Wild View Collodio Umido | Valtiberina Toscana

In Breve

Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana, un weekend workshop di fotografia alternativa in una fattoria sull’Appennino della montagna toscana


2 giorni full-immersion
alloggio in agriturismo di montagna


Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
pausa pranzo
termine lavori ore 18 circa
cena e pernottamento
colazione e ripresa dei lavori
pausa pranzo
chiusura lavori entro le ore 17 della domenica


Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
Costi extra: si, il pagamento del vitto e alloggio di 85 euro da regolarsi sul posto


Corso a numero chiuso: ammessi max 8 partecipanti
Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso

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Descrizione

Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana

Il Wild View Workshop di Fotografia al Collodio Umido sull’Appennino della Valtiberina Toscana è un’esperienza di fotografia alternativa a contatto della natura. Con pochi confort moderni, è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera di legno di oltre cent’anni fa e con l’antica tecnica ottocentesca del collodio umido. Vivremo la fotografia come facevano i fotografi ambulanti pionieri nel Far West.

Un corso di fotografia alternativa incentrato sul collodio umido, per imparare tutto quello che dovreste sapere sui processi alternativi al collodio umido e iniziare a fare fotografie con questa antica tecnica fotografica per conto vostro.

Cosa faremo nel workshop Wild View Collodio Umido

Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili.

Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). I negativi così ottenuti sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura, ma sono anche utilizzabili come risultato finito. Scopriremo sul campo la magia dell’ambrotipo che diventa positivo!

Il Wild View Collodio Umido in Valtiberina Toscana è un workshop pratico e dimostrativo dei processi alternativi fotografici dell’800

Prevediamo di scattare tutto il lavoro su lastre di metallo e di vetro in formato 9x12cm, 4×5″ oppure 13x18cm circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori). Faremo così sia ferrotipi (gli originali in positivo) che ambrotipi (i negativi di vetro). I negativi potranno essere utilizzati sia come opera finita che come negativo da ristampare poi successivamente con tecniche antiche come la carta salata, l’albumina, il carbone, la cianotipia, il platino-palladio, ecc…

Tuttavia in questo workshop non faremo stampe con i processi alternativi. Gli interessati ai processi alternativi di stampa fotografica posso iscriversi ai nostri altri workshop che trovate nei collegamenti rapidi qui in fondo a questa pagina.

Fotocamere di legno a banco ottico dei primi del 900

Useremo una o due fotocamere di legno dei primi del 900 a banco ottico e una fotocamera a banco ottico moderna, per scoprire le possibilità di fare il collodio umido sia con una macchina che era nata per quello, sia con una macchina che può essere adattata.

Alloggio in fattoria: trascorri un weekend in un agriturismo caratteristico della montagna toscana sull’Appennino della Valtiberina

Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

La fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano vicino alle sorgenti del Tevere

Per questo Wild View Photography Workshop al collodio umido saremo di base presso la fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano (AR). La fattoria si trova in un vecchio borgo colonico della montagna appenninica toscana ancora conservato come un tempo, cone le sue case padronali, gli annessi e tutto il resto.

Si trova su una costa del monte Castelsavino, a pochi chilometri in linea d’aria dalle sorgenti del Tevere e dal borgo montano di Caprese Michelangelo, terra natale di Michelangelo Buonarroti. L’ambiente è boscoso ed è ricco di sentieri per gli amanti delle camminate nel bosco. Il crinale appenninico è a circa un’ora e mezza di marcia dalla fattoria.

L’agriturismo alleva cavalli che possono essere anche uno spunto sia per fare foto sia per chi lo desiderasse fare delle gite a cavallo. Il vitto è servito dall’agriturismo, per cui sarà piacevole essere coccolati dalla cucina tipica del posto.

Costo extra per alloggiare due giorni

Il prezzo tutto incluso per questi due giorni è di 85 euro che saranno pagati direttamente alla struttura una volta arrivati sul posto. Include: pranzo e cena del sabato, pernottamento, colazione e pranzo della domenica.

Cosa devi portare per il workshop Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana

I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Voi portate:

  • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
  • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
  • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica cadono anche sulle scarpe…
  • guanti di protezione individuali in vinile o butile della vostra misura. Una confezione usa e getta è la soluzione migliore. Attenetevi al materiale indicato, vinile o butile, perché altri materiali sono permeabili a certe sostanze chimiche che usiamo noi fotografi ottocenteschi e rischiate di vedere le vostre dita diventare nere.
  • Occhiali di protezione: se non portate già gli occhiali da vista sarà bene portare un paio di occhiali di plastica trasparenti del tipo di protezione da cantiere. Li trovate a pochi euro presso una comunissima ferramenta, dove dovreste trovare anche i guanti. Lo schizzo di nitrato d’argento dentro la pupilla è un evento più unico che raro, ma perché rischiare?

Programma

Programma del workshop Wild View Collodio Umido in Valtiberina Toscana

Il workshop dura due giorni.

Primo giorno

Ritrovo per le 9:30 presso la fattoria.

Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare qualche ferrotipo dimostrativo al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa dovremo fare degli scatti in studio con luce flash.

Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio dei ferrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

Finite le serie di scatti, daremo delle informazioni utili su dove trovare le attrezzature necessarie a scattare in collodio e dove acquistare tutta la chimica necessaria.

Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

Cena e pernottamento

Secondo giorno

Colazione e ritrovo in fattoria per le ore 9:30

Durante il primo giorno avremo conosciuto il collodio e tutte le sue fasi tecniche. Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre.

Inoltre nel secondo giorno inizieremo a preparare anche gli ambrotipi, cioè le lastre di vetro, che richiedono una preparazione differente rispetto ai ferrotipi.

Dopo pranzo procederemo al finissaggio delle lastre con la verniciatura finale a sandracca.

Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria produzione casalinga di fotografia al collodio umido e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come le fotocamere d’epoca.

Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

Mappa

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Fai una Domanda

    Fai una domanda su questo corso




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    Workshop di Fotografia Collodio Umido e Carta Salata | Valtiberina Umbria

    In breve

    Workshop di Fotografia Collodio Umido e Carta Salata, un weekend di due giorni di fotografia alternativa a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


    2 giorni Full-Immersion
    possibilità di alloggio in foresteria


    Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
    pausa pranzo
    termine lavori ore 18 circa
    cena e pernottamento indipendenti
    Ritrovo in sede entro le ore 9:30 della domenica e ripresa dei lavori
    pausa pranzo
    chiusura lavori entro le ore 18 della domenica


    Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
    Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
    Costi extra: no, tranne in caso di alloggio in foresteria (vitto a parte, alloggio circa 15 euro da regolarsi sul posto)


    Corso a numero chiuso: ammessi max 6 partecipanti
    L’iscrizione si chiude 2 settimane prima dell’inizio del corso

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    Descrizione

    Workshop di due giorni per imparare il processo di Fotografia al Collodio Umido e come stampare i negativi di vetro al collodio su Carta Salata

    Lo scopo del corso di fotografia al collodio umido e carta salata è di mostrare come si faceva la fotografia nei primi anni dalla sua invenzione (o scoperta). Nel 1839 era già conosciuta la carta salata e in quell’anno Fox Talbot inventa il negativo. Nel 1851 arriva il collodio umido, che per molti decenni sarà la tecnica base per la produzione di negativi in vetro che sarebbero poi stati stampati su carta salata (semplice, all’amido, all’albumina, ecc..) o con altre tecniche come la cianotipia, il Van Dyke, il carbone, il platino-palladio, la gomma bicromatata, il bromolio, ecc….

    Noi ci concentreremo sulla tecnica base per fare ferrotipi e ambrotipi e per preparare carta salata semplice. Nel corso dei due giorni si preparano le lastre al collodio, si sperimenta come scattare i postivi su lastra metallica (ferrotipi, aluminotipi, melainotipi, ecc…) e come si fanno i negativi di vetro (ambrotipi).

    Con questo programma di fotografia alternativa riceverai anche nozioni di base sull’uso di sostanze chimiche, su come muoversi in laboratorio, come lavorare con le svariate formule per la fotografia chimica, quali misure di sicurezza adottare per gestire la pericolosità di certe sostanze chimiche e materiali, quali sono le procedure per la preparazione di lastre da soli e per ottenere stampe finite e durevoli nel tempo.

    Cosa faremo in questo workshop di Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata a Città Di Castello, Valtiberina, Umbria?

    Faremo foto con alcune fotocamere da 9×12 cm a 18×24 cm, sia di tipo moderno, modificato per il collodio umido, che di legno antica costruita apposta per il collodio umido. Scatteremo alcune lastre in positivo e alcuni vetri, per poi stampare ognuno il suo negativo migliore su alcune carte salate, che prepareremo sul momento.

    Lavoreremo principalmente con gli aluminotipi e faremo degli ambrotipi (negativi di vetro) per le stampe al sale dell’ultimo giorno. Ogni partecipante tornerà a casa con almeno alcuni buoni scatti in lastra positiva, alcuni negativi in ​​vetro e buone carte salate.

    Questo workshop di processi fotografici alternativi fornirà anche un know-how per lavorare con una camera oscura portatile per la fotografia al collodio di lastre umide sul campo. Potrai anche metterti alla prova con l’illuminazione da studio per la fotografia di ritratti di interni.

    Cosa è necessario portare per il workshop di Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata

    Tutti i materiali e le attrezzature di uso comune sono forniti con il costo del corso. Gli studenti dovrebbero essere dotati dei seguenti materiali personali:

    • ogni studente dovrebbe presentarsi con un grembiule protettivo adeguato contro le macchie; queste sostanze chimiche macchiano permanentemente i vestiti, quindi preparati e usa indumenti che non ti interessano; se si presentano macchie sulla pelle dureranno al massimo una settimana e non sono pericolose per la salute; anche le scarpe corrono il rischio di macchiarsi, prendi in considerazione un cambio di scarpa per lavorare con noncuranza;
    • macchie chimiche sugli occhi possono essere un problema serio! si prega di indossare occhiali protettivi trasparenti per mantenere gli occhi al sicuro mentre si lavora con determinati prodotti chimici nella camera oscura; puoi acquistarli in qualsiasi negozio di ferramenta;
    • per il suddetto motivo di macchie cutanee, ti preghiamo di portare una scatola di guanti usa e getta della tua taglia per gestire i prodotti chimici durante i tre giorni di lavorazione; a meno di usare i guanti, le tue dita diventeranno nere. Il materiale per i guanti dovrà essere tassativamente PVC oppure butile (anche il neoprene va bene, ma è molto più costoso e non è usa e getta).

    Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

    Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

    Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

    Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna.

    Arte rinascimentale, contemporanea e fotografia si incontrano: a Sansepolcro, con Piero Della Francesca; a Città di Castello, con Alberto Burri.

    Programma

    Programma dei 2 giorni del workshop Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata a Città Di Castello, Valtiberina, Umbria

    1 ° giorno

    Ritrovo presso la sede alle 9:30 e inizio lavori

    In breve

    • il Collodio, cos’è questo antico e sconosciuto processo fotografico
    • teoria e formule per il collodio umido
    • preparazione chimica
    • introduzione alle fotocamere per il collodio umido, moderne e vintage, e all’uso della camera oscura portatile
    • prove di riprese con lastre umide in studio
    • come utilizzare la luce del flash per la fotografia al collodio in studio

    Nei dettagli

    Il corso inizia con lo studio del processo di collodio umido. Faremo un viaggio nella storia di antichi processi fotografici. Questo studio è fondamentale per capire come sia nata l’idea del collodio umido e perché abbia avuto tanto successo su altre tecniche sperimentate all’epoca, tra cui il dagherrotipo. Vedrai come il collodio sia stato il precursore di tutta la tecnica fotografica moderna, quella che ha portato alla pellicola classica che usiamo ancora oggi.

    Un viaggio storico così breve ti ispirerà – si spera – ad approfondire altri processi alternativi nel prossimo futuro ed espandere in questo modo la tua creatività.

    Il programma prosegue con lo studio del processo e della chimica. Il collodio umido permette una vasta scelta di possibilità, ognuna secondo i gusti di ognuno. In questo workshop cercheremo di indirizzare tutti verso il loro percorso migliore, con la presentazione di una procedura di base facile da gestire, anche per i principianti.

    Una volta pronte le soluzioni necessarie, si passerà alla sensibilizzazione di alcune lastre e ad effettuare alcuni scatti di prova, per dimostrare come si svolge l’intero processo.

    Pranzo: TBA in modo indipendente.

    Nel pomeriggio ogni partecipante preparerà la propria lastra e scatterà la propria fotografia. Ognuno avrà la possibilità di eseguire l’intero processo di collodio umido con le proprie mani, in modo che tutti possano scattare e sviluppare un ferrotipo (la versione positiva) e un ambrotipo (la versione negativa).

    Nella seconda parte del pomeriggio prepareremo le carte per la prima salatura, e faremo alcuni esperimenti di patinatura con amido.

    Cena e pernottamento indipendente

    2 ° giorno

    Domenica mattina, ritrovo in sede alle 9:30

    In breve

    • regolazione fine dei negativi in ​​vetro per la stampa su carta salata con processi di intensificazione e rinforzo
    • preparazione della carta salata con la seconda fase di argentatura
    • stampa dei negativi in vetro su carta salata
    • lavaggio e finissaggio delle stampe con cera protettiva

    Nei dettagli

    L’ultimo giorno del workshop parleremo della carta salata e di come questa invenzione è stata realizzata da William Henri Fox Talbot. Vedremo come si sono sviluppate le sue applicazioni commerciali, quali erano i vantaggi del collodio e i suoi limiti.

    Prepareremo le soluzioni necessarie per le carte e forniremo tutta la procedura dettagliata per poter eseguire con successo stampe su carta salata a casa. Poi prepareremo le carte per l’argentatura.

    Successivamente scatteremo alcune foto su negativi con la fotocamera di grande formato e prepareremo alcuni ambrotipi per la lavorazione della carta salata.

    Pranzo: TBA in modo indipendente.

    Stampa, lavaggio e rifinitura delle carte salate, in modo da permettere a tutti di portare a casa almeno una copia buona e rifinita del lavoro che avremmo potuto fare.

    Map

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      Collodio Umido Experience | Milano

      In Breve

      Collodio Umido Experience, Milano. Il weekend workshop di fotografia alternativa per imparare a fotografare con la tecnica ottocentesca del collodio umido al Parco di Monza, Milano.


      2 giorni full-immersion
      possibilità di alloggio in zona


      Sabato
      Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori mattutini.
      Pausa pranzo.
      Proseguimento dei lavori pomeridiani e termine lavori ore 17:30 circa.
      Cena e pernottamento.

      Domenica
      Ripresa dei lavori ore 9:30 della domenica mattina.
      Pausa pranzo.
      Proseguimento dei lavori pomeridiani e chiusura workshop entro le ore 17:30 della domenica.


      Lezioni in lingua italiana e lingua inglese.
      Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ma anche ad esperti che possono porre domande specifiche per migliorare la propria conoscenza della materia.


      Corso a numero chiuso: ammessi max 12 partecipanti
      Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso

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      Descrizione

      Collodio Umido Experience Milano, presso il Parco di Monza

      Un corso di fotografia alternativa incentrato sul collodio umido, per imparare tutto quello che dovreste sapere sui processi alternativi al collodio umido e iniziare a fare fotografie con questa antica tecnica fotografica per conto vostro.

      Il Parco di Monza

      Grande quasi tre volte quello di Versailles, il Parco, sistemato da Luigi Canonica all’inizio del XIX secolo è un vero gioiello. Intatti sono i molteplici edifici progettati dall’architetto di origini svizzere, le cascine, i mulini, i serragli per i cervi, ma anche le tenute signorili poste all’interno dello spazio verde monzese.

      Tutti gli spazi esterni sono fotografabili a piacimento. Fotografare questi luoghi con le tecniche quasi coeve sarà un’esperienza unica e totalizzante e permetterà veramente di immergersi nello spirito del tempo in cui fu concepito il Parco.

      Il luogo di svolgimento del workshop

      Il workshop Collodio Umido Experience Milano si terrà presso le sale dell’antica Villa Cà de Bossi a Biassono a pochi passi dall’entrata del Parco di Monza.

      Cosa faremo nel workshop Collodio Umido Experience Milano

      La tecnica del collodio umido si presta a molti utilizzi. Si possono fare fotografie su vetro, metallo, utilizzarle come positivi oppure come negativi. Durante i due giorni del workshop cercheremo di fare un po di tutto quello che il collodio umido può offrire, così da dare una vasta panoramica del suo impiego a tutti i partecipanti.

      Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili. Molto scenografici.

      Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). Le lastre così ottenute sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura, con la classica carta alla gelatina d’argento. Ma sono anche utilizzabili come risultato finito. Verniciati di nero diventano degli spendidi positivi diretti su vetro.

      Scopri subito come l’ambrotipo diventa positivo: la magia dell’ambrotipo che diventa positivo!

      Infine ci sono i veri e propri negativi, così chiamati già all’epoca perché erano usati per stampare sulle carte salate, con la cianotipia, con la tecnica del Van Dyke Brown o anche della kallitipia, platino-palladio e così via. Hanno bisogno di un trattamento particolare, perciò distinguiamo fra ambrotipi e negativi propriamente detti. Faremo anche questi nel nostro workshop Collodio Umido Experience Milano.

      Il workshop Collodio Umido Experience Milano è un corso pratico e dimostrativo della fotografia di fine Ottocento

      Prevediamo di scattare tutto il lavoro su lastre di metallo e di vetro in formato 9x12cm, 4×5″ oppure 13x18cm circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori). Faremo così sia ferrotipi (gli originali in positivo) che ambrotipi (i negativi di vetro). I negativi potranno essere utilizzati sia come opera finita che come negativo da ristampare poi successivamente con tecniche antiche come la carta salata, l’albumina, il carbone, la cianotipia, il platino-palladio, ecc…

      Tuttavia in questo workshop non faremo stampe con i processi alternativi. Gli interessati ai processi alternativi di stampa fotografica posso iscriversi ai nostri altri workshop che trovate nei collegamenti rapidi qui in fondo a questa pagina.

      Fotocamere di legno a banco ottico dei primi del 900

      Useremo una o due fotocamere di legno dei primi del 900 a banco ottico e una fotocamera a banco ottico moderna, per scoprire le possibilità di fare il collodio umido sia con una macchina che era nata per quello, sia con una macchina che può essere adattata.

      Chi insegna in questo workshop di fotografia alternativa

      Michele Pero

      Di formazione biologo, mi appassiono alla fotografia fin dagli anni Ottanta, per dedicarmi a questa professione molto presto. Inizio come fotografo commerciale per dedicarmi poi al fotogiornalismo. Negli anni ’90 Copro le guerre dei Balcani. Nel 2012 la guerra in Siria.

      Fra fotografia di prodotti, pubblicitaria e di architettura, inizio ad insegnare fotografia nel 1998. Nel 2003 fondo la scuola di fotografia professionale TheDarkroom.

      Nel 2015 pubblico due libri, “La Dolce Vita Made in Germany”, un progetto controcorrente sulla vita sociale in Germania, e “Goodbye sweet home”, sulle guerre d’Albania, Kosovo e Siria.

      Oggi mi dedico alla fotografia d’arte con le antiche tecniche fotografiche dell’800, come la carta salata e il collodio.

      Simone Marcelli

      Nasco ad Arezzo nel 1970. Sono laureato in Storia Contemporanea e sono regista e videoreporter. Éphémère – La bellezza inevitabile è la mia opera seconda, dopo A. Wildt. Il marmo e l’anima, 2015, lungometraggio realizzato in occasione della mostra sull’artista milanese al Musée de l’Orangerie a Parigi.

      Ho lavorato dal 2003 al 2020 a SkyTG24, come videoreporter, prima, e come regista dopo, per poi dedicarmi alla professione free-lance di regista ed autore.

      Sono socio fondatore dell’Associazione Culturale La Catrina, che, con il brand Catrina Producciones, realizza documentari dedicati all’arte e promuove la cultura dell’audiovisivo.

      Conduco seminari e corsi di formazione sui linguaggi audiovisivi e sull’uso dell’audiovisivo anche in ambito Social.

      Cosa devi portare per il workshop Collodio Umido Experience Milano

      I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Ogni partecipante dovrà portare con se:

      • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
      • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
      • occhiali di protezione, in plastica, tipo quelli usati nei cantieri, che si acquistano con poco presso le ferramenta. Se indossate già occhiali da vista allora saranno sufficienti quelli.
      • IMPORTANTE: una scatola di guanti in nitrile usa e getta della vostra misura. Ce ne sono circa 100 in una scatola. Chiedete il tipo che usano i meccanici, che sono “tipo B”, piuttosto spessi e resistenti.
      • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica possono cadere anche sulle scarpe…

      Alloggio nei dintorni del Parco di Monza

      Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

      Intorno alla sede del workshop ci sono molte soluzioni per il pernottamento. Si va dal classico B&B situato proprio accanto al Palazzo dove si terranno le lezioni, allo splendido Ostello dentro il Parco di Monza.

      Qualora interessati farlo presente al momento dell’iscrizione per avere una quotazione.

      Programma

      Programma del workshop Collodio Umido Experience Milano

      Il workshop dura due giorni.

      Primo giorno

      Ritrovo per le 9:30 presso la location.

      Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

      Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

      Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro. Ognuno sarà libero di pranzare dove e come vuole, oppure staremo tutti assieme in qualche locale della zona. Abbiamo intenzione di richiedere una apposita convenzione per il pranzo in osteria accanto alla villa: Trattoria Corona https://goo.gl/maps/RnuGCC9DNhapL74GA 

      Dopo pranzo prepareremo un set nei dintorni della villa e iniziamo a scattare qualche ferrotipo dimostrativo al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa potremo fotografare sotto il loggiato della villa con le luci artificiali.

      Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio dei ferrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

      Finite le serie di scatti, rivedremo tutti assieme quello che è stato fatto, ripercorrendo tutta la procedura per acquisire bene le manualità che ripeteremo il giorno successivo.

      Cena e pernottamento

      Secondo giorno

      Colazione e ritrovo in loco per le ore 9:30

      Durante il primo giorno avremo conosciuto il collodio e tutte le sue fasi tecniche. Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre.

      Inoltre nel secondo giorno inizieremo a preparare anche gli ambrotipi e alcuni negativi dimostrativi, cioè le lastre di vetro, che richiedono una preparazione differente rispetto ai ferrotipi.

      Dopo pranzo procederemo al finissaggio delle lastre con la verniciatura finale a sandracca.

      Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria produzione casalinga di fotografia al collodio umido e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come le fotocamere d’epoca.

      Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

      Mappa

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      Fai una Domanda

        Fai una domanda su questo corso




        Iscriviti alla Newsletter! Resta aggiornato/a sulle nostre novità e le aperture dei corsi.


        Workshop Collodio Umido | Città Di Castello, Umbria

        In Breve

        Il Collodio Umido, un workshop di Fotografia Alternativa a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


        1 giorno full-immersion


        Arrivo in loco entro le ore 9:30
        Lezione teorica, introduzione alle fotocamere e preparazione chimica
        Scatti in esterni con lastre di alluminio
        Pausa pranzo ore 13 circa
        Scatti in studio con con lastre di vetro e luce artificiale
        Finitura lastre e considerazioni finali
        Termine workshop ore 17:30 circa


        Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
        Livello del corso: base / intermedio / avanzato, adatto a tutti i livelli di preparazione. Non è necessaria una conoscenza pregressa della tecnica fotografica. È necessaria invece una predisposizione all’attività manuale.


        Corso a numero chiuso: max 6 partecipanti ammessi
        Chiusura iscrizioni 5 giorni prima dell’inizio del corso

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        Descrizione

        La Fotografia al Collodio Umido, un workshop di fotografia alternativa che si tiene a Città di Castello, Umbria

        Il collodio umido è tornato di moda, specialmente fra quei fotografi che cercano di dare un taglio più creativo o retrò alle loro produzioni. Le antiche tecniche fotografiche vengono riscoperte continuamente.

        Il collodio umido è stata una delle più antiche tecniche di fotografia, affascinante e meravigliosa. Una delle prime tecniche di ripresa fotografica presentata al mondo nel 1851 da Frederick Scott Archer.

        Questa tecnica permise lo sviluppo della fotografia come la conosciamo oggi, quella col negativo trasparente. Il collodio umido è senz’altro la tecnica che permise la diffusione della fotografia in bianco e nero su larga scala. Veniva fatto in due varianti, a seconda del supporto: ambrotipo e ferrotipo, cioè su su vetro o su lastra di metallo.

        Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili.

        Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). I negativi così ottenuti sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura.

        Cosa faremo nel workshop di Fotografia Collodio Città di Castello, il corso pratico e dimostrativo dei processi alternativi fotografici dell’800

        Il corso Collodio Umido dura una giornata. La quota di iscrizione comprende tutti i materiali e la chimica necessaria alla produzione di alcune lastre al collodio. Ogni partecipante tornerà a casa con almeno una lastra buona e finita.

        Noi scatteremo tutto il lavoro su lastre di formato 4×5″ oppure 5×7″ circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori) e con fotocamere a banco ottico, sia di tipo moderno, modificate per scattare con lastre al collodio umido, che storiche, in legno e prodotte oltre un secolo fa.

        Ogni partecipante preparerà le proprie lastre da solo, dalla stesura del collodio al caricamento della fotocamera, dallo sviluppo al finissaggio. Questo corso è una occasione unica per toccare con mano tutto il processo e vedere quali attrezzature sono necessarie per poter fare questo tipo di fotografia alternativa a casa propria.

        Al termine dei questa esperienza ogni partecipante avrà acquisito la conoscenza e tecnica del collodio umido. Qualora lo volesse, potrà continuare a scattare fotografia al collodio umido in autonomia.

        Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

        Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

        Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

        Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna. La Valtiberina è anche arte rinascimentale, contemporanea e fotografia. Qui si trovano: a Sansepolcro, Piero Della Francesca; a Città di Castello, Alberto Burri.

        Cosa è richiesto portare

        I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Ogni partecipante dovrà portare con se:

        • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
        • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
        • occhiali di protezione, in plastica, tipo quelli usati nei cantieri, che si acquistano con poco presso le ferramenta. Se indossate già occhiali da vista allora saranno sufficienti quelli.
        • IMPORTANTE: guanti in nitrile della vostra misura, del tipo usa e getta, ma non economici. Chiedete quelli che usano i meccanici, che sono del tipo B e piuttosto spessi, altrimenti la chimica passa attraverso.
        • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica possono cadere anche sulle scarpe…

        Programma

        Programma del Workshop Collodio Umido Fotografia Alternativa a Città di Castello

        Il workshop dura una intera giornata. Ci daremo appuntamento per le 9:30 presso la sede.

        Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

        Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre. In questa fase lavoriamo in un laboratorio attrezzato e potrete vedere quali attrezzature sono consigliate per poter svolgere questa tecnica agevolmente.

        Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare le nostre fotografie al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa dovremo fare degli scatti in studio con luce flash.

        Alle 13 circa faremo una pausa pranzo. Ognuno sarà libero di pranzare dove e come vuole, oppure staremo tutti assieme in qualche locale della zona.

        Ripeteremo gli scatti in interni con la luce artificiale, in modo che ognuno possa rendersi conto del tipo di illuminazione necessaria e fare le proprie considerazioni sugli illuminatori da acquistare per svolgere il collodio a casa propria.

        Ad ogni fase di ripresa seguirà sempre tutta la fase di sviluppo, fissaggio e finissaggio dei ferrotipi e degli ambrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

        Finite le serie di scatti, daremo delle informazioni utili su dove trovare le attrezzature necessarie a scattare in collodio e dove acquistare tutta la chimica necessaria.

        Mappa

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          Wild View Photography Workshop

          Cos’è il Wild View Photography Workshop?

          Il Wild View Photography Workshop è un’esperienza di fotografia alternativa a contatto della natura, con pochi confort moderni, interamente incentrata sul fare fotografie col banco ottico e l’antica tecnica ottocentesca del collodio umido, come facevano i pionieri nel Far West:

          Wild: selvaggio, primitivo, sensoriale, diretto, naturale, spoglio, carnale, essenziale, minimale, a contatto con la natura, senza artifici, senza trucchi, senza post produzione né computer. Per chi cerca una presa diretta occhio-fotocamera-soggetto-natura. Selvaggio come lo erano i fotografi del Far West, che preparavano le lastre al collodio umido li per li, sul campo. Photoshop qui è bandito.

          View: come vista, osservazione, esperienza dell’occhio, ma anche della mente. Una fotografia lenta, pensata, attenta, ragionata. L’opposto dello scattare a raffica col telefonino. Se “slow food” è diventato sinonimo di grande qualità nel mangiare, qui si addice il termine “slow photography”, come approccio meditativo ad una fotografia protagonista, studiata e consapevole, rigorosamente in bianco e nero e fatta interamente a mano.

          Photography: esperienza di fotografia alternativa con il collodio umido e la straight photography, per ripercorrere le grandi tappe della fotografia, dalla sua nascita alla sua definitiva affermazione come arte.

          Workshop: un corso a contatto della natura, lontano dai centri abitati, nei boschi dell’Appennino. Un’esperienza didattica originale, con la guida dei nostri fotografi affermati e di lunga esperienza, sia sul campo che nell’insegnamento.

          L’intera esperienza fotografica sarà una full immersion nella vita selvaggia di montagna a contatto della natura, sperimentando la fotografia alternativa del collodio umido preparato sul momento con una camera oscura da campo.

          Un’esperienza fotografica unica sulle tracce dei pionieri della fotografia

          Il Wild View Photography Workshop ti porta a vivere un’esperienza fotografica unica sulle tracce dei pionieri della fotografia. Farai esperienza di fotografia con una fotocamera di legno del 1800 a banco ottico, una camera oscura da campo, lastre al collodio umido, un obiettivo, un diaframma e – forse – un otturatore.

          Starai a contatto della natura, con pochi confort moderni, interamente incentrato sul vedere e sul fare fotografie con una tecnica ottocentesca che ormai appartiene alla cosiddetta fotografia alternativa.

          Sceglieremo delle inquadrature adatte intorno al nostro campo, dove poter posizionare la camera oscura portatile e faremo ritratti e scorci con le lastre al collodio umido, come facevano i pionieri della fotografia del 1800. Scopriremo come fare fotografie dall’aspetto “vintage” alla stessa maniera di Roger Fenton, Nadar, dei Fratelli Alinari, Eugène Atget e Julia Margaret Cameron.

          Wild View Photography Workshop Valtiberina cavalli al pascolo
          Wild View Photography Workshop Valtiberina cavalli al pascolo

          Alloggio rurale in agriturismo di montagna

          Saremo alloggiati in un agriturismo o un rifugio di montagna, a seconda di dove si svolgerà il workshop. Il bosco sarà tutto intorno a noi. Non mancheranno spunti per la creatività.

          La sera ci ritroveremo a discutere del lavoro fatto e a rifinire le lastre prodotte durante il giorno. Poi ognuno avrà la sua stanza per riposare. Questa sarà anche una occasione per coppie o gruppi di amici per passare un fine settimana diverso dal solito e approfittare dell’agriturismo o del rifugio per estendere la permanenza oltre il programma del workshop laddove consentito dalla struttura. Scriveteci e chiedeteci.

          Cosa include la quota di iscrizione al Wild View Photography Workshop

          La quota di iscrizione comprende sempre l’insegnamento e i materiali previsti per il corso. Altri materiali di uso personale saranno indicati in un paragrafo specifico indicato nella pagina di iscrizione.

          La quota non include il costo del vitto e alloggio che sarà pagato a parte all’agriturismo o al rifugio sul posto.

          Le date di inizio saranno pubblicate sulla pagina del corso che troverete in elenco Experience con tutti i corsi in partenza. Chi volesse un programma ad hoc per un gruppo di amici può chiedere e possiamo organizzare programmi privati e personalizzati.