Wild View Fotografia Banco Ottico Grande Formato | Valtiberina Toscana

In Breve

Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in un agriturismo di montagna nella Valtiberina Toscana.


2 giorni full-immersion
alloggio in agriturismo di montagna


Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
pausa pranzo
termine lavori ore 18 circa
cena e pernottamento
colazione e ripresa dei lavori
pausa pranzo
chiusura lavori entro le ore 17 della domenica


Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
Costi extra: si, il pagamento del vitto e alloggio di 85 euro da regolarsi sul posto


Corso a numero chiuso: ammessi max 8 partecipanti
Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso

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Descrizione

Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato, per imparare ad usare la fotocamera a corpi mobili all’aperto, in un agriturismo di montagna nella Valtiberina Toscana.

Il Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato sull’Appennino della Valtiberina Toscana è un’esperienza di fotografia selvaggia a contatto della natura. Con pochi confort moderni, è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera a banco ottico e pellicola in bianco e nero.

È un corso pratico di fotografia analogica dove gli studenti faranno tutto il lavoro con le proprie mani, dal caricamento delle lastre allo sviluppo. Il tutto mentre vivrete una vacanza studio in un agriturismo dell’Appennino toscano, vicino alle sorgenti del Tevere.

Il banco ottico è la fotocamera che più di tutte racchiude la massima conoscenza tecnica in fotografia

Il banco ottico permette di risolvere problemi di inquadratura, messa a fuoco e profondità di campo con soluzioni ottico-fisiche che non sono altrimenti possibili con nessun altro sistema, neanche digitale (a meno di sforzi enormi davanti al computer).

Con questo corso vogliamo far conoscere l’uso del banco ottico a tutti gli appassionati di fotografia, gli amatori evoluti e a tutti coloro che stanno facendo una scelta di fotografia alternativa, come ad esempio le antiche tecniche, il collodio umido o la stampa con carta salata e cianotipia.

Queste ultime tecniche di fotografia alternativa, infatti, richiedono la stampa a contatto. Con la fotocamera di grande formato è possibile ottenere direttamente con lo scatto un negativo di grande formato che si presti adeguatamente alla stampa a contatto.

Inoltre il banco ottico permette di risolvere problemi di prospettiva, che nascono nei casi di fotografia architettonica. Nella fotografia di architettura, infatti, la prospettiva è importantissima e il banco ottico permette di controllarla secondo la regola.

Con il banco ottico si possono controllare il decentramento dell’obiettivo ma anche basculaggio dello stesso, per ottenere il controllo del piano focale da sfruttare per i più svariati scopi.

Uno di questi è la sfocatura del primissimo piano e dello sfondo per ottenere una linea di fuoco diagonale rispetto al punto di vista.

Durante il corso lavoreremo con pellicola bianco e nero di formato 4×5″ e 5×7″ che svilupperemo nella nostra camera oscura. Con questo vogliamo dare una panoramica anche sul sistema di sviluppo delle lastre di grande formato e avviare i nostri studenti ad una proficua produzione di fotografie su lastra a casa propria.

Lavorando sul campo, lontani dallo studio fotografico, utilizzeremo una camera oscura portatile da campo, con tutte le attrezzature necessarie ma ridotte al minimo. Grazie a questa esperienza saprete come organizzare la vostra attrezzatura per iniziare a fare fotografia di grande formato in viaggio, portandovi nella vostra automobile lo stresso indispensabile per riuscire a scattare e sviluppare sul posto.

Svago, vacanza o fotografia?

Tutti e tre. Infatti il corso si svolgerà presso un agriturismo di montagna, nell’Appennino toscano, sui monti fra le sorgenti del fiume Tevere e la Valtiberina, che ospita la casa natale e il museo di Piero della Francesca, nonché svariate sue opere dislocate fra Sansepolcro, Monterchi e Arezzo.

Alloggio in fattoria: trascorri un weekend in un agriturismo caratteristico della montagna toscana sull’Appennino della Valtiberina

Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

La fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano vicino alle sorgenti del Tevere

Per questo Wild View Photography Workshop al collodio umido saremo di base presso la fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano (AR). La fattoria si trova in un vecchio borgo colonico della montagna appenninica toscana ancora conservato come un tempo, cone le sue case padronali, gli annessi e tutto il resto.

Si trova su una costa del monte Castelsavino, a pochi chilometri in linea d’aria dalle sorgenti del Tevere e dal borgo montano di Caprese Michelangelo, terra natale di Michelangelo Buonarroti. L’ambiente è boscoso ed è ricco di sentieri per gli amanti delle camminate nel bosco. Il crinale appenninico è a circa un’ora e mezza di marcia dalla fattoria.

L’agriturismo alleva cavalli che possono essere anche uno spunto sia per fare foto sia per chi lo desiderasse fare delle gite a cavallo. Il vitto è servito dall’agriturismo, per cui sarà piacevole essere coccolati dalla cucina tipica del posto.

Costo extra per alloggiare due giorni

Il prezzo tutto incluso per questi due giorni è di 85 euro che saranno pagati direttamente alla struttura una volta arrivati sul posto. Include: pranzo e cena del sabato, pernottamento, colazione e pranzo della domenica.

Cosa devi portare per il Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in Valtiberina Toscana

I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Useremo due banchi ottici di formato 4×5″ e 5×7″, di cui uno da studio e uno tipo folding. Voi dovrete portare ben poco:

  • un quaderno per prendere appunti (importante! chi vorrà imparare dovrà scrivere…);
  • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica, che macchia i tessuti in modo permanente;

Cosa è incluso nel costo del corso per banco ottico

Con la quota del corso sono incluse le lastre che utilizzeremo per le prove pratiche, la chimica necessaria allo sviluppo e le bustine per portare via i negativi. Ogni studente potrà scattare lacune foto autonomamente (sotto la guida dell’insegnante) e sviluppare le sue proprie lastre.

Programma

Programma del Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in Valtiberina Toscana

Il workshop dura due giorni.

Primo giorno

Ritrovo per le 9:30 presso la fattoria.

La prima mattinata sarà dedicata allo studio del banco ottico, la teoria dei corpi mobili, il decentramento e il basculaggio.

In seguito inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Sviluppo e Fissaggio – e impareremo a caricare i portapellicola con le lastre bianco e nero.

Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare qualche lastra dimostrativa da utilizzare per la prima prova pratica di caricamento tank e sviluppo. In caso di pioggia dovremo fare degli scatti in interni.

Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio delle lastre, fino all’essiccazione. Qui impareremo a gestire lo sviluppo della pellicola bianco e nero sul campo, utilizzando una camera oscura portatile.

Alla fine dello sviluppo analizzeremo le lastre finite per capire come riconoscere eventuali errori di esposizione e/o di trattamento nei bagni chimici.

Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

Cena e pernottamento

Secondo giorno

Colazione e ritrovo in fattoria per le ore 9:30

Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre. Organizzeremo dei set di ripresa per fotografia architettonica – per esercitarci con il decentramento – e dei set con le emergenze naturali del luogo, come tronchi o attrezzi agricoli – per esercitarci con il controllo del piano focale col basculaggio.

Dopo pranzo procederemo allo sviluppo delle lastre.

Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria camera oscura e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come banchi ottici di seconda mano.

Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

Mappa

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    Wild View Collodio Umido | Valtiberina Toscana

    In Breve

    Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana, un weekend workshop di fotografia alternativa in una fattoria sull’Appennino della montagna toscana


    2 giorni full-immersion
    alloggio in agriturismo di montagna


    Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
    pausa pranzo
    termine lavori ore 18 circa
    cena e pernottamento
    colazione e ripresa dei lavori
    pausa pranzo
    chiusura lavori entro le ore 17 della domenica


    Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
    Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
    Costi extra: si, il pagamento del vitto e alloggio di 85 euro da regolarsi sul posto


    Corso a numero chiuso: ammessi max 8 partecipanti
    Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso

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    Descrizione

    Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana

    Il Wild View Workshop di Fotografia al Collodio Umido sull’Appennino della Valtiberina Toscana è un’esperienza di fotografia alternativa a contatto della natura. Con pochi confort moderni, è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera di legno di oltre cent’anni fa e con l’antica tecnica ottocentesca del collodio umido. Vivremo la fotografia come facevano i fotografi ambulanti pionieri nel Far West.

    Un corso di fotografia alternativa incentrato sul collodio umido, per imparare tutto quello che dovreste sapere sui processi alternativi al collodio umido e iniziare a fare fotografie con questa antica tecnica fotografica per conto vostro.

    Cosa faremo nel workshop Wild View Collodio Umido

    Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili.

    Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). I negativi così ottenuti sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura, ma sono anche utilizzabili come risultato finito. Scopriremo sul campo la magia dell’ambrotipo che diventa positivo!

    Il Wild View Collodio Umido in Valtiberina Toscana è un workshop pratico e dimostrativo dei processi alternativi fotografici dell’800

    Prevediamo di scattare tutto il lavoro su lastre di metallo e di vetro in formato 9x12cm, 4×5″ oppure 13x18cm circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori). Faremo così sia ferrotipi (gli originali in positivo) che ambrotipi (i negativi di vetro). I negativi potranno essere utilizzati sia come opera finita che come negativo da ristampare poi successivamente con tecniche antiche come la carta salata, l’albumina, il carbone, la cianotipia, il platino-palladio, ecc…

    Tuttavia in questo workshop non faremo stampe con i processi alternativi. Gli interessati ai processi alternativi di stampa fotografica posso iscriversi ai nostri altri workshop che trovate nei collegamenti rapidi qui in fondo a questa pagina.

    Fotocamere di legno a banco ottico dei primi del 900

    Useremo una o due fotocamere di legno dei primi del 900 a banco ottico e una fotocamera a banco ottico moderna, per scoprire le possibilità di fare il collodio umido sia con una macchina che era nata per quello, sia con una macchina che può essere adattata.

    Alloggio in fattoria: trascorri un weekend in un agriturismo caratteristico della montagna toscana sull’Appennino della Valtiberina

    Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

    La fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano vicino alle sorgenti del Tevere

    Per questo Wild View Photography Workshop al collodio umido saremo di base presso la fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano (AR). La fattoria si trova in un vecchio borgo colonico della montagna appenninica toscana ancora conservato come un tempo, cone le sue case padronali, gli annessi e tutto il resto.

    Si trova su una costa del monte Castelsavino, a pochi chilometri in linea d’aria dalle sorgenti del Tevere e dal borgo montano di Caprese Michelangelo, terra natale di Michelangelo Buonarroti. L’ambiente è boscoso ed è ricco di sentieri per gli amanti delle camminate nel bosco. Il crinale appenninico è a circa un’ora e mezza di marcia dalla fattoria.

    L’agriturismo alleva cavalli che possono essere anche uno spunto sia per fare foto sia per chi lo desiderasse fare delle gite a cavallo. Il vitto è servito dall’agriturismo, per cui sarà piacevole essere coccolati dalla cucina tipica del posto.

    Costo extra per alloggiare due giorni

    Il prezzo tutto incluso per questi due giorni è di 85 euro che saranno pagati direttamente alla struttura una volta arrivati sul posto. Include: pranzo e cena del sabato, pernottamento, colazione e pranzo della domenica.

    Cosa devi portare per il workshop Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana

    I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Voi portate:

    • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
    • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
    • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica cadono anche sulle scarpe…
    • guanti di protezione individuali in vinile o butile della vostra misura. Una confezione usa e getta è la soluzione migliore. Attenetevi al materiale indicato, vinile o butile, perché altri materiali sono permeabili a certe sostanze chimiche che usiamo noi fotografi ottocenteschi e rischiate di vedere le vostre dita diventare nere.
    • Occhiali di protezione: se non portate già gli occhiali da vista sarà bene portare un paio di occhiali di plastica trasparenti del tipo di protezione da cantiere. Li trovate a pochi euro presso una comunissima ferramenta, dove dovreste trovare anche i guanti. Lo schizzo di nitrato d’argento dentro la pupilla è un evento più unico che raro, ma perché rischiare?

    Programma

    Programma del workshop Wild View Collodio Umido in Valtiberina Toscana

    Il workshop dura due giorni.

    Primo giorno

    Ritrovo per le 9:30 presso la fattoria.

    Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

    Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

    Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare qualche ferrotipo dimostrativo al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa dovremo fare degli scatti in studio con luce flash.

    Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio dei ferrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

    Finite le serie di scatti, daremo delle informazioni utili su dove trovare le attrezzature necessarie a scattare in collodio e dove acquistare tutta la chimica necessaria.

    Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

    Cena e pernottamento

    Secondo giorno

    Colazione e ritrovo in fattoria per le ore 9:30

    Durante il primo giorno avremo conosciuto il collodio e tutte le sue fasi tecniche. Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre.

    Inoltre nel secondo giorno inizieremo a preparare anche gli ambrotipi, cioè le lastre di vetro, che richiedono una preparazione differente rispetto ai ferrotipi.

    Dopo pranzo procederemo al finissaggio delle lastre con la verniciatura finale a sandracca.

    Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria produzione casalinga di fotografia al collodio umido e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come le fotocamere d’epoca.

    Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

    Mappa

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      Workshop di Fotografia Collodio Umido e Carta Salata | Valtiberina Umbria

      In breve

      Workshop di Fotografia Collodio Umido e Carta Salata, un weekend di due giorni di fotografia alternativa a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


      2 giorni Full-Immersion
      possibilità di alloggio in foresteria


      Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
      pausa pranzo
      termine lavori ore 18 circa
      cena e pernottamento indipendenti
      Ritrovo in sede entro le ore 9:30 della domenica e ripresa dei lavori
      pausa pranzo
      chiusura lavori entro le ore 18 della domenica


      Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
      Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
      Costi extra: no, tranne in caso di alloggio in foresteria (vitto a parte, alloggio circa 15 euro da regolarsi sul posto)


      Corso a numero chiuso: ammessi max 6 partecipanti
      L’iscrizione si chiude 2 settimane prima dell’inizio del corso

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      Descrizione

      Workshop di due giorni per imparare il processo di Fotografia al Collodio Umido e come stampare i negativi di vetro al collodio su Carta Salata

      Lo scopo del corso di fotografia al collodio umido e carta salata è di mostrare come si faceva la fotografia nei primi anni dalla sua invenzione (o scoperta). Nel 1839 era già conosciuta la carta salata e in quell’anno Fox Talbot inventa il negativo. Nel 1851 arriva il collodio umido, che per molti decenni sarà la tecnica base per la produzione di negativi in vetro che sarebbero poi stati stampati su carta salata (semplice, all’amido, all’albumina, ecc..) o con altre tecniche come la cianotipia, il Van Dyke, il carbone, il platino-palladio, la gomma bicromatata, il bromolio, ecc….

      Noi ci concentreremo sulla tecnica base per fare ferrotipi e ambrotipi e per preparare carta salata semplice. Nel corso dei due giorni si preparano le lastre al collodio, si sperimenta come scattare i postivi su lastra metallica (ferrotipi, aluminotipi, melainotipi, ecc…) e come si fanno i negativi di vetro (ambrotipi).

      Con questo programma di fotografia alternativa riceverai anche nozioni di base sull’uso di sostanze chimiche, su come muoversi in laboratorio, come lavorare con le svariate formule per la fotografia chimica, quali misure di sicurezza adottare per gestire la pericolosità di certe sostanze chimiche e materiali, quali sono le procedure per la preparazione di lastre da soli e per ottenere stampe finite e durevoli nel tempo.

      Cosa faremo in questo workshop di Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata a Città Di Castello, Valtiberina, Umbria?

      Faremo foto con alcune fotocamere da 9×12 cm a 18×24 cm, sia di tipo moderno, modificato per il collodio umido, che di legno antica costruita apposta per il collodio umido. Scatteremo alcune lastre in positivo e alcuni vetri, per poi stampare ognuno il suo negativo migliore su alcune carte salate, che prepareremo sul momento.

      Lavoreremo principalmente con gli aluminotipi e faremo degli ambrotipi (negativi di vetro) per le stampe al sale dell’ultimo giorno. Ogni partecipante tornerà a casa con almeno alcuni buoni scatti in lastra positiva, alcuni negativi in ​​vetro e buone carte salate.

      Questo workshop di processi fotografici alternativi fornirà anche un know-how per lavorare con una camera oscura portatile per la fotografia al collodio di lastre umide sul campo. Potrai anche metterti alla prova con l’illuminazione da studio per la fotografia di ritratti di interni.

      Cosa è necessario portare per il workshop di Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata

      Tutti i materiali e le attrezzature di uso comune sono forniti con il costo del corso. Gli studenti dovrebbero essere dotati dei seguenti materiali personali:

      • ogni studente dovrebbe presentarsi con un grembiule protettivo adeguato contro le macchie; queste sostanze chimiche macchiano permanentemente i vestiti, quindi preparati e usa indumenti che non ti interessano; se si presentano macchie sulla pelle dureranno al massimo una settimana e non sono pericolose per la salute; anche le scarpe corrono il rischio di macchiarsi, prendi in considerazione un cambio di scarpa per lavorare con noncuranza;
      • macchie chimiche sugli occhi possono essere un problema serio! si prega di indossare occhiali protettivi trasparenti per mantenere gli occhi al sicuro mentre si lavora con determinati prodotti chimici nella camera oscura; puoi acquistarli in qualsiasi negozio di ferramenta;
      • per il suddetto motivo di macchie cutanee, ti preghiamo di portare una scatola di guanti usa e getta della tua taglia per gestire i prodotti chimici durante i tre giorni di lavorazione; a meno di usare i guanti, le tue dita diventeranno nere. Il materiale per i guanti dovrà essere tassativamente PVC oppure butile (anche il neoprene va bene, ma è molto più costoso e non è usa e getta).

      Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

      Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

      Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

      Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna.

      Arte rinascimentale, contemporanea e fotografia si incontrano: a Sansepolcro, con Piero Della Francesca; a Città di Castello, con Alberto Burri.

      Programma

      Programma dei 2 giorni del workshop Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata a Città Di Castello, Valtiberina, Umbria

      1 ° giorno

      Ritrovo presso la sede alle 9:30 e inizio lavori

      In breve

      • il Collodio, cos’è questo antico e sconosciuto processo fotografico
      • teoria e formule per il collodio umido
      • preparazione chimica
      • introduzione alle fotocamere per il collodio umido, moderne e vintage, e all’uso della camera oscura portatile
      • prove di riprese con lastre umide in studio
      • come utilizzare la luce del flash per la fotografia al collodio in studio

      Nei dettagli

      Il corso inizia con lo studio del processo di collodio umido. Faremo un viaggio nella storia di antichi processi fotografici. Questo studio è fondamentale per capire come sia nata l’idea del collodio umido e perché abbia avuto tanto successo su altre tecniche sperimentate all’epoca, tra cui il dagherrotipo. Vedrai come il collodio sia stato il precursore di tutta la tecnica fotografica moderna, quella che ha portato alla pellicola classica che usiamo ancora oggi.

      Un viaggio storico così breve ti ispirerà – si spera – ad approfondire altri processi alternativi nel prossimo futuro ed espandere in questo modo la tua creatività.

      Il programma prosegue con lo studio del processo e della chimica. Il collodio umido permette una vasta scelta di possibilità, ognuna secondo i gusti di ognuno. In questo workshop cercheremo di indirizzare tutti verso il loro percorso migliore, con la presentazione di una procedura di base facile da gestire, anche per i principianti.

      Una volta pronte le soluzioni necessarie, si passerà alla sensibilizzazione di alcune lastre e ad effettuare alcuni scatti di prova, per dimostrare come si svolge l’intero processo.

      Pranzo: TBA in modo indipendente.

      Nel pomeriggio ogni partecipante preparerà la propria lastra e scatterà la propria fotografia. Ognuno avrà la possibilità di eseguire l’intero processo di collodio umido con le proprie mani, in modo che tutti possano scattare e sviluppare un ferrotipo (la versione positiva) e un ambrotipo (la versione negativa).

      Nella seconda parte del pomeriggio prepareremo le carte per la prima salatura, e faremo alcuni esperimenti di patinatura con amido.

      Cena e pernottamento indipendente

      2 ° giorno

      Domenica mattina, ritrovo in sede alle 9:30

      In breve

      • regolazione fine dei negativi in ​​vetro per la stampa su carta salata con processi di intensificazione e rinforzo
      • preparazione della carta salata con la seconda fase di argentatura
      • stampa dei negativi in vetro su carta salata
      • lavaggio e finissaggio delle stampe con cera protettiva

      Nei dettagli

      L’ultimo giorno del workshop parleremo della carta salata e di come questa invenzione è stata realizzata da William Henri Fox Talbot. Vedremo come si sono sviluppate le sue applicazioni commerciali, quali erano i vantaggi del collodio e i suoi limiti.

      Prepareremo le soluzioni necessarie per le carte e forniremo tutta la procedura dettagliata per poter eseguire con successo stampe su carta salata a casa. Poi prepareremo le carte per l’argentatura.

      Successivamente scatteremo alcune foto su negativi con la fotocamera di grande formato e prepareremo alcuni ambrotipi per la lavorazione della carta salata.

      Pranzo: TBA in modo indipendente.

      Stampa, lavaggio e rifinitura delle carte salate, in modo da permettere a tutti di portare a casa almeno una copia buona e rifinita del lavoro che avremmo potuto fare.

      Map

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        Collodio Umido Experience | Milano

        In Breve

        Collodio Umido Experience, Milano. Il weekend workshop di fotografia alternativa per imparare a fotografare con la tecnica ottocentesca del collodio umido al Parco di Monza, Milano.


        2 giorni full-immersion
        possibilità di alloggio in zona


        Sabato
        Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori mattutini.
        Pausa pranzo.
        Proseguimento dei lavori pomeridiani e termine lavori ore 17:30 circa.
        Cena e pernottamento.

        Domenica
        Ripresa dei lavori ore 9:30 della domenica mattina.
        Pausa pranzo.
        Proseguimento dei lavori pomeridiani e chiusura workshop entro le ore 17:30 della domenica.


        Lezioni in lingua italiana e lingua inglese.
        Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ma anche ad esperti che possono porre domande specifiche per migliorare la propria conoscenza della materia.


        Corso a numero chiuso: ammessi max 12 partecipanti
        Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso

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        Descrizione

        Collodio Umido Experience Milano, presso il Parco di Monza

        Un corso di fotografia alternativa incentrato sul collodio umido, per imparare tutto quello che dovreste sapere sui processi alternativi al collodio umido e iniziare a fare fotografie con questa antica tecnica fotografica per conto vostro.

        Il Parco di Monza

        Grande quasi tre volte quello di Versailles, il Parco, sistemato da Luigi Canonica all’inizio del XIX secolo è un vero gioiello. Intatti sono i molteplici edifici progettati dall’architetto di origini svizzere, le cascine, i mulini, i serragli per i cervi, ma anche le tenute signorili poste all’interno dello spazio verde monzese.

        Tutti gli spazi esterni sono fotografabili a piacimento. Fotografare questi luoghi con le tecniche quasi coeve sarà un’esperienza unica e totalizzante e permetterà veramente di immergersi nello spirito del tempo in cui fu concepito il Parco.

        Il luogo di svolgimento del workshop

        Il workshop Collodio Umido Experience Milano si terrà presso le sale dell’antica Villa Cà de Bossi a Biassono a pochi passi dall’entrata del Parco di Monza.

        Cosa faremo nel workshop Collodio Umido Experience Milano

        La tecnica del collodio umido si presta a molti utilizzi. Si possono fare fotografie su vetro, metallo, utilizzarle come positivi oppure come negativi. Durante i due giorni del workshop cercheremo di fare un po di tutto quello che il collodio umido può offrire, così da dare una vasta panoramica del suo impiego a tutti i partecipanti.

        Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili. Molto scenografici.

        Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). Le lastre così ottenute sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura, con la classica carta alla gelatina d’argento. Ma sono anche utilizzabili come risultato finito. Verniciati di nero diventano degli spendidi positivi diretti su vetro.

        Scopri subito come l’ambrotipo diventa positivo: la magia dell’ambrotipo che diventa positivo!

        Infine ci sono i veri e propri negativi, così chiamati già all’epoca perché erano usati per stampare sulle carte salate, con la cianotipia, con la tecnica del Van Dyke Brown o anche della kallitipia, platino-palladio e così via. Hanno bisogno di un trattamento particolare, perciò distinguiamo fra ambrotipi e negativi propriamente detti. Faremo anche questi nel nostro workshop Collodio Umido Experience Milano.

        Il workshop Collodio Umido Experience Milano è un corso pratico e dimostrativo della fotografia di fine Ottocento

        Prevediamo di scattare tutto il lavoro su lastre di metallo e di vetro in formato 9x12cm, 4×5″ oppure 13x18cm circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori). Faremo così sia ferrotipi (gli originali in positivo) che ambrotipi (i negativi di vetro). I negativi potranno essere utilizzati sia come opera finita che come negativo da ristampare poi successivamente con tecniche antiche come la carta salata, l’albumina, il carbone, la cianotipia, il platino-palladio, ecc…

        Tuttavia in questo workshop non faremo stampe con i processi alternativi. Gli interessati ai processi alternativi di stampa fotografica posso iscriversi ai nostri altri workshop che trovate nei collegamenti rapidi qui in fondo a questa pagina.

        Fotocamere di legno a banco ottico dei primi del 900

        Useremo una o due fotocamere di legno dei primi del 900 a banco ottico e una fotocamera a banco ottico moderna, per scoprire le possibilità di fare il collodio umido sia con una macchina che era nata per quello, sia con una macchina che può essere adattata.

        Chi insegna in questo workshop di fotografia alternativa

        Michele Pero

        Di formazione biologo, mi appassiono alla fotografia fin dagli anni Ottanta, per dedicarmi a questa professione molto presto. Inizio come fotografo commerciale per dedicarmi poi al fotogiornalismo. Negli anni ’90 Copro le guerre dei Balcani. Nel 2012 la guerra in Siria.

        Fra fotografia di prodotti, pubblicitaria e di architettura, inizio ad insegnare fotografia nel 1998. Nel 2003 fondo la scuola di fotografia professionale TheDarkroom.

        Nel 2015 pubblico due libri, “La Dolce Vita Made in Germany”, un progetto controcorrente sulla vita sociale in Germania, e “Goodbye sweet home”, sulle guerre d’Albania, Kosovo e Siria.

        Oggi mi dedico alla fotografia d’arte con le antiche tecniche fotografiche dell’800, come la carta salata e il collodio.

        Simone Marcelli

        Nasco ad Arezzo nel 1970. Sono laureato in Storia Contemporanea e sono regista e videoreporter. Éphémère – La bellezza inevitabile è la mia opera seconda, dopo A. Wildt. Il marmo e l’anima, 2015, lungometraggio realizzato in occasione della mostra sull’artista milanese al Musée de l’Orangerie a Parigi.

        Ho lavorato dal 2003 al 2020 a SkyTG24, come videoreporter, prima, e come regista dopo, per poi dedicarmi alla professione free-lance di regista ed autore.

        Sono socio fondatore dell’Associazione Culturale La Catrina, che, con il brand Catrina Producciones, realizza documentari dedicati all’arte e promuove la cultura dell’audiovisivo.

        Conduco seminari e corsi di formazione sui linguaggi audiovisivi e sull’uso dell’audiovisivo anche in ambito Social.

        Cosa devi portare per il workshop Collodio Umido Experience Milano

        I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Ogni partecipante dovrà portare con se:

        • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
        • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
        • occhiali di protezione, in plastica, tipo quelli usati nei cantieri, che si acquistano con poco presso le ferramenta. Se indossate già occhiali da vista allora saranno sufficienti quelli.
        • IMPORTANTE: una scatola di guanti in nitrile usa e getta della vostra misura. Ce ne sono circa 100 in una scatola. Chiedete il tipo che usano i meccanici, che sono “tipo B”, piuttosto spessi e resistenti.
        • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica possono cadere anche sulle scarpe…

        Alloggio nei dintorni del Parco di Monza

        Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

        Intorno alla sede del workshop ci sono molte soluzioni per il pernottamento. Si va dal classico B&B situato proprio accanto al Palazzo dove si terranno le lezioni, allo splendido Ostello dentro il Parco di Monza.

        Qualora interessati farlo presente al momento dell’iscrizione per avere una quotazione.

        Programma

        Programma del workshop Collodio Umido Experience Milano

        Il workshop dura due giorni.

        Primo giorno

        Ritrovo per le 9:30 presso la location.

        Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

        Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

        Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro. Ognuno sarà libero di pranzare dove e come vuole, oppure staremo tutti assieme in qualche locale della zona. Abbiamo intenzione di richiedere una apposita convenzione per il pranzo in osteria accanto alla villa: Trattoria Corona https://goo.gl/maps/RnuGCC9DNhapL74GA 

        Dopo pranzo prepareremo un set nei dintorni della villa e iniziamo a scattare qualche ferrotipo dimostrativo al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa potremo fotografare sotto il loggiato della villa con le luci artificiali.

        Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio dei ferrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

        Finite le serie di scatti, rivedremo tutti assieme quello che è stato fatto, ripercorrendo tutta la procedura per acquisire bene le manualità che ripeteremo il giorno successivo.

        Cena e pernottamento

        Secondo giorno

        Colazione e ritrovo in loco per le ore 9:30

        Durante il primo giorno avremo conosciuto il collodio e tutte le sue fasi tecniche. Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre.

        Inoltre nel secondo giorno inizieremo a preparare anche gli ambrotipi e alcuni negativi dimostrativi, cioè le lastre di vetro, che richiedono una preparazione differente rispetto ai ferrotipi.

        Dopo pranzo procederemo al finissaggio delle lastre con la verniciatura finale a sandracca.

        Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria produzione casalinga di fotografia al collodio umido e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come le fotocamere d’epoca.

        Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

        Mappa

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          Fotografia Banco Ottico Grande Formato | Workshop Umbria

          Wild View Workshop Fotografia Banco Ottico Grande Formato Valtiberina Toscana

          In Breve

          Workshop Fotografia Banco Ottico Grande Formato per imparare ad usare la fotocamera a corpi mobili e scattare negativi in grande formato, in Umbria


          1 giorno full-immersion


          Arrivo in loco entro le ore 9:30 e inizio lavori
          pausa pranzo
          termine lavori ore 18 circa


          Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
          Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
          Costi extra: no, pellicola e chimica inclusi nel costo del corso


          Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso

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          Descrizione

          Workshop di Fotografia con Banco Ottico di Grande Formato, per imparare ad usare la fotocamera a corpi mobili e produrre negativi in formato 4×5″ e 13×18 cm.

          L’esperienza didattica di questo workshop di fotografia grande formato è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera a banco ottico e pellicola in bianco e nero.

          È un corso pratico di fotografia analogica dove gli studenti faranno tutto il lavoro con le proprie mani, dal caricamento delle lastre allo sviluppo.

          Il banco ottico è la fotocamera che più di tutte racchiude la massima conoscenza tecnica in fotografia

          Il banco ottico permette di risolvere problemi di inquadratura, messa a fuoco e profondità di campo con soluzioni ottico-fisiche che non sono altrimenti possibili con nessun altro sistema, neanche digitale (a meno di sforzi enormi davanti al computer).

          Con questo corso vogliamo far conoscere l’uso del banco ottico a tutti gli appassionati di fotografia, gli amatori evoluti e a tutti coloro che stanno facendo una scelta di fotografia alternativa, come ad esempio le antiche tecniche, il collodio umido o la stampa con carta salata e cianotipia.

          Queste ultime tecniche di fotografia alternativa, infatti, richiedono la stampa a contatto. Con la fotocamera di grande formato è possibile ottenere direttamente con lo scatto un negativo di grande formato che si presti adeguatamente alla stampa a contatto.

          Inoltre il banco ottico permette di risolvere problemi di prospettiva, che nascono nei casi di fotografia architettonica. Nella fotografia di architettura, infatti, la prospettiva è importantissima e il banco ottico permette di controllarla secondo la regola.

          Con il banco ottico si possono controllare il decentramento dell’obiettivo ma anche basculaggio dello stesso, per ottenere il controllo del piano focale da sfruttare per i più svariati scopi.

          Uno di questi è la sfocatura del primissimo piano e dello sfondo per ottenere una linea di fuoco diagonale rispetto al punto di vista.

          Durante il corso lavoreremo con pellicola bianco e nero di formato 4×5″ e 5×7″ che svilupperemo nella nostra camera oscura. Con questo vogliamo dare una panoramica anche sul sistema di sviluppo delle lastre di grande formato e avviare i nostri studenti ad una proficua produzione di fotografie su lastra a casa propria.

          Cosa devi portare per il Workshop Fotografia Banco Ottico Grande Formato in Umbria

          I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Useremo due banchi ottici di formato 4×5″ e 5×7″, di cui uno da studio e uno tipo folding. Voi dovrete portare ben poco:

          • un quaderno per prendere appunti (importante! chi vorrà imparare dovrà scrivere…);
          • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica, che macchia i tessuti in modo permanente;

          Cosa è incluso nel costo del corso per banco ottico

          Con la quota del corso sono incluse le lastre che utilizzeremo per le prove pratiche, la chimica necessaria allo sviluppo e le bustine per portare via i negativi. Ogni studente potrà scattare lacune foto autonomamente (sotto la guida dell’insegnante) e sviluppare le sue proprie lastre.

          Programma

          Programma del Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in Umbria

          Il workshop dura un giorno.

          Ritrovo per le 9:30 presso lo studio.

          La prima parte della mattinata sarà dedicata allo studio del banco ottico, con la teoria dei suoi corpi mobili, il decentramento e il basculaggio e lo studio delle ottiche, con tutti i suoi aspetti necessari alla fotografia a corpi mobili.

          In seguito inizierà il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Sviluppo e Fissaggio – e impareremo a caricare i portapellicola con le lastre bianco e nero.

          Quindi organizzeremo alcuni set in esterni ed in interni, sfruttando i dintorni della sede per scattare architetture, e inizieremo con lo scattare qualche lastra dimostrativa da utilizzare per la prima prova pratica di caricamento tank e sviluppo. In caso di pioggia dovremo fare degli scatti in interni.

          Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio delle lastre, fino all’essiccazione.

          Con i set in interni scopriremo come utilizzare il banco ottico per fare riproduzioni di quadri o fotografie, come scattare dei soggetti di still life in modo da controllare sia la prospettiva che il piano focale e come usare la fotocamera grande formato per la ritrattistica in generale. Qui useremo illuminazione da studio, sia continua che flash. Per quanto il corso non sia prettamente orientato alo studio dell’illuminotecnica, i partecipanti potranno scoprire come gestire l’illuminazione per un set di still life semplicemente seguendo lo svolgimento delle riprese di gruppo.

          Per ogni set svilupperemo le lastre in modo da verificare quello che stiamo facendo in modo costante e proficuo. Alla fine di ogni sviluppo analizzeremo le lastre finite per capire come riconoscere eventuali errori di esposizione e/o di trattamento nei bagni chimici.

          Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

          Il corso pratico si conclude con l’asciugatura delle lastre. Ogni partecipante potrà portare via con se almeno una lastra fra tutte quelle scattate dal gruppo, se non di più.

          Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto. Daremo consigli su come avviare la propria camera oscura e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie, come banchi ottici di seconda mano, obiettivi, accessori, impianti di illuminazione, ecc…

          Verso le ore 18 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

          Mappa

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            Pubblicato il

            Esperienza Antiche Tecniche Fotografiche in Umbria

            Workshop di Antiche Tecniche Fotografiche di tre giorni a Città di Castello, Valtiberina, Umbria

            Il workshop consiste di una esperienza a tutto tondo di fotografia analogica mista a processi alternativi con le antiche tecniche fotografiche dell’800, come fotografia stenopeica, collodio umido e carta salata. Ci saranno lezioni sull’uso della Regola del 16, per imparare a fotografare in ogni condizione di luce senza usare l’esposimetro.

            Dedicheremo una intera giornata alla fotografia con collodio umido, e faremo ferrotipi e ambrotipi.

            Un’altra giornata la dedicheremo alla stampa con carta salata, che è una tecnica propedeutica alla cianotipia e al Van Dyke.

            Alla fine sarete in grado di fare fotografia con le antiche tecniche fotografiche della carta salata, del collodio umido, della cianotipia e del Van Dyke in totale autonomia.

            Qui trovi il programma dettagliato e tutte le informazioni, compreso il modulo di iscrizione e il modulo di contatto rapido per farci una domanda.

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            Nuovo! Workshop Collodio Città Di Castello

            Il nostro nuovo Workshop Fotografia Collodio Umido Città Di Castello Umbria è online sul nostro sito web. Puoi vederlo qui.

            Tutte le informazioni e il programma di questo workshop di antiche tecniche fotografiche sono descritti nella pagina del corso. Se hai bisogno di informazioni su questo corso, puoi farlo attraverso il modulo di contatto fornito nella pagina del corso.

            Grazie.