Antiche Tecniche Fotografiche Berlino | Workshop 3 Giorni in Germania

In breve

Antiche Tecniche Fotografiche a Berlino: Regola del 16, Collodio Umido e Stampa su Carta Salata, in un Workshop di 3 giorni in Germania


Pacchetto completo di 3 giorni full-immersion

21 ore in totale, tra venerdì, sabato e domenica


Inizio a Berlino venerdì mattina ore 9:30;

1^ giorno ripresa fotografica; una lezione fotografica estemporanea sul campo a Berlino, passeggiando per le vie della città e studiando la Regola del 16. Sviluppo pellicola incluso, a fine giornata.

2^ giorno esperienza pratica dell’intero procedimento fotografico al Collodio Umido come è stato effettuato dai primi fotografi del 1800. Include la realizzazione di ambrotipi e ferrotipi.

3^ giorno stampa fotografica su Carta Salata, il primo procedimento di stampa fotografica negativa-positiva del 1800, oggi diventato un metodo alternativo di fare fotografia, a Berlino, Germania.

Fine workshop domenica pomeriggio ore 17 circa.


Lezioni in lingua italiana

Livello: dimostrativo, base / intermedio / avanzato

This course is available in English language also!


Corso di numero chiuso: massimo 6 partecipanti ammessi

Le iscrizioni chiudono 3 settimane prima dell’inizio del corso


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Descrizione

Workshop di tre giorni per scoprire il percorso che ha portato allo sviluppo della Fotografia come lo conosciamo oggi: Regola del 16, Collodio Umido e Carta Salata.

Scopri come fare Fotografia Analogica con la Regola del 16, senza usare l’esposimetro. Lo Sviluppo della Pellicola nella camera oscura è incluso nel programma del primo giorno.

Esplora con noi i primissimi Processi Fotografici Alternativi del 19° secolo: il Collodio Umido e la stampa su Carta Salata. Due giorni di mani nella chimica per fare fotografia come la facevano i precursori di questa arte nel 1800. Il corso è insegnato da Michele Pero, fotografo professionista impegnato da anni nelle tecniche fotografiche alternative.

Vieni a Berlino per conoscere la città con le nostre passeggiate nel lato Est mentre esplori i segreti della Regola del 16.

Cosa faremo nei 3 giorni del Workshop Antiche Tecniche Fotografiche Berlino?

Faremo pratica insieme di fotografia analogica classica e di camera oscura, scattando foto con la fotocamera analogica. Svilupperai i tuoi rullini di pellicola in bianco e nero, scattati con la Regola del 16, nella camera oscura. La lezione del giorno prevede passeggiate fotografiche in Berlino Est, per esercitarsi su come esporre la pellicola con la Regola del 16.

In laboratorio studieremo le procedure dei processi fotografici alternativi del XIX secolo, sia collodio umido che carta salata. Con l’insegnante preparerai le soluzioni necessarie, le lastre per scattare con il collodio, le carte salate per stampare i negativi al collodio.

Applicando la Regola del 16 alla ripresa al Collodio Umido scoprirari come fare fotografie in autonomia e calcolare la corretta esposizione per le tue future esperienze con questa antica tecnica fotografica del 1800. Faremo sia ferrotipi (positivi su metallo) che ambrotipi (negativi su vetro) e prepareremo anche i negativi speciali da stampare con carta salata.

Nella terza giornata del workshop, il lavoro svolto finora verrà stampato su carta salata. Otterrai così delle vere e proprie stampe fotografiche ai sali d’argento su carta fatta a mano dai tuoi negativi al collodio. Un’esperienza unica!

Perché partecipare a questi 3 giorni di Workshop sui processi fotografici alternativi a Berlino?

Abbiamo messo insieme tre programmi di studio collegati tra loro durante questo weekend di tre giorni a Berlino.

La propedeuticità di questi studi consentirà a tutti di capire come si è evoluta la tecnica fotografica e di praticare autonomamente i processi fotografici alternativi di collodio e carta salata a casa.

La conoscenza della Regola del 16 sarà di fondamentale aiuto nel determinare la corretta esposizione sulla scena da fotografare, in modo da non dover più fare affidamento su un esposimetro.

Inoltre, la conoscenza del processo della carta salata è la porta d’accesso ad altre tecniche di processi alternativi come il cianotipo, il Van Dyke, il platino-palladio e molti altri. Conoscere la carta salata ti permetterà anche di stampare cianotipi e Van Dyke in modo indipendente e con facilità di esecuzione a casa.

Alla fine di questo workshop di tre giorni avrai le conoscenze e le competenze per iniziare a fotografare con i processi fotografici alternativi del XIX secolo in modo indipendente e con soddisfazione.

Se continuerai su questa strada, ti suggeriamo il gruppo Camera Work Project che intente mettere assieme chi fa fotografia alternativa e opera con tecniche fotografiche dell’800.

Questo workshop di tre giorni è un pacchetto che include 3 programmi di studio. Il costo del pacchetto comprende:

  • tutta la chimica e le attrezzature necessarie
  • 1 rullino in bianco e nero (meglio usare il nostro in modo da avere tutti la stessa pellicola da sviluppare in una volta sola)
  • 1 ferrotipo e 1 ambrotipo da portare a casa
  • almeno due stampe su carta salata

Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ciascun partecipante. Possiamo aiutarvi con i possibili suggerimenti e soluzioni per trovare un alloggio economico. Basta chiedere.

Programma

Programma del Workshop di tre giorni Antiche Tecniche Fotografiche a Berlino

1ˆ giorno

Venerdì mattina, incontro presso la sede alle 9:30

Inizieremo la nostra esperienza fotografica venerdì mattina con il workshop sulla Regola del 16, al fine di affrontare tutte le questioni relative al controllo della luce nella scena. Per prima cosa studieremo i numeri di velocità dell’otturatore, i numeri di apertura dell’obiettivo e i numeri ISO per la sensibilità della pellicola. Scopriremo come usare questi numeri in un rapporto univoco fra loro.

Poi studieremo la Regola del 16 e le situazioni di illuminazione più frequenti, in esterni. In seguito usciremo per una camminata fra i quartieri di Berlino Est per esercitarci con un rullino di pellicola in bianco e nero.

Pranzo: TBA in modo indipendente; siccome saremo a camminare in giro per Berlino, potremo organizzare una sosta in qualche locale per stare tutti insieme.

Dopo pranzo continueremo a fotografare nel centro di Berlino Est. Al rientro in camera oscura, la pellicola sarà sviluppata per vedere cosa “è uscito”. Dai risultati capiremo cosa abbiamo fatto di sbagliato e dove dovremo migliorare per le prossime volte.

Lo sviluppo del film può avvenire nella camera oscura in loco o, se possibile, nella camera oscura portatile allestita appositamente per operare con processi fotografici alternativi in ​​esterno. Scopriremo qual è la possibilità per farlo durante il giorno.

2ˆ giorno

Sabato mattina, incontro presso la sede alle 9:30

Il corso inizia con lo studio del procedimento al collodio umido. Faremo un viaggio attraverso la storia di antichi processi fotografici. Questo studio è fondamentale per capire come è nata l’idea del collodio umido da parte di Frederick Scott Archer e Gustave Le Gray, e perché ha avuto così tanto successo su altre tecniche sperimentate all’epoca, incluso il dagherrotipo. Vedrai come il collodio sia stato il precursore di tutte le moderne tecniche fotografiche, quella che ha portato al film classico che usiamo ancora oggi.

Un viaggio storico così breve sarà – si spera – di ispirazione per te per approfondire altri processi alternativi nel prossimo futuro ed espandere in questo modo la tua creatività.

Il programma prosegue con lo studio e la preparazione della chimica necessaria. Il collodio umido offre una vasta scelta di possibilità, ognuna a seconda dei gusti di tutti. In questo workshop cercheremo di guidare tutti verso il loro percorso migliore, con la presentazione di una procedura di base facile da gestire, anche per i principianti.

Dopo che le soluzioni necessarie saranno pronte, passeremo alla sensibilizzazione di alcune lastre e ad effettuare alcuni scatti di prova, per dimostrare come avviene l’intero processo.

Pranzo: TBA in modo indipendente, anche in loco per stare tutti assieme.

Nel pomeriggio ogni partecipante preparerà le proprie lastre e ciascuno scatterà una propria fotografia. Ognuno avrà l’opportunità di eseguire l’intero processo di collodio umido con le proprie mani, in modo che tutti possano fare e sviluppare un ferrotipo (la versione positiva) e un ambrotipo (la versione negativa).

3ˆ giorno

Domenica mattina, incontro presso la sede alle 9:30

L’ultimo giorno del workshop parleremo della carta salata e di come questa invenzione sia nata ad opera di William Henri Fox Talbot. Vedremo come sono state sviluppate le sue applicazioni commerciali, quali sono stati i vantaggi della carta salata e i suoi limiti.

Prepareremo le soluzioni necessarie per sensibilizzare le nostre carte (fornite dal corso) e daremo tutte le procedure dettagliate per poter stampare con successo su carta salata a casa.

I negativi del giorno prima dovrebbero essere stati preparati appositamente. Nel caso che non ci sia riuscito do avere dei negativi adatti alla carta salata, ne scatteremo di nuovi col banco ottico. Per altri negativi potremo fare qualche “aggiustamento” con processi di intensificazione e rinforzo.

Pranzo: TBA in modo indipendente.

Stampa, lavaggio e finitura delle carte salate, al fine di consentire a tutti di portare a casa almeno una buona e finita copia del lavoro che avremmo potuto fare.

Mappa

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    Workshop Fotografia al Collodio Umido in Campagna Toscana

    In Breve

    Corso di fotografia al collodio umido hands-on nella splendida campagna toscana nei pressi di Firenze, fra boschi, vigne, colline e uliveti.


    1 giorno full-immersion


    Workshop Fotografia Collodio Toscana
    Arrivo in loco entro le ore 9:30
    pausa pranzo (offerto)
    termine workshop ore 17 circa


    Lezioni in lingua italiana e inglese (accogliamo gruppi misti)

    This course is available also in English language!

    Livello del corso: dimostrativo hands-on


    Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso

    Descrizione

    Workshop di fotografia al collodio in Toscana

    Con questa esperienza di antiche tecniche fotografiche imparerete tutto quello che dovreste sapere sulla fotografia analogica al collodio e tornerete a casa con la possibilità di continuare a scattare in collodio per conto vostro.

    Cos’è il collodio umido?

    Il collodio umido è stata una delle più antiche tecniche di fotografia affascinante e meravigliosa. Una delle prime tecniche di ripresa fotografica inventata nel 1851 da Frederick Scott Archer. Questa tecnica permise lo sviluppo della fotografia come la conosciamo oggi, quella col negativo trasparente. Il collodio umido è senz’altro la tecnica che permise la diffusione della fotografia in bianco e nero su larga scala. Veniva fatto in due varianti, a seconda del supporto: ambrotipo e ferrotipo.

    Noi scatteremo tutto il lavoro su lastre di formato 4×5″ circa e con una fotocamera a banco ottico. Con il collodio possiamo fare dei dei positivi diretti (ferrotipo). I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro (chiamato ambrotipo, da cui il temine “ambrotipia”). I negativi così ottenuti sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura.

    Un corso hands-on nella splendida campagna toscana nei pressi di Firenze

    Il corso dura una giornata. La quota di iscrizione comprende tutti i materiali e la chimica necessaria alla produzione di alcune lastre al collodio. Ogni partecipante tornerà a casa con almeno una lastra buona e finita.

    Una giornata immersi nella campagna toscana, fra boschi, vigne, uliveti e panorami collinari tipici

    Con questo workshop di fotografia al collodio in Toscana avrete la possibilità di passare una giornata immersi nella quiete della campagna toscana. Il paesaggio dintorno è immerso fra vigneti e oliveti.

    Passeremo una giornata in una tipica casa colonica toscana, vicino a Donnini, un piccolo paesino vicino a Firenze. La spaghettata per pranzo è inclusa per tutti gli intervenuti.

    Novità! Trascorri un weekend in campagna toscana e resta a dormire nella colonica

    Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica campagna toscana. Annesso alla casa colonica c’è un vecchio fienile che è stato ristrutturato ed adibito a casa vacanze. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali, con uso cucina.

    Approfittate di questa gita per restare e trascorrere una breve vacanza nella campagna toscana. Siete vicini a Firenze. Potrete includere una gita anche li. Se siete interessati ai costi, contattateci.

    Weekend in colonica in campagna toscana
    Scegli di trascorrere un weekend immerso nel verde della campagna toscana, fra vigne, uliveti e colline. Il soggiorno presso la colonica di campagna è disponibile su richiesta per gli iscritti al workshop di fotografia al collodio umido in Toscana.
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    Programma

    Programma del workshop collodio Toscana

    Il workshop dura una intera giornata. Ci daremo appuntamento per le 9:30 presso la colonica.

    Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica e vedremo una serie di fotografie al collodio originali, scattate nel 1800.

    Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

    Quindi organizziamo un set nella campagna dintorno alla casa e iniziamo a scattare le nostre fotografie al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa dovremo riconsiderare l’appuntamento.

    Al termine dei questa esperienza, ogni studente avrà acquisito la conoscenza e tecnica del collodio umido. Qualora lo volesse, potrà continuare a scattare fotografia al collodio umido in autonomia.

    Mappa

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      Workshop Fotografia Stenopeica a Città di Castello

      In Breve

      Workshop di Fotografia Stenopeica pinhole per fare fotografie utilizzando il principio della camera obscura a Città di Castello Valtiberina


      4 ore full-immersion


      Mezza giornata di durata (mattina o pomeriggio, previo accordo)
      4 ore complessive


      Lezioni in lingua italiana
      Livello: base


      Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso


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      Descrizione

      Workshop Fotografia Stenopeica a Città di Castello, per fare fotografie utilizzando il principio della camera obscura.

      Con questa breve esperienza di quattro ore impareremo a fare fotografie come si facevano agli albori di quest’arte. Useremo semplici “fotocamere” che saranno delle vere e proprie “camera obscura” come quelle usate dai pionieri della fotografia agli inizi del secolo XIX.

      Il corso di fotografia stenopeica dura una mezza giornata, la mattina o il pomeriggio, per circa quattro ore. Comprende anche una fase in camera oscura dedicata allo sviluppo delle fotografie riprese con le fotocamere stenopeiche messe a disposizione dalla scuola.

      Useremo non solo camere stenopeiche nel senso stretto del termine, ovvero provviste di forellino (da “steno”=”stretto, piccolo”), ma anche camere rudimentali provviste di obiettivo, per sperimentare sia i primi passi della fotografia che quelli successivi, quando cominciarono ad essere montate delle lenti al posto del forellino.

      Come si svolgerà la nostra mezza giornata

      Il programma comprende una prima fase teorica, dove verrà presentata la tecnica della camera obscura e il principio di funzionamento della camera stenopeica. Seguirà una fase di studio della corretta illuminazione per capire come usare le nostre scatole stenopeiche all’esterno.

      Poi faremo una passeggiata per il centro di Città di Castello per “scattare” fotografie con carta fotografica bianco nero, da svilupparsi al nostro rientro in camera oscura.

      Al termine degli sviluppi, i partecipanti torneranno a casa con le foto che avranno realizzato da soli.

      Scopo del Workshop Fotografia Stenopeica

      Vogliamo avvicinare tutti gli appassionati ai primi passi mossi dalla fotografia così come avvennero due secoli fa. Inoltre vogliamo far comprendere come la tecnologia si sia evoluta per arrivare fino alle nostre moderne fotocamere digitali, ma che la base di funzionamento rimane sempre la stessa. Cioè che si tratta di luce che passa da una lente e arriva su una superficie fotosensibile.

      Questo workshop di fotografia stenopeica è un’occasione per avvicinarsi anche la mondo della camera oscura e della fotografia in bianco e nero. È particolarmente adatto ai bambini, perché li stimola a conoscere ed interessarsi di una cosa nuova e pratica, che dovranno maneggiare da soli, ma è anche adatto agli adulti per scoprire le origini dell’arte che ci appassiona tutti.

      Requisiti di accesso al Workshop Fotografia Stenopeica Città di Castello

      Nessuno. Le “scatole stenopeiche” le mettiamo noi, e il costo del corso comprende anche l’uso della carta fotografica e della camera oscura per sviluppare le foto scattate.

      Portate un quaderno per prendere appunti e un grembiale da lavoro oppure degli abiti poco importanti, perché è facile sporcarsi con la chimica. Questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente.

      Programma

      Programma

      • Incontro e introduzione al workshop
      • Lezione sulle prime scoperte fotografiche e sulla camera oscura
      • Lezione teorica sulla gestione della luce
      • Pratica con le fotocamere stenopeiche, carta fotografica e caricamento delle camere.
      • Camminata in città per scattare foto
      • Ritorno alla camera oscura per lo sviluppo delle foto scattate
      • Conclusioni finali e saluti

      Mappa

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        Antiche Tecniche Fotografiche in Umbria | Workshop a Città di Castello

        In Breve

        Antiche Tecniche Fotografiche in Umbria con Fotografia Stenopeica, Regola del 16, Collodio Umido e Carta Salata a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


        3 giorni Full-Immersion, Pacchetto All-Inclusive


        20 ore complessive, fra venerdì, sabato e domenica


        Lezioni in lingua italiana
        Livello: dimostrativo, base/intermedio/avanzato


        Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso


        1º giorno
        • Fotografia Stenopeica per fare fotografie utilizzando il principio della camera obscura, con sviluppo dei negativi in camera oscura, a Città di Castello, Valtiberina, Umbria
        • Fotografia Classica con la Regola del 16 per imparare a fotografare senza usare l’esposimetro, con sviluppo del rullino in bianco e nero, a Città di Castello, Valtiberina, Umbria
        2º giorno
        • Fotografia al Collodio Umido, per fare ambrotipi e ferrotipi, a Città di Castello, Valtiberina, Umbria
        3º giorno
        • Stampa Fotografica su Carta Salata, un procedimento di stampa di antiche tecniche fotografiche dell’800, a Città di Castello, Valtiberina, Umbria

        Vuoi rimanere a dormire? Chiedici consiglio, possiamo aiutarti a trovare un alloggio a prezzi modici.


        Pacchetto di 4 corsi All-Inclusive. Vuoi frequentare solo uno dei workshops in programma?

        Se non vuoi prendere tutto il pacchetto, qui sotto trovi i collegamenti diretti a ciascun programma, che viene offerto anche singolarmente. Puoi iscriverti ad uno solo o anche a più di uno, separatamente dal pacchetto.

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        Descrizione

        Workshop di tre giorni per praticare la fotografia analogica a pellicola e sviluppare in camera oscura.

        Una esperienza fotografica per conoscere le primissime antiche tecniche fotografiche dell’800 che hanno dato il via all’arte della fotografia: il collodio umido e la carta salata.

        Vieni a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna.

        Arte rinascimentale, contemporanea e fotografia si incontrano: a Sansepolcro, con Piero Della Francesca; a Città di Castello, con Alberto Burri.

        Cosa faremo nei 3 giorni del Workshop Antiche Tecniche Fotografiche in Umbria?

        • Faremo pratica di fotografia classica analogica e camera oscura, scattando foto con la camera stenopeica.
        • Svilupperemo rullini di pellicola in bianco e nero scattati con la Regola del 16.
        • Faremo delle girate in paese per praticare l’esposizione con la Regola del 16.
        • In laboratorio studieremo i procedimenti delle antiche tecniche fotografiche dell’800, sia collodio umido che carta salata.
        • In camera oscura prepareremo le soluzioni necessarie, le lastre al collodio, le carte salate.
        • Col banco ottico scatteremo le fotografie al collodio umido, sia ferrotipi che ambrotipi, e i negativi per stampare con la carta salata.
        • Infine svilupperemo tutto il nostro lavoro fatto in ferrotipia, ambrotipia e carta salata.

        Perché frequentare questi 3 giorni di Workshop Antiche Tecniche Fotografiche in Umbria?

        Abbiamo raccolto quattro programmi di studio che sono correlati fra loro in questo fine settimana di tre giorni a Città di Castello, Umbria.

        La propedeuticità di questi studi permetterà a tutti di comprendere come si è evoluta la tecnica fotografica e di praticare in autonomia le antiche tecniche fotografiche del collodio e della carta salata. Inoltre, conoscere la carta salata è la via di accesso per le due tecniche ad essa correlate che sono la cianotipia e il Van Dyke. Conoscere la carta salata vi permetterà di eseguire anche cianotipi e Van Dyke in autonomia a casa vostra.

        La conoscenza della Regola del 16 sarà di fondamentale aiuto per determinare la corretta esposizione sulla scena da fotografare, così che non ci si debba più affidare ad un esposimetro.

        Alla fine di questo workshop di tre giorni avrete le conoscenze e le capacità per iniziare a fare fotografia con le antiche tecniche fotografiche dell’800 in autonomia e con soddisfazione.

        Pacchetto 4 corsi All-Inclusive

        Questo workshop di tre giorni è un pacchetto che comprende 4 corsi. Il costo del corso include:

        • tutta la chimica e le attrezzature necessarie
        • qualche fotografia realizzata con la camera stenopeica
        • 1 rullino bianco e nero, così potremo sperimentare la regola del 16
        • 1 ferrotipo e 1 ambrotipo scattato da voi da riportare a casa
        • almeno due stampe su carta salata
        • eventuale ingrandimento da ambrotipo (se il tempo a disposizione lo permetterà)

        Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi dovranno essere disposti personalmente da ciascun partecipante. Noi aiutiamo tutti gli intervenuti con consigli e soluzioni più economiche possibili per trovare un alloggio economico.

        Cosa devi portare

        I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Voi portate:

        • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
        • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
        • guanti in lattice della vostra misura (usa e getta, da lavapiatti, da meccanico… vanno bene tutti); una confezione usa e getta è la soluzione migliore. Non sono necessari materiali particolari, il comunissimo lattice andrà benissimo.
        • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica cadono anche sulle scarpe…

        Programma

        Programma del workshop di tre giorni Antiche Tecniche Fotografiche in Umbria

        1º giorno

        Venerdì mattina, incontro presso la sede alle ore 9:30 per circa 3 ore di lavoro

        Inizieremo la nostra esperienza fotografica la mattina del venerdì con il workshop sulla Regola del 16, in modo da affrontare tutta la tematica riguardante il controllo della luce nell’esposizione. Prima studieremo il funzionamento dell’esposizione e come si controlla con la macchina fotografica. Questo studio include i numeri dei tempi dell’otturatore, quelli delle aperture del diaframma e i numeri ISO per la sensibilità della pellicola.

        Pranzo: ognuno dove vuole, oppure tutti assieme nei locali dintorno alla sede.

        Venerdì pomeriggio, ritrovo presso la sede alle ore 14:00 per circa 4 ore di lavoro

        Nel pomeriggio iniziamo con un breve corso sulla fotografia stenopeica e lo sviluppo in camera oscura. Avremo modo così di prendere confidenza col mezzo fotografico e con il laboratorio. In questo modo ci faremo un’idea di come funziona la tecnica di ripresa e di come è nata la fotografia con la camera obscura.

        Questo breve workshop di fotografia stenopeica è indicato per tutti i principianti e neofiti della fotografia, ma anche per i curiosi più esperti che vogliano espandere le loro possibilità creative. I partecipanti al workshop sulla Regola del 16 avranno modo di applicare le loro conoscenze sull’uso delle scatole stenopeiche con e senza obiettivo per calcolare le aperture relative.

        Dopo aver studiato al Regola del 16 e capito il funzionamento delle camere stenopeiche andremo fuori a scattare delle fotografie in giro per il centro del paese di Città di Castello. Al rientro è previsto lo sviluppo del rullino per vedere cosa è “venuto fuori” e lo sviluppo delle foto dalle scatole stenopeiche. Da li capiremo cosa abbiamo sbagliato e dove dovremo migliorare per le prossime volte.

        2º giorno

        Sabato mattina, incontro presso la sede alle ore 9:30 per circa 3 ore di lavoro

        Iniziamo lo studio del collodio umido. Faremo un viaggio nella storia, tanto per cominciare, e capiremo come è nata l’idea del collodio umido e perché abbia avuto tanto successo su altre tecniche che venivano sperimentate all’epoca, fra cui il dagherrotipo. Vedremo come il collodio sia stato il precursore di tutta la tecnica fotografica moderna, quella che ha portato alla pellicola classica che usiamo ancora oggi.

        Poi studieremo il procedimento e la chimica. Qui ci sarà da studiare bene cosa fa cosa, perché il collodio permette una vastissima scelta di possibilità che dipenderanno dai gusti di ognuno. Cercheremo in questo workshop di indirizzare ognuno per la sua strada migliore, con la presentazione di un procedimento basilare e facile da affrontare anche per i principianti.

        Preparate le soluzioni necessarie, passeremo alla sensibilizzazione di alcune lastre ed a fare qualche scatto di prova, per dimostrare come si svolge tutto il processo.

        Pranzo: ognuno dove vuole, oppure tutti assieme nei locali dintorno alla sede.

        Sabato pomeriggio, ritrovo presso la sede alle ore 14:00 per circa 4 ore di lavoro

        Nel pomeriggio ogni partecipante preparerà la sua lastra e scatterà la sua fotografia. Ognuno avrà modo di fare l’intero processo del collodio umido con le sue proprie mani, così che ognuno potrà scattare e sviluppare un ferrotipo (positivo) e un ambrotipo (negativo).

        Se ci sarà tempo rimasto a disposizione, proveremo a fare degli ingrandimenti da qualche ambrotipo che sia venuto bene e adatto alla stampa. In questo modo avrete tutti la possibilità di vedere come funziona anche la fase di ingrandimento su carta fotografica classica.

        3º giorno

        Domenica mattina, incontro presso la sede alle ore 9:30 per circa 3 ore di lavoro

        Nell’ultimo giorno del workshop parleremo di carta salata e di come sia nata questa invenzione da parte di William Henri Fox Talbot. Vedremo quali siano state le sue applicazioni commerciali, quali erano i vantaggi sul collodio e quali i limiti. Anche qui prepareremo le soluzioni necessarie e daremo tutta la procedura dettagliata per poter fare stampe su carta salata con successo a casa propria.

        Se ci sarà tempo inizieremo subito a stampare qualche ambrotipo realizzato il giorno precedente, e faremo degli scatti col banco ottico su pellicola da stampare appositamente su carta salata. Altrimenti rimanderemo tutto al pomeriggio.

        Pranzo: ognuno dove vuole, oppure tutti assieme nei locali dintorno alla sede.

        Domenica pomeriggio, ritrovo presso la sede alle ore 14:00 per circa 3 ore di lavoro

        Il pomeriggio sarà dedicato tutto a scattare col banco ottico, in modo da fare i negativi (se avremo finito gli ambrotipi di ieri) e a stampare carte salate. La seconda metà del pomeriggio a nostra disposizione sarà dedicata al lavaggio ed alla finitura delle carte salate realizzate, in modo tale da permettere a ciascuno di portarsi a casa almeno una copia buona e finita del lavoro che avremo potuto fare.

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          Workshop Street Photography Analogica a Berlino

          In Breve

          Workshop di street photography analogica a Berlino per scoprire la città, fotografare in analogico, sviluppare in camera oscura e conoscere i luoghi più suggestivi della Berlino Est con TheDarkroom Experience.


          3 giorni full-immersion


          Inizio a Berlino venerdì mattina ore 9:30;

          1^ giorno ripresa fotografica in giro per Berlino; lezioni sull’uso della macchina fotografica;

          2^ giorno sviluppo del rullino e stampa degli ingrandimenti in camera oscura;

          3^ giorno ritorno in città per una nuova sessione di ripresa fotografica finalizzata al come fare street photography;

          Fine workshop domenica pomeriggio ore 17 circa.


          Lezioni in lingua italiana e inglese

          This course is available in English language also!

          Livello del corso: base


          Numero chiuso: max 5 partecipanti ammessi

          Chiusura iscrizioni 3 settimane prima inizio corso


          [elementor-template id=”3816″]

          Descrizione

          Un viaggio fotografico a Berlino con questa TheDarkroom Experience per scoprire la città, fotografare con pellicola (ma anche digitale!) sviluppare in camera oscura e conoscere i luoghi più suggestivi della Berlino Est.

          In viaggio con un fotoreporter professionista

          Il fotoreporter professionista Michele Pero sarà la vostra guida per i quartieri più suggestivi di Berlino.

          Gran parte delle sue fotografie della serie “La Dolce Vita Made in Germany” sono state scattate proprio a Berlino. Assieme a Michele scoprirete i luoghi più affascinanti della Berlino Est, che stanno rapidamente scomparendo. Vi immergerete nella famosa vita berlinese, inclusa quella notturna.

          Michele sarà anche il vostro insegnante di fotografia a pellicola e di camera oscura. Così avrete l’opportunità non solo di imparare a sviluppare e stampare le vostre fotografie analogiche in bianco e nero, ma anche di vedere subito i risultati della tecnica di street photography che imparerete stando assieme a Michele nei tre giorni del workshop.

          Vi invitiamo a visitare il suo sito per scoprire la sua lunga esperienza nell’insegnamento a studenti provenienti da tutte le parti del mondo così come la sua abilità fotografica, sia sul campo che in camera oscura.

          A chi è dedicata questa TheDarkroom Experience a Berlino

          Questa esperienza berlinese è dedicata sia ad amatori che a professionisti. Invitiamo chiunque voglia approfondire la fotografia analogica di strada (street photography) e la camera oscura con la pellicola in bianco e nero.

          A questo aggiungiamo l’esperienza della vita di Berlino, con i suoi monumenti e i luoghi di ritrovo più caratteristici, specialmente della zona Est della città.

          Offriamo una esperienza unica di gruppo, con la fotocamera analogica a pellicola, mentre scatteremo foto in giro per i luoghi più belli di Berlino.

          Requisiti di accesso

          Il workshop è aperto a partecipanti che già sanno come usare la propria fotocamera a pellicola. Anche se l’insegnante del corso sarà li per aiutarvi a migliorare quello che sapete fare con la vostra machina fotografica, tenete a mente che questo non è un corso per imparare da zero, ma per fotografare cone le tecniche della street photography. Una buona manualità con la vostra fotocamera è necessaria per poter partecipare q questo corso.

          Una buona attitudine a camminare è obbligatoria. Durante questo workshop faremo lunghe camminate per esplorare a piedi il centro della città e sarà necessario che i partecipanti siano a loro agio con questo.

          Inoltre è auspicabile un interesse nella fotografia di persone, documentaria e di viaggio in genere, dove il contato umano è da ricercare.

          Programma

          Pellicola e rullini in bianco e nero

          Dovrete presentarvi già muniti di pellicola dei tipi che sono in questo elenco:

          Ilford HP5, FP4, Delta 400, Delta 3200;
          Kodak Tri-X 400, Tmax 400, Tmax P3200;
          Agfa APX 400;
          Rollei RPX 400;
          Foma Fomapan 400;
          Fuji Neopan 400, Neopan 1600.

          Per favore attenetevi all’elenco fornito. Se siete già in possesso di pellicole di tipo diverso da questi, scriveteci per email per un controllo di fattibilità.

          Fotocamere analogiche

          Possiamo operare con tutti i formati, 35mm, medio formato e 4×5 in. Siete i benvenuti ad usare le vostre macchine fotografiche anche di grande formato se vorrete.

          Accertatevi che le fotocamere siano funzionanti e – se serve – fatele revisionare prima di partire. Vi consigliamo di leggere il nostro articolo sulle vecchie fotocamere analogiche prima di partire per questo workshop.

          Viaggio e alloggio

          Il nostro staff vi aiuterà nella ricerca di mezzi di spostamento e alloggio nelle vicinanze della sede del workshop, che sarà il nostro punto di riferimento per questa esperienza di street photography a Berlino.

          Il viaggio di andata e ritorno da Berlino sarà a carico dei partecipanti che dovranno raggiungere la città con mezzi propri. Noi non siamo una agenzia di viaggio e purtroppo non siamo autorizzati ad organizzare spostamenti. Anche l’alloggio sarà a carico dei partecipanti, perché non siamo autorizzati a fornirlo per lo stesso motivo del viaggio.

          In ogni caso è nostro interesse aiutarvi a trovare una sistemazione economica o di vostro gradimento nella zona dove terremo il workshop. Verrà creato un gruppo di contatto per facilitare chi volesse condividere una stanza assieme ad altri partecipanti e permettervi di prenotare per tempo.

          Termini e condizioni

          Per questa esperienza di street photography analogica a Berlino ci sono delle condizioni e dei termini particolari che vi preghiamo di leggere con attenzione.

          Li trovate nella pagina Termini di iscrizione del sito, al paragrafo Berlino Experience. Grazie.

          Mappa

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            Workshop Collodio Berlino | Antiche Tecniche Fotografiche Germania

            In Breve

            Workshop di fotografia al collodio umido a Berlino, Germania


            1 giorno full-immersion


            Workshop Fotografia Collodio Berlino
            Incontro alla sede di Berlino sabato mattina ore 9:30;
            fine workshop pomeriggio ore 17 circa.


            Lezioni in lingua italiana e inglese
            Livello del corso: base


            Corso a numero chiuso: max 6 partecipanti ammessi!
            Chiusura iscrizioni 3 settimane prima inizio corso


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            Descrizione

            Workshop Fotografia Collodio Berlino

            Questo è il nostro corso di fotografia analogica al collodio umido, per apprendere tutto quello che dovreste sapere sull’antica tecnica fotografica del collodio umido e iniziare a fare fotografie con questo processo fotografico alternativo per conto vostro.

            Il collodio umido è oggi ala ribalta, specialmente fra quei fotografi che vogliono dare un tocco di creatività alle loro produzioni e offrire un prodotto nuovo e originale ai propri clienti. Le antiche tecniche fotografiche vengono continuamente riscoperte e utilizzate sempre di più.

            Cos’è il collodio umido?

            Il collodio umido è stata una delle più antiche tecniche di fotografia, affascinante e meravigliosa. Una delle prime tecniche di ripresa fotografica inventata nel 1851 da Frederick Scott Archer e non solo.

            Questa tecnica permise lo sviluppo della fotografia come la conosciamo oggi, quella col negativo trasparente. Il collodio umido è senz’altro la tecnica che permise la diffusione della fotografia in bianco e nero su larga scala. Veniva fatto in due varianti, a seconda del supporto: ambrotipo e ferrotipo.

            Il workshop Fotografia Collodio Berlino è un corso dimostrativo di questa antica tecnica fotografica dell’800

            I partecipanti al workshop avranno occasione di scattare tutto il lavoro con una fotocamera a banco ottico di formato 4×5″ o 5×7″ (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori).

            Insieme faremo dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti, che appaiono direttamente in positivo sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono completi così, come escono dai bagni chimici. Sono pezzi unici, originali, non stampabili. Si possono incorniciare, regalare, tenere in un cassetto, farci dei selfie accanto, ma non sono ristampabili. Il ferrotipo è proprio l’antesignano della vecchia Polaroid.

            Cambiando leggermente il processo chimico possiamo ottenere dei negativi su lastra di vetro, che prendono il nome di ambrotipi (da cui il temine “ambrotipia”). I negativi così ottenuti sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura. Nel nostro workshop faremo delle stampe a contatto su carta fotografica classica da alcuni ambrotipi scattati durante la giornata.

            Cosa faremo nel Workshop Fotografia Collodio Berlino

            Il corso dura un giorno, full immersion. Questo vuol dire che i partecipanti avranno occasione di mettere le mani sull’attrezzatura, preparare lea chimica, le lastre e scattare di persona.

            La quota di iscrizione comprende tutti i materiali e la chimica necessaria alla produzione di alcune lastre al collodio. Ogni partecipante tornerà a casa con almeno una lastra buona e finita.

            Al termine dei questa esperienza ogni partecipante avrà acquisito la conoscenza e tecnica del collodio umido. Qualora lo volesse, potrà continuare a scattare fotografia al collodio umido in autonomia.

            Termini e condizioni

            Per questa esperienza di collodio umido a Berlino ci sono delle condizioni e dei termini particolari che vi preghiamo di leggere con attenzione.

            Li trovate nella pagina Termini di Iscrizione del sito, al paragrafo Berlino Experience. Grazie.

            Programma

            Programma del Workshop Fotografia Collodio Berlino

            Il workshop dura una intera giornata. Ci daremo appuntamento per le 9:30 presso la sede.

            Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

            Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

            Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare le nostre fotografie al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa dovremo fare degli scatti con luce flash.

            Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e finissaggio dei ferrotipi e degli ambrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta! Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

            Finite le serie di scatti, daremo delle informazioni utili su dove trovare le attrezzature necessarie a scattare in collodio e dove acquistare tutta la chimica necessaria.

            Mappa

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              Corso Fotografia di Architettura e Interni a Città di Castello Valtiberina

              In Breve

              Workshop di due giorni per fotografare edifici ed interni per il mercato della fotografia architettonica, sia in digitale che in analogico col banco ottico grande formato


              16 ore totali


              Due giorni, un fine settimana di durata (sabato e domenica)
              inizio ore 9:30 e termine ore 17:30 circa ogni giorno


              Lezioni in lingua italiana
              Livello del corso: intermedio
              Costi extra: no


              Le iscrizioni chiudono automaticamente 1 settimana prima dell’inizio del corso


              [elementor-template id=”4234″]

              Descrizione

              Come fotografare edifici ed interni per il mercato della fotografia architettonica

              Uno dei settori più attivi del mercato della fotografia è quello delle riprese architettoniche. Chiunque abbia una attività commerciale di accoglienza come hotel, agriturismi, resort ha necessità di mostrare al meglio le proprie risorse. Una corretta fotografia architettonica è la risposta.

              Con questo programma di studio vogliamo esaminare tutti gli aspetti della tecnica fotografica applicata alla ripresa di edifici, palazzi, ambienti ed interni in genere.

              Cosa faremo in questo corso

              Ci incontreremo per due giorni consecutivi, durante un fine settimana. Durante i due giorni affronteremo lezioni teoriche in aula, con dimostrazioni pratiche dell’uso delle attrezzature e di come si fotografa sul campo, e faremo delle uscite nei dintorni della sede per fare delle prove pratiche.

              Una uscita sarà dedicata a fotografare il paese di Città di Castello, sfruttandone le emergenze architettoniche, e un’altra sarà una sessione dedicata alle riprese di interni in un hotel o esercizio commerciale della zona.

              Con lo svolgimento del programma studieremo la fotografia architettonica e i mezzi di controllo della prospettiva, le tecniche per il conseguimento di questi scopi e analizzeremo immagini di fotografi famosi che saranno la nostra guida in questo studio.

              Scatteremo sia in digitale che con la pellicola. Quindi lavoreremo col computer per la post produzione delle immagini digitali e studieremo i necessari passaggi tecnici richiesti dalla fotografia architettonica.

              Nonostante questo corso non sia pensato per lavorare in camera oscura, tempo permettendo, eseguiremo delle dimostrazioni di sviluppo e stampa a cura dell’insegnante.

              Non solo tecnica ma anche estetica e comunicazione.

              Una parte del corso viene dedicata a studiare fotografi di architettura che hanno lasciato una impronta importante nel panorama fotografico contemporaneo. Non solo per la qualità tecnica delle riprese ma anche per l’aspetto artistico e creativo di esse.

              Con questo studio intendiamo stimolare lo studente a ricercare una propria creatività nel rappresentare il panorama architettonico intorno a se, perché le applicazioni di questa arte fotografica possono essere sia commerciali che artistiche in senso esteso.

              Fotografia analogica e digitale si incontrano

              Il corso di fotografia architettonica è peculiare perché mescola la fotografia analogica in pellicola con quella digitale.

              Insegniamo la fotografia architettonica con l’uso del banco ottico analogico di grande formato (4×5″ e 5×7″), la fotocamera per eccellenza per questo genere di riprese.

              Poiché la fotografia architettonica può portare ad uno sviluppo inaspettato nel senso dell’arte, motiviamo gli studenti a lavorare sia con la propria fotocamera Dsrl che con le fotocamere a banco ottico che mettiamo a disposizione per il corso. In questo caso si tratta di scattare in pellicola in bianco e nero e sviluppare in camera oscura.

              In questo modo raggiungiamo due obiettivi. Il primo è quello di insegnare allo studente ad usare le proprie risorse digitali per un rapido inserimento nel panorama lavorativo offerto dalla fotografia architettonica commerciale. Il secondo è mostrare un percorso alternativo possibile per un successivo sviluppo nel mercato dell’arte.

              Presentarsi in modo adeguato sul mercato

              La presentazione di un portfolio di spessore, la realizzazione di mostre e le pubblicazioni di lavori artigianali sui social network richiedono lavori ben eseguiti, che mostrino il livello di preparazione effettivamente conseguito dall’allievo.

              Che siano stati sviluppati e stampati in camera oscura, oppure digitalizzati allo scanner e post prodotti, o anche scattati direttamente con la fotocamera digitale, i lavori di presentazione delle proprie qualità dovranno rispondere ai massimi standard di eccellenza. Con questo corso vi mostriamo il cammino per arrivare a quel livello di eccellenza.

              Programma

              Programma

              Introduzione alla fotografia architettonica da esterni e da interni: regole base, cenni di percezione visiva e di prospettiva.

              Punto di vista e prospettiva: uno studio sulla percezione visiva e sui metodi di perfezionamento della pre-visualizzazione.

              Come si fotografa l’architettura: cosa fare, cosa evitare.

              Studio di importanti fotografi che si sono evidenziati nei soggetti architettonici. La fotografia di documentazione urbana contro quella commerciale.

              Panoramica sugli strumenti e sulle fotocamere da utilizzare per la fotografia architettonica: dal banco ottico allo smartphone, dal cavalletto a Photoshop. La fotografia architettonica con la DSLR e gli obiettivi decentrabili (PC o Shift).

              Introduzione alla fotocamera a banco ottico ed al grande formato in pellicola da 4×5” e 5×7”. I movimenti dei corpi mobili: cenni sul decentramento e sul basculaggio.

              Gli obiettivi per il grande formato e il cerchio di copertura: cos’è e perché è importante conoscerlo.

              Pratica col banco ottico: il controllo prospettico con il decentramento.

              Il cavalletto: come si sceglie un buon cavalletto per la fotografia di architettura, come si usa e perché fa la differenza.

              Riprese pratiche sul campo per la realizzazione di uno o più progetti di fotografia architettonica con banco ottico e con fotocamera digitale, presso emergenze architettoniche accessibili al momento.

              Importazione, editing e post produzione delle immagini digitali. Come usare Photoshop e Lightroom per il controllo della fotografia architettonica digitale: le correzioni prospettiche in post produzione.

              Sviluppo in camera oscura delle foto analogiche.

              Analisi critica finale del lavoro svolto.

              Cosa è incluso nel costo del corso

              Il costo del corso include l’uso di alcune pellicole fotografiche in lastre in bianco e nero per le riprese in analogico, così come la chimica necessaria al loro sviluppo in camera oscura. Ogni partecipante avrà la possibilità di scattare non meno 5-6 lastre da portarsi a casa.

              Pasti e alloggio per eventuali partecipanti provenienti da fuori non sono inclusi nel costo del corso. Siamo a disposizione per aiutarvi a trovare soluzioni di alloggio economiche in loco.

              Mappa

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                Wild View Fotografia Banco Ottico Grande Formato | Valtiberina Toscana

                In Breve

                Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in un agriturismo di montagna nella Valtiberina Toscana.


                2 giorni full-immersion
                alloggio in agriturismo di montagna


                Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
                pausa pranzo
                termine lavori ore 18 circa
                cena e pernottamento
                colazione e ripresa dei lavori
                pausa pranzo
                chiusura lavori entro le ore 17 della domenica


                Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
                Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
                Costi extra: si, il pagamento del vitto e alloggio di 85 euro da regolarsi sul posto


                Corso a numero chiuso: ammessi max 8 partecipanti
                Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso

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                Descrizione

                Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato, per imparare ad usare la fotocamera a corpi mobili all’aperto, in un agriturismo di montagna nella Valtiberina Toscana.

                Il Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato sull’Appennino della Valtiberina Toscana è un’esperienza di fotografia selvaggia a contatto della natura. Con pochi confort moderni, è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera a banco ottico e pellicola in bianco e nero.

                È un corso pratico di fotografia analogica dove gli studenti faranno tutto il lavoro con le proprie mani, dal caricamento delle lastre allo sviluppo. Il tutto mentre vivrete una vacanza studio in un agriturismo dell’Appennino toscano, vicino alle sorgenti del Tevere.

                Il banco ottico è la fotocamera che più di tutte racchiude la massima conoscenza tecnica in fotografia

                Il banco ottico permette di risolvere problemi di inquadratura, messa a fuoco e profondità di campo con soluzioni ottico-fisiche che non sono altrimenti possibili con nessun altro sistema, neanche digitale (a meno di sforzi enormi davanti al computer).

                Con questo corso vogliamo far conoscere l’uso del banco ottico a tutti gli appassionati di fotografia, gli amatori evoluti e a tutti coloro che stanno facendo una scelta di fotografia alternativa, come ad esempio le antiche tecniche, il collodio umido o la stampa con carta salata e cianotipia.

                Queste ultime tecniche di fotografia alternativa, infatti, richiedono la stampa a contatto. Con la fotocamera di grande formato è possibile ottenere direttamente con lo scatto un negativo di grande formato che si presti adeguatamente alla stampa a contatto.

                Inoltre il banco ottico permette di risolvere problemi di prospettiva, che nascono nei casi di fotografia architettonica. Nella fotografia di architettura, infatti, la prospettiva è importantissima e il banco ottico permette di controllarla secondo la regola.

                Con il banco ottico si possono controllare il decentramento dell’obiettivo ma anche basculaggio dello stesso, per ottenere il controllo del piano focale da sfruttare per i più svariati scopi.

                Uno di questi è la sfocatura del primissimo piano e dello sfondo per ottenere una linea di fuoco diagonale rispetto al punto di vista.

                Durante il corso lavoreremo con pellicola bianco e nero di formato 4×5″ e 5×7″ che svilupperemo nella nostra camera oscura. Con questo vogliamo dare una panoramica anche sul sistema di sviluppo delle lastre di grande formato e avviare i nostri studenti ad una proficua produzione di fotografie su lastra a casa propria.

                Lavorando sul campo, lontani dallo studio fotografico, utilizzeremo una camera oscura portatile da campo, con tutte le attrezzature necessarie ma ridotte al minimo. Grazie a questa esperienza saprete come organizzare la vostra attrezzatura per iniziare a fare fotografia di grande formato in viaggio, portandovi nella vostra automobile lo stresso indispensabile per riuscire a scattare e sviluppare sul posto.

                Svago, vacanza o fotografia?

                Tutti e tre. Infatti il corso si svolgerà presso un agriturismo di montagna, nell’Appennino toscano, sui monti fra le sorgenti del fiume Tevere e la Valtiberina, che ospita la casa natale e il museo di Piero della Francesca, nonché svariate sue opere dislocate fra Sansepolcro, Monterchi e Arezzo.

                Alloggio in fattoria: trascorri un weekend in un agriturismo caratteristico della montagna toscana sull’Appennino della Valtiberina

                Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

                La fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano vicino alle sorgenti del Tevere

                Per questo Wild View Photography Workshop al collodio umido saremo di base presso la fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano (AR). La fattoria si trova in un vecchio borgo colonico della montagna appenninica toscana ancora conservato come un tempo, cone le sue case padronali, gli annessi e tutto il resto.

                Si trova su una costa del monte Castelsavino, a pochi chilometri in linea d’aria dalle sorgenti del Tevere e dal borgo montano di Caprese Michelangelo, terra natale di Michelangelo Buonarroti. L’ambiente è boscoso ed è ricco di sentieri per gli amanti delle camminate nel bosco. Il crinale appenninico è a circa un’ora e mezza di marcia dalla fattoria.

                L’agriturismo alleva cavalli che possono essere anche uno spunto sia per fare foto sia per chi lo desiderasse fare delle gite a cavallo. Il vitto è servito dall’agriturismo, per cui sarà piacevole essere coccolati dalla cucina tipica del posto.

                Costo extra per alloggiare due giorni

                Il prezzo tutto incluso per questi due giorni è di 85 euro che saranno pagati direttamente alla struttura una volta arrivati sul posto. Include: pranzo e cena del sabato, pernottamento, colazione e pranzo della domenica.

                Cosa devi portare per il Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in Valtiberina Toscana

                I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Useremo due banchi ottici di formato 4×5″ e 5×7″, di cui uno da studio e uno tipo folding. Voi dovrete portare ben poco:

                • un quaderno per prendere appunti (importante! chi vorrà imparare dovrà scrivere…);
                • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica, che macchia i tessuti in modo permanente;

                Cosa è incluso nel costo del corso per banco ottico

                Con la quota del corso sono incluse le lastre che utilizzeremo per le prove pratiche, la chimica necessaria allo sviluppo e le bustine per portare via i negativi. Ogni studente potrà scattare lacune foto autonomamente (sotto la guida dell’insegnante) e sviluppare le sue proprie lastre.

                Programma

                Programma del Wild View Workshop Fotografia con Banco Ottico Grande Formato in Valtiberina Toscana

                Il workshop dura due giorni.

                Primo giorno

                Ritrovo per le 9:30 presso la fattoria.

                La prima mattinata sarà dedicata allo studio del banco ottico, la teoria dei corpi mobili, il decentramento e il basculaggio.

                In seguito inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Sviluppo e Fissaggio – e impareremo a caricare i portapellicola con le lastre bianco e nero.

                Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare qualche lastra dimostrativa da utilizzare per la prima prova pratica di caricamento tank e sviluppo. In caso di pioggia dovremo fare degli scatti in interni.

                Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio delle lastre, fino all’essiccazione. Qui impareremo a gestire lo sviluppo della pellicola bianco e nero sul campo, utilizzando una camera oscura portatile.

                Alla fine dello sviluppo analizzeremo le lastre finite per capire come riconoscere eventuali errori di esposizione e/o di trattamento nei bagni chimici.

                Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

                Cena e pernottamento

                Secondo giorno

                Colazione e ritrovo in fattoria per le ore 9:30

                Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre. Organizzeremo dei set di ripresa per fotografia architettonica – per esercitarci con il decentramento – e dei set con le emergenze naturali del luogo, come tronchi o attrezzi agricoli – per esercitarci con il controllo del piano focale col basculaggio.

                Dopo pranzo procederemo allo sviluppo delle lastre.

                Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria camera oscura e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come banchi ottici di seconda mano.

                Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

                Mappa

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                  Wild View Collodio Umido | Valtiberina Toscana

                  In Breve

                  Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana, un weekend workshop di fotografia alternativa in una fattoria sull’Appennino della montagna toscana


                  2 giorni full-immersion
                  alloggio in agriturismo di montagna


                  Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
                  pausa pranzo
                  termine lavori ore 18 circa
                  cena e pernottamento
                  colazione e ripresa dei lavori
                  pausa pranzo
                  chiusura lavori entro le ore 17 della domenica


                  Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
                  Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
                  Costi extra: si, il pagamento del vitto e alloggio di 85 euro da regolarsi sul posto


                  Corso a numero chiuso: ammessi max 8 partecipanti
                  Chiusura iscrizioni 2 settimane prima inizio corso

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                  Descrizione

                  Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana

                  Il Wild View Workshop di Fotografia al Collodio Umido sull’Appennino della Valtiberina Toscana è un’esperienza di fotografia alternativa a contatto della natura. Con pochi confort moderni, è interamente incentrata sul fare fotografie con una fotocamera di legno di oltre cent’anni fa e con l’antica tecnica ottocentesca del collodio umido. Vivremo la fotografia come facevano i fotografi ambulanti pionieri nel Far West.

                  Un corso di fotografia alternativa incentrato sul collodio umido, per imparare tutto quello che dovreste sapere sui processi alternativi al collodio umido e iniziare a fare fotografie con questa antica tecnica fotografica per conto vostro.

                  Cosa faremo nel workshop Wild View Collodio Umido

                  Con il collodio possiamo fare dei ferrotipi, cioè dei positivi diretti. Appaiono direttamente in immagine positiva sulla lastra di metallo. I positivi diretti possiamo definirli una sorta di “proto-Polaroid”. Sono finiti così, come escono dal bagno di sviluppo e sono utilizzati nel formato di ripresa. Sono pezzi unici, originali, non stampabili.

                  Oppure possiamo ottenere dei classici negativi su lastra di vetro, chiamato ambrotipo (da cui il temine “ambrotipia”). I negativi così ottenuti sono riproducibili e stampabili a contatto o per ingrandimento in camera oscura, ma sono anche utilizzabili come risultato finito. Scopriremo sul campo la magia dell’ambrotipo che diventa positivo!

                  Il Wild View Collodio Umido in Valtiberina Toscana è un workshop pratico e dimostrativo dei processi alternativi fotografici dell’800

                  Prevediamo di scattare tutto il lavoro su lastre di metallo e di vetro in formato 9x12cm, 4×5″ oppure 13x18cm circa (a seconda delle disponibilità dei materiali dai fornitori). Faremo così sia ferrotipi (gli originali in positivo) che ambrotipi (i negativi di vetro). I negativi potranno essere utilizzati sia come opera finita che come negativo da ristampare poi successivamente con tecniche antiche come la carta salata, l’albumina, il carbone, la cianotipia, il platino-palladio, ecc…

                  Tuttavia in questo workshop non faremo stampe con i processi alternativi. Gli interessati ai processi alternativi di stampa fotografica posso iscriversi ai nostri altri workshop che trovate nei collegamenti rapidi qui in fondo a questa pagina.

                  Fotocamere di legno a banco ottico dei primi del 900

                  Useremo una o due fotocamere di legno dei primi del 900 a banco ottico e una fotocamera a banco ottico moderna, per scoprire le possibilità di fare il collodio umido sia con una macchina che era nata per quello, sia con una macchina che può essere adattata.

                  Alloggio in fattoria: trascorri un weekend in un agriturismo caratteristico della montagna toscana sull’Appennino della Valtiberina

                  Il workshop dura due giorni ma non è obbligatorio restare a pernottare. Chi lo desideri può trascorrere qui la notte e approfittare di un weekend di relax immerso nel verde della tipica zona appenninica toscana. Ci sono diverse stanze, anche matrimoniali.

                  La fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano vicino alle sorgenti del Tevere

                  Per questo Wild View Photography Workshop al collodio umido saremo di base presso la fattoria Sant’Apollinare di Pieve Santo Stefano (AR). La fattoria si trova in un vecchio borgo colonico della montagna appenninica toscana ancora conservato come un tempo, cone le sue case padronali, gli annessi e tutto il resto.

                  Si trova su una costa del monte Castelsavino, a pochi chilometri in linea d’aria dalle sorgenti del Tevere e dal borgo montano di Caprese Michelangelo, terra natale di Michelangelo Buonarroti. L’ambiente è boscoso ed è ricco di sentieri per gli amanti delle camminate nel bosco. Il crinale appenninico è a circa un’ora e mezza di marcia dalla fattoria.

                  L’agriturismo alleva cavalli che possono essere anche uno spunto sia per fare foto sia per chi lo desiderasse fare delle gite a cavallo. Il vitto è servito dall’agriturismo, per cui sarà piacevole essere coccolati dalla cucina tipica del posto.

                  Costo extra per alloggiare due giorni

                  Il prezzo tutto incluso per questi due giorni è di 85 euro che saranno pagati direttamente alla struttura una volta arrivati sul posto. Include: pranzo e cena del sabato, pernottamento, colazione e pranzo della domenica.

                  Cosa devi portare per il workshop Wild View Collodio Umido Valtiberina Toscana

                  I materiali e le attrezzature necessarie le mettiamo noi. Voi portate:

                  • un quaderno per prendere appunti (importante! ci saranno lunghe procedure da scrivere…);
                  • un grembiale da lavoro (in alternativa al grembiale, presentatevi con degli abiti poco importanti o con un cambio) perché è facile sporcarsi con la chimica e questa non perdona, macchia i tessuti in modo permanente;
                  • scarpe: vale lo stesso che per i vestiti! portate scarpe di poco conto. In estate: se siete abituati ai sandali, portatevi un paio di flip flop (infradito) o ciabatte da piscina perché le gocce di chimica cadono anche sulle scarpe…
                  • guanti di protezione individuali in vinile o butile della vostra misura. Una confezione usa e getta è la soluzione migliore. Attenetevi al materiale indicato, vinile o butile, perché altri materiali sono permeabili a certe sostanze chimiche che usiamo noi fotografi ottocenteschi e rischiate di vedere le vostre dita diventare nere.
                  • Occhiali di protezione: se non portate già gli occhiali da vista sarà bene portare un paio di occhiali di plastica trasparenti del tipo di protezione da cantiere. Li trovate a pochi euro presso una comunissima ferramenta, dove dovreste trovare anche i guanti. Lo schizzo di nitrato d’argento dentro la pupilla è un evento più unico che raro, ma perché rischiare?

                  Programma

                  Programma del workshop Wild View Collodio Umido in Valtiberina Toscana

                  Il workshop dura due giorni.

                  Primo giorno

                  Ritrovo per le 9:30 presso la fattoria.

                  Inizieremo con una breve lezione sulla storia del collodio. Poi ne studieremo la tecnica, per metterci in condizione di preparare le soluzioni necessarie.

                  Dopodiché inizia il corso hands-on. Prepareremo le soluzioni necessarie – Collodio, Sviluppo e Fissaggio – e prepareremo le lastre.

                  Quindi organizziamo un set nei dintorni della sede e iniziamo a scattare qualche ferrotipo dimostrativo al collodio. Ci sarà bisogno di una giornata assolata perché il collodio è molto lento a reagire con la luce. In caso di pioggia o giornata nuvolosa dovremo fare degli scatti in studio con luce flash.

                  Seguirà tutta la fase di sviluppo, fissaggio e lavaggio dei ferrotipi, fino all’essiccazione. Questa operazione sarà ripetuta per ogni scatto, perché il collodio non ti aspetta. Ogni foto richiede tutta la sua trafila.

                  Finite le serie di scatti, daremo delle informazioni utili su dove trovare le attrezzature necessarie a scattare in collodio e dove acquistare tutta la chimica necessaria.

                  Nel mezzo della giornata faremo una pausa per il pranzo e varie altre pause fra un lavoro ed un altro.

                  Cena e pernottamento

                  Secondo giorno

                  Colazione e ritrovo in fattoria per le ore 9:30

                  Durante il primo giorno avremo conosciuto il collodio e tutte le sue fasi tecniche. Nel secondo giorno ognuno avrà modo di scattare le sue proprie fotografie originali e di fare buona pratica con le lastre.

                  Inoltre nel secondo giorno inizieremo a preparare anche gli ambrotipi, cioè le lastre di vetro, che richiedono una preparazione differente rispetto ai ferrotipi.

                  Dopo pranzo procederemo al finissaggio delle lastre con la verniciatura finale a sandracca.

                  Seguirà una chiacchierata finale su quello che abbiamo fatto, consigli su come avviare la propria produzione casalinga di fotografia al collodio umido e dove trovare cosa, incluse le attrezzature necessarie come le fotocamere d’epoca.

                  Verso le 17 il corso è terminato. I partecipanti torneranno a casa con le proprie lastre finite.

                  Mappa

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                  Fai una Domanda

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                    Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 | Sardegna

                    In Breve

                    Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna, per imparare a fotografare senza guardare l’esposimetro della tua fotocamera a pellicola (ma anche digitale!).


                    1 giorno full-immersion


                    1 giorno di durata (a scelta)
                    8 ore complessive


                    Lezioni in lingua italiana
                    Livello del corso: base


                    Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso

                    Descrizione

                    Al Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna imparerai a fotografare senza affidarti all’esposimetro della tua fotocamera.

                    Con questa esperienza capirai e applicherai  la Regola del 16 per valutare la luce della scena che vuoi fotografare e decidere le impostazioni giuste da usare sulla macchina per ottenere una esposizione corretta.

                    Fotografare senza usare l’esposimetro? Si può!

                    Questo è un corso di fotografia analogica a pellicola in bianco e nero, ma la Regola del 16 si applica a tutto la fotografia e al video, inclusa la pellicola a colori e quella digitale moderna. Anche i “lomographers” potranno avantaggiarsi da questa conoscenza, va bene scattare senza pensare, ma sapere cosa si sta facendo è sempre bene. Non bisogna sottovalutare l’importanza di conoscere questa regola!

                    La Regola del 16 ti farà vivere un’esperienza di fotografia sensoriale, arcaica, primitiva. Ti sei mai chiesto come facevano i fotografi dei secoli scorsi, quelli che hanno inventato la fotografia?  Cambierete il vostro modo di pensare alla fotografia una volta per sempre.

                    Gli esposimetri, esterni o integrati nella macchina fotografia, sono stati introdotti dalla seconda metà del secolo scorso. Prima di allora i fotografi basavano la loro abilità sulla Regola del 16 per valutare l’intensità luminosa della scena da fotografare.

                    Questa conoscenza gli permetteva di rimanere concentrati sulla scena da fotografare senza distrarsi dalle indicazioni, talvolta fuorvianti, della propria attrezzatura.

                    Grazie a questo Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 diventerai esperto della luce.

                    Ti avvicinerai alla vera essenza della fotografia, “scrivere con la luce”, significato oggi in larga parte ignorato o dimenticato da chi si dice essere ‘fotografo’.

                    Oggigiorno gli smartphone, ma anche le recenti supertecnologiche fotocamere digitali, promettono foto perfette prendendo loro gran parte delle nostre scelte.

                    Fotografare con un telefonino non e più una esperienza emozionante come succedeva prima, quando si usava la pellicola non sapevi se la foto sarebbe riuscita bene fino a che non la sviluppavi.

                    Oggi la tendenza è quella di riavvicinarsi al mondo della fotografia analogica a pellicola. Forse perché è un modo per distinguersi o perché ancora sa dare scosse emozionali quando si preme sul bottone dell’otturatore.

                    Vuoi divertirti davvero con la tua fotocamera a pellicola?

                    Impara a riconoscere la luce della scena e a fotografare nel modo più semplice possibile, imparando. Il Workshop Sardegna Fotografia Regola del 16 permette di tornare ad essere padroni delle proprie scelte nell’arte fotografica.

                    Fotografare con la pellicola richiede un’attenzione che il telefonino non vuole. É una vera e propria esperienza fatto di luce e sensazioni che appartengono al fotografo, non al software.

                    Quale fotografo può dirsi tale se non ha la consapevolezza delle proprie scelte prima di scattare?

                    Questo workshop dura una giornata. Alla mattina imparerai la Regola del 16 e tante altre cose che riguardano la fotocamera analogica a pellicola. Al pomeriggio applicherai subito fotografando assieme all’aiuto dell’insegnante.

                    Alla fine di questo corso sarai in grado di iniziare un nuovo cammino con la tua fotocamera. Da qui in poi la fotografia sarà un’esperienza ancora più bella per te, perché diventerà interamente tua.

                    Vuoi partecipare a questo Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna?

                    Il corso si svolgerà nella città più vicino alla maggioranza degli iscritti, verrai contattato alla chiusura delle iscrizioni per comunicarti i dettagli.

                    A chi serve e a chi è rivolto il Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna

                    È adatto a chi usa una macchina fotografica a pellicola, sia a colori che in bianco e nero; a chi possiede una vecchia fotocamera analogica che ha solo tempi e diaframmi, senza esposimetro; ad amatori, principianti, che si affidano all’esposimetro e vogliono scoprire un mondo nuovo; a chi è interessato a padroneggiare la luce e l’illuminazione a partire dalle sue basi.

                    Il livello del corso è base, cioè adatto a principianti assoluti della fotografia, principianti della fotografia analogica, esperti che vogliono imparare a fotografare senza l’aiuto dell’esposimetro.

                    Cosa devi portare

                    Una fotocamera a pellicola con obiettivo e almeno un rullino di pellicola in bianco e nero tradizionale (leggere le specifiche circa la macchina fotografica e la pellicola nella sezione Guida Studente, “Materiali per i corsi“, dal menù a fondo pagina).

                    Attenzione: in questo workshop non è previsto lo sviluppo del negativo. Chi non sa svilupparlo da se può partecipare al workshop successivo che è lo sviluppo del negativo in bianco e nero e la stampa in camera oscura.

                    Programma

                    Programma del Workshop Fotografia Analogica Regola del 16 Sardegna

                    • Basi di tecnica fotografica analogica
                    • Funzioni della fotocamera a pellicola
                    • Tecnica e pratica di uso della fotocamera con la pellicola bianco e nero
                    • Come esporre con la regola del 16 senza usare l’esposimetro.
                    • Tempi, diaframmi numeri ISO come non ve li ha mai detti nessuno.
                    • Da dove arrivano i numeri ISO, questi sconosciuti? E che ci faccio?
                    • La Regola del 16
                    • Studio delle situazioni di illuminazione e corrispondenze con l’esterno.
                    • Come operare in velocità la coppia tempo/diaframma sulla vostra fotocamera.
                    • Consigli per la lomografia e per la fotografia con foro stenopeico.
                    • Pausa pranzo.
                    • Uscita di gruppo per fotografare con la Regola del 16 e analizzare varie condizioni di illuminazione con prove pratiche sotto la guida dell’insegnante.
                    • Rientro, considerazioni finali e saluti.

                    Fai una Domanda

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                      Workshop di Fotografia Collodio Umido e Carta Salata | Valtiberina Umbria

                      In breve

                      Workshop di Fotografia Collodio Umido e Carta Salata, un weekend di due giorni di fotografia alternativa a Città di Castello, Valtiberina, Umbria


                      2 giorni Full-Immersion
                      possibilità di alloggio in foresteria


                      Arrivo in loco entro le ore 9:30 del sabato e inizio lavori
                      pausa pranzo
                      termine lavori ore 18 circa
                      cena e pernottamento indipendenti
                      Ritrovo in sede entro le ore 9:30 della domenica e ripresa dei lavori
                      pausa pranzo
                      chiusura lavori entro le ore 18 della domenica


                      Lezioni in lingua italiana e lingua inglese
                      Livello del corso: dimostrativo, pratico, hands-on, adatto a principianti ed esperti
                      Costi extra: no, tranne in caso di alloggio in foresteria (vitto a parte, alloggio circa 15 euro da regolarsi sul posto)


                      Corso a numero chiuso: ammessi max 6 partecipanti
                      L’iscrizione si chiude 2 settimane prima dell’inizio del corso

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                      Descrizione

                      Workshop di due giorni per imparare il processo di Fotografia al Collodio Umido e come stampare i negativi di vetro al collodio su Carta Salata

                      Lo scopo del corso di fotografia al collodio umido e carta salata è di mostrare come si faceva la fotografia nei primi anni dalla sua invenzione (o scoperta). Nel 1839 era già conosciuta la carta salata e in quell’anno Fox Talbot inventa il negativo. Nel 1851 arriva il collodio umido, che per molti decenni sarà la tecnica base per la produzione di negativi in vetro che sarebbero poi stati stampati su carta salata (semplice, all’amido, all’albumina, ecc..) o con altre tecniche come la cianotipia, il Van Dyke, il carbone, il platino-palladio, la gomma bicromatata, il bromolio, ecc….

                      Noi ci concentreremo sulla tecnica base per fare ferrotipi e ambrotipi e per preparare carta salata semplice. Nel corso dei due giorni si preparano le lastre al collodio, si sperimenta come scattare i postivi su lastra metallica (ferrotipi, aluminotipi, melainotipi, ecc…) e come si fanno i negativi di vetro (ambrotipi).

                      Con questo programma di fotografia alternativa riceverai anche nozioni di base sull’uso di sostanze chimiche, su come muoversi in laboratorio, come lavorare con le svariate formule per la fotografia chimica, quali misure di sicurezza adottare per gestire la pericolosità di certe sostanze chimiche e materiali, quali sono le procedure per la preparazione di lastre da soli e per ottenere stampe finite e durevoli nel tempo.

                      Cosa faremo in questo workshop di Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata a Città Di Castello, Valtiberina, Umbria?

                      Faremo foto con alcune fotocamere da 9×12 cm a 18×24 cm, sia di tipo moderno, modificato per il collodio umido, che di legno antica costruita apposta per il collodio umido. Scatteremo alcune lastre in positivo e alcuni vetri, per poi stampare ognuno il suo negativo migliore su alcune carte salate, che prepareremo sul momento.

                      Lavoreremo principalmente con gli aluminotipi e faremo degli ambrotipi (negativi di vetro) per le stampe al sale dell’ultimo giorno. Ogni partecipante tornerà a casa con almeno alcuni buoni scatti in lastra positiva, alcuni negativi in ​​vetro e buone carte salate.

                      Questo workshop di processi fotografici alternativi fornirà anche un know-how per lavorare con una camera oscura portatile per la fotografia al collodio di lastre umide sul campo. Potrai anche metterti alla prova con l’illuminazione da studio per la fotografia di ritratti di interni.

                      Cosa è necessario portare per il workshop di Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata

                      Tutti i materiali e le attrezzature di uso comune sono forniti con il costo del corso. Gli studenti dovrebbero essere dotati dei seguenti materiali personali:

                      • ogni studente dovrebbe presentarsi con un grembiule protettivo adeguato contro le macchie; queste sostanze chimiche macchiano permanentemente i vestiti, quindi preparati e usa indumenti che non ti interessano; se si presentano macchie sulla pelle dureranno al massimo una settimana e non sono pericolose per la salute; anche le scarpe corrono il rischio di macchiarsi, prendi in considerazione un cambio di scarpa per lavorare con noncuranza;
                      • macchie chimiche sugli occhi possono essere un problema serio! si prega di indossare occhiali protettivi trasparenti per mantenere gli occhi al sicuro mentre si lavora con determinati prodotti chimici nella camera oscura; puoi acquistarli in qualsiasi negozio di ferramenta;
                      • per il suddetto motivo di macchie cutanee, ti preghiamo di portare una scatola di guanti usa e getta della tua taglia per gestire i prodotti chimici durante i tre giorni di lavorazione; a meno di usare i guanti, le tue dita diventeranno nere. Il materiale per i guanti dovrà essere tassativamente PVC oppure butile (anche il neoprene va bene, ma è molto più costoso e non è usa e getta).

                      Alloggiare nei dintorni della struttura a Città di Castello, Valtiberina, Umbria.

                      Questo workshop di fotografia alternativa si tiene a Città di Castello, nel mezzo della Valtiberina Umbra. Questo pacchetto non include alloggio, pranzo e cena. Questi devono essere organizzati personalmente da ogni partecipante.

                      Intorno alla sede del workshop ci sono alloggi economici come B&B, agriturismi e hotel che sono tutti in offerta su Booking.com. Oppure c’è una soluzione molto economica presso la Foresteria dei Servi a Sansepolcro. Se volete potete chiedere a noi e vi aiuteremo a trovare la soluzione migliore per voi.

                      Non mancare di venire a conoscere la verde Valtiberina toscana e umbra, con i suoi borghi fortificati di Anghiari, Monterchi e Citerna.

                      Arte rinascimentale, contemporanea e fotografia si incontrano: a Sansepolcro, con Piero Della Francesca; a Città di Castello, con Alberto Burri.

                      Programma

                      Programma dei 2 giorni del workshop Fotografia al Collodio Umido e Carta Salata a Città Di Castello, Valtiberina, Umbria

                      1 ° giorno

                      Ritrovo presso la sede alle 9:30 e inizio lavori

                      In breve

                      • il Collodio, cos’è questo antico e sconosciuto processo fotografico
                      • teoria e formule per il collodio umido
                      • preparazione chimica
                      • introduzione alle fotocamere per il collodio umido, moderne e vintage, e all’uso della camera oscura portatile
                      • prove di riprese con lastre umide in studio
                      • come utilizzare la luce del flash per la fotografia al collodio in studio

                      Nei dettagli

                      Il corso inizia con lo studio del processo di collodio umido. Faremo un viaggio nella storia di antichi processi fotografici. Questo studio è fondamentale per capire come sia nata l’idea del collodio umido e perché abbia avuto tanto successo su altre tecniche sperimentate all’epoca, tra cui il dagherrotipo. Vedrai come il collodio sia stato il precursore di tutta la tecnica fotografica moderna, quella che ha portato alla pellicola classica che usiamo ancora oggi.

                      Un viaggio storico così breve ti ispirerà – si spera – ad approfondire altri processi alternativi nel prossimo futuro ed espandere in questo modo la tua creatività.

                      Il programma prosegue con lo studio del processo e della chimica. Il collodio umido permette una vasta scelta di possibilità, ognuna secondo i gusti di ognuno. In questo workshop cercheremo di indirizzare tutti verso il loro percorso migliore, con la presentazione di una procedura di base facile da gestire, anche per i principianti.

                      Una volta pronte le soluzioni necessarie, si passerà alla sensibilizzazione di alcune lastre e ad effettuare alcuni scatti di prova, per dimostrare come si svolge l’intero processo.

                      Pranzo: TBA in modo indipendente.

                      Nel pomeriggio ogni partecipante preparerà la propria lastra e scatterà la propria fotografia. Ognuno avrà la possibilità di eseguire l’intero processo di collodio umido con le proprie mani, in modo che tutti possano scattare e sviluppare un ferrotipo (la versione positiva) e un ambrotipo (la versione negativa).

                      Nella seconda parte del pomeriggio prepareremo le carte per la prima salatura, e faremo alcuni esperimenti di patinatura con amido.

                      Cena e pernottamento indipendente

                      2 ° giorno

                      Domenica mattina, ritrovo in sede alle 9:30

                      In breve

                      • regolazione fine dei negativi in ​​vetro per la stampa su carta salata con processi di intensificazione e rinforzo
                      • preparazione della carta salata con la seconda fase di argentatura
                      • stampa dei negativi in vetro su carta salata
                      • lavaggio e finissaggio delle stampe con cera protettiva

                      Nei dettagli

                      L’ultimo giorno del workshop parleremo della carta salata e di come questa invenzione è stata realizzata da William Henri Fox Talbot. Vedremo come si sono sviluppate le sue applicazioni commerciali, quali erano i vantaggi del collodio e i suoi limiti.

                      Prepareremo le soluzioni necessarie per le carte e forniremo tutta la procedura dettagliata per poter eseguire con successo stampe su carta salata a casa. Poi prepareremo le carte per l’argentatura.

                      Successivamente scatteremo alcune foto su negativi con la fotocamera di grande formato e prepareremo alcuni ambrotipi per la lavorazione della carta salata.

                      Pranzo: TBA in modo indipendente.

                      Stampa, lavaggio e rifinitura delle carte salate, in modo da permettere a tutti di portare a casa almeno una copia buona e rifinita del lavoro che avremmo potuto fare.

                      Map

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                        Workshop Fotografia Regola del 16 Città di Castello | Fotografare Senza Esposimetro

                        In Breve

                        Workshop di Fotografia per imparare a fotografare con la Regola del 16 senza usare l’esposimetro a Città di Castello in Valtiberina, Umbria


                        1 giorno full-immersion


                        1 giorno di durata (sabato o domenica)
                        8 ore complessive


                        Lezioni in lingua italiana
                        Livello: base


                        Chiusura iscrizioni 1 settimana prima inizio corso


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                        Descrizione

                        Fotografare senza usare l’esposimetro? Con la Regola del 16 si può!

                        Questo è il workshop per imparare a fotografare senza guardare l’ago e i numeri dell’esposimetro che si accendono dentro il mirino e sviluppare un rullino in bianco e nero.

                        Con questa esperienza imparerete ad usare la Regola del 16 per giudicare la luminosità della scena che state fotografando e decidere la coppia tempo/diaframma da impostare sulla macchina per ottenere una esposizione corretta.

                        Lomografia, fotografia a colori, fotografia digitale: questo è un corso di fotografia analogica a pellicola in bianco e nero, ma la Regola del 16 si applica a tutto il mondo della fotografia, inclusa la pellicola a colori e quella digitale moderna. Anche i “lomographers” trarranno vantaggio da questa conoscenza, perché scattare a caso può anche andare bene in certi casi, ma sapere cosa si sta facendo è sempre bene. Non sottovalutate l’importanza di conoscere questa regola!

                        Con la Regola del 16 farete un’esperienza di fotografia arcaica, primitiva, sensoriale. Tornerete a pensare come facevano i fotografi dei secoli scorsi, quelli che hanno inventato la fotografia. Cambierete il vostro modo di pensare alla fotografia una volta per sempre.

                        Gli esposimetri sono entrati nell’uso quotidiano soltanto a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Prima di allora i fotografi ne facevano a meno e usavano la loro esperienza per valutare l’intensità luminosa della scena da fotografare. Basavano la loro abilità sulla Regola del 16.

                        Questa conoscenza gli permetteva non solo di avere una idea precisa di quello che stavano facendo, ma anche di rimanere concentrati sulla scena da fotografare senza perdersi dietro la lettura di quell’aggeggio che cambia idea ogni due secondi.

                        Grazie alla Regola del 16 diventerete esperti della luce.

                        Vi avvicinerete alla vera essenza della fotografia che significa “scrivere con la luce”, significato oggi in larga parte ignorato o dimenticato da chi si accredita ‘fotografo’.

                        Troppi di noi fotografi oggi ci siamo allontanati dal senso di fotografare. I moderni telefonini, ma anche le fotocamere digitali, hanno preso il sopravvento su gran parte delle nostre scelte.

                        Fotografare con un telefonino non e più una esperienza magica come accadeva nel passato, quando dentro la fotocamera analogica c’era la pellicola, la luce entrava ed esponeva la sostanza foto-sensibile e non sapevi se la foto sarebbe riuscita o no fino a che non l’avevi sviluppata.

                        Oggi molti fotografi e amatori, ma anche giovani e principianti, si stanno riavvicinando al mondo della fotografia analogica a pellicola. Forse perché è un mondo che ancora sa dare scosse emozionali quando si preme sul bottone dell’otturatore. Forse è per via del risultato, che lo devi saper prevedere e non lo puoi rivedere sul monitor appena scattato.

                        Vuoi divertirti davvero con la tua fotocamera analogica a pellicola?

                        Impara a fotografare nel modo più semplice possibile, imparando a riconoscere la luce della scena e impostando solo due numeri sulla macchina fotografica. La Regola del 16 ci permette di tornare ad essere padroni dell’arte fotografica al 100%.

                        Fotografare con la pellicola vuole un’attenzione che il telefonino non chiede. É un’esperienza totalmente diversa. È un mondo reale fatto di luce e sensazioni che appartengono al fotografo, non al software.

                        Siamo convinti che questa esperienza delle origini della fotografia si meriti di essere goduta appieno, riportando il fotografo al centro dell’opera, invece che il mezzo.

                        Negli ultimi decenni l’industria ha fatto di tutto per prendersi quasi tutte le decisioni in merito alle nostre fotografie. Oggi gestiscono tutto i progettisti: colore, esposizione, velocità, fuoco, sfocato, ecc… A noi c’è rimasto solo di inquadrare. Fra poco le nuove “app” ci toglieranno anche quello.

                        Quale fotografo può dirsi tale se non capisce le implicazioni della luce sulla scena?

                        Se togliamo l’esposimetro ad un qualunque professionista moderno (e anche l’istogramma della macchina digitale) in quanti saprebbero dire l’esposizione corretta per una data scena? Può dirsi “fotografo” uno che non conosce la luce e le sue implicazioni?

                        Fotografare non è far scattare un bottone. Fotografare è un’esperienza sensoriale che parte da noi, va al soggetto, torna indietro e continua dopo lo scatto in camera oscura, con lo sviluppo del negativo e con la stampa finale. Fotografare è un’esperienza completa che comprende tutte queste fasi, che devono essere godute appieno da chi usa la fotocamera.

                        Questa esperienza dura una giornata. Alla mattina impareremo la Regola del 16 e tante altre cose che stanno attorno alla fotocamera analogica a pellicola, come tempi, diaframmi, numeri ISO, ecc… Al pomeriggio usciremo per fotografare assieme all’insegnante.

                        Alla fine di questo corso sarete in grado di iniziare un percorso nuovo con la vostra fotocamera. La userete come se fosse davvero il prolungamento del vostro occhio e non come un aggeggio strano che assorbe tutta la vostra attenzione. Da qui in poi la fotografia sarà un’esperienza ancora più bella per voi, perché diventerà interamente vostra.

                        Argomenti del Workshop Fotografia Regola del 16 a Città di Castello, Valtiberina

                        Basi di tecnica fotografica analogica e funzioni della fotocamera a pellicola, tecnica e pratica di uso della fotocamera con la pellicola bianco e nero, come esporre con la regola del 16 senza usare l’esposimetro, sviluppo della pellicola in bianco e nero.

                        A chi serve, a chi è rivolto

                        A chi usa una macchina fotografica a pellicola, sia a colori che in bianco e nero; a chi possiede una vecchia fotocamera analogica che ha solo tempi e diaframmi, senza esposimetro; ad amatori, principianti, professionisti che hanno sempre scattato con l’esposimetro e vogliono scoprire un mondo nuovo; a chi è interessato a padroneggiare la luce e l’illuminazione a partire dalle sue basi; a chi fa lomografia e anche a chi usa il foro stenopeico.

                        Il livello del corso è base, cioè adatto a principianti assoluti della fotografia, principianti della fotografia analogica, esperti che vogliono imparare a fotografare senza l’aiuto dell’esposimetro.

                        Cosa devi portare

                        Una fotocamera a pellicola con obiettivo e almeno un rullino di pellicola in bianco e nero tradizionale (leggere le specifiche circa la macchina fotografica e la pellicola nella sezione Guida Studente, “Materiali per i corsi“, dal menù a fondo pagina).

                        Questo workshop prevede anche lo sviluppo del negativo. Ci sarà una sessione di sviluppo dimostrativa sul finire del workshop.

                        Programma

                        Programma del Workshop Fotografia Regola del 16 a Città di Castello

                        • Tempi, diaframmi numeri ISO come non ve li ha mai detti nessuno.
                        • Da dove arrivano i numeri ISO, questi sconosciuti? E che ci faccio?
                        • La Regola del 16
                        • Studio delle situazioni di illuminazione e corrispondenze con l’esterno.
                        • Come operare in velocità la coppia tempo/diaframma sulla vostra fotocamera.
                        • Consigli per la lomografia e per la fotografia con foro stenopeico.
                        • Pausa pranzo.
                        • Uscita di gruppo per fotografare con la Regola del 16 e analizzare varie condizioni di illuminazione con prove pratiche sotto la guida dell’insegnante.
                        • Rientro e sviluppo del rullino
                        • Considerazioni finali e saluti.

                        Mappa

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