dal gruppo, se non di più.

                      Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto. Daremo consigli su come avviare la propria camera oscura e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie, come banchi ottici di seconda mano, obiettivi, accessori, impianti di illuminazione, ecc…

                      Verso le ore 18 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

                      Mappa

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                        Workshop Camera Oscura Fotografia Bianco e Nero | Città di Castello Valtiberina Umbria

                        Workshop camera oscura e fotografia bianco e nero Città Di Castello Umbria

                        In Breve

                        Corso di camera oscura fotografia bianco e nero di due giorni full-immersion a Città di Castello Valtiberina Umbria


                        2 giorni Full-Immersion
                        possibilità di alloggio in foresteria


                        Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
                        pausa pranzo
                        termine lavori ore 18 circa
                        cena e pernottamento indipendenti
                        Ritrovo in sede entro le ore 9:30 della domenica e ripresa dei lavori
                        pausa pranzo
                        chiusura lavori entro le ore 18 della domenica


                        Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
                        Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti della camera oscura (non dell’uso della fotocamera) ed esperti.
                        Costi extra: no, tranne in caso di alloggio in foresteria (vitto a parte, alloggio circa 15 euro da regolarsi sul posto)

                         


                        Corso a numero chiuso: ammessi max 6 partecipanti
                        L’iscrizione si chiude 2 settimane prima dell’inizio del corso

                        [elementor-template id=”4234″]

                        Descrizione

                        Workshop di camera oscura fotografia bianco e nero a Città di Castello, Alta Valtiberina umbra.

                        Un workshop di camera oscura e fotografia in bianco e nero per imparare a sviluppare un rullino di pellicola in bianco e nero a casa propria, in totale autonomia, e realizzare degli ingrandimenti.

                        La fotografia a pellicola è tornata prepotentemente di moda. Ma tanti credono che sviluppare un rullino in bianco e nero sia un’opera quasi impossibile se non si dispone di una camera oscura professionale o quanto meno attrezzata.

                        Con questa esperienza scoprirete quanto sia facile sviluppare un rullino con poca attrezzatura e soprattutto come sia facile farlo anche nel bagno di casa vostra.

                        Durante questo corso vedrete quali sono le attrezzature fondamentali minime e che tipi di chimica convenga usare. Imparerete tutta la procedura per sviluppare il rullino a casa vostra con un minimo dispendio di energie, di chimica e di acqua. Vi verranno date tutte le informazioni per il recupero della chimica e lo smaltimento dei chimici esausti.

                        Alla fine della prima giornata avrete ottenuto il vostro rullino sviluppato e fatto almeno un foglio di provini a contatto. Nella seconda giornata faremo alcuni ingrandimenti con l’ingranditore in camera oscura.

                        Cosa portare per studiare camera oscura fotografia bianco e nero

                        Questo non è un corso per scattare fotografie, ma per sviluppare rullini e stampare ingrandimenti in camera oscura. Si rivolge ad un pubblico che sappia già scattare fotografie con la propria fotocamera in autonomia.

                        Ogni partecipante dovrà presentarsi già munito di almeno un rullino (meglio due o tre) di pellicola già scattata e finita, riavvolta e fuori dalla macchina. Tutte le altre attrezzature di camera oscura e la chimica la mettiamo noi.

                        Attenzione: non possiamo sviluppare pellicole a colori ma soltanto pellicole tradizionali in bianco e nero. Anche fra le pellicole in bianco e nero ci sono differenze e non vanno bene tutte. Vi invitiamo a prendere nota delle pellicole tradizionali che sono adatte a questo workshop leggendo la lista nella sezione Guida Studente alla pagina Materiali per i Corsi (link in fondo alla pagina).

                        Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

                        Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

                        Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

                        Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna.

                        Arte rinascimentale, contemporanea e fotografia si incontrano: a Sansepolcro, con Piero Della Francesca; a Città di Castello, con Alberto Burri.

                        Programma

                        Programma del workshop camera oscura fotografia bianco e nero in Valtiberina, Umbria

                        La prima parte del workshop comprende una panoramica sulle attrezzature, come la tank, e gli altri aggeggi necessari allo sviluppo. Poi si studia la procedura di sviluppo e si prepara la chimica necessaria. Infine si sviluppa il negativo.

                        Nella seconda parte del workshop si lavora in camera oscura con l’ingranditore per fare i provini a contatto e stampare qualche ingrandimento dalle foto che avrete portato. Qui impareremo a gestire l’esposizione e il contrasto della stampa chimica, usando i filtri colorati. Scopriremo come preparare la chimica e come usarla al risparmio.

                        Ogni partecipante tornerà a casa con almeno un rullino di pellicola sviluppato e pronto per essere archiviato, scansionato o stampato con l’ingranditore, il provino a contato e alcuni ingrandimenti su carta fotografica chimica tradizionale.

                        Per qualsiasi informazione scriveteci utilizzando il modulo qui sotto allegato, così vi risponderà direttamente uno dei nostri esperti di fotografia analogica.

                        Mappa

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